>Leggiamo ora il brano, 1Pietro 3:1-6. Leggo dalla Nuova Diodati.
“1 Similmente voi, mogli, siate sottomesse ai vostri mariti affinché, anche se ve ne sono alcuni che non ubbidiscono alla parola, siano guadagnati senza parola dalla condotta delle loro mogli, 2 quando vedranno la vostra casta condotta accompagnata da timore. 3 Il vostro ornamento non sia quello esteriore: intrecciare i capelli, portare i gioielli d’oro o indossare belle vesti 4 ma l’essere nascosto nel cuore con un’incorrotta purezza di uno spirito dolce e pacifico, che è di grande valore davanti a Dio. 5 Così infatti si adornavano una volta le sante donne che speravano in Dio, stando sottomesse ai loro mariti 6 come Sara che ubbidiva ad Abrahamo, chiamandolo signore, di essa voi siete divenute figlie, se fate il bene e non vi lasciate prendere da alcun spavento.” (1Pi 3:1-6 LND)
Per capire correttamente questo brano, dobbiamo capire che non è una serie di comandamenti separati, bensì una descrizione unica di una vera donna di Dio, una moglie eccellente secondo il metro di Dio. Ogni aspetto di questa descrizione è essenziale, e sono tutti legati fra di loro.
Rapporto con il marito

Prima di tutto, il brano comanda ad ogni moglie di essere sottomessa al proprio marito.
“Similmente voi, mogli, siate sottomesse ai vostri mariti…” (1Piet 3:1 LND)
Dio comanda alla moglie di essere sottomessa a suo marito. Come tutti i comandamenti di Dio, questo comandamento non è condizionato da altri fattori. Perciò, non è condizionato dal comportamento dal marito, come i comandamenti che riguardano il marito non sono condizionati dal comportamento della moglie.
Quindi, anche se una moglie credente ha un marito non credente, che per forza non vivrà come Dio comanda, anche quella moglie deve essere sottomessa a suo marito. Lei deve avere il comportamento e il carattere descritto in questo brano. La sua ubbidienza sarà uno strumento potente nelle mani di Dio. Leggiamo tutto il v.1, e notiamo come Dio si serve di quella moglie che vive come Dio comanda.
“Similmente voi, mogli, siate sottomesse ai vostri mariti affinché, anche se ve ne sono alcuni che non ubbidiscono alla parola, siano guadagnati senza parola dalla condotta delle loro mogli,” (1Pi 3:1 LND)
La moglie che ha il comportamento e il carattere descritti in questo brano, diventa uno strumento potente che Dio può usare per operare nel cuore di suo marito non credente, per aprirlo a Cristo. Quindi, mentre ogni moglie è comandata a vivere così, c’è un beneficio speciale per quella moglie con un marito non credente. Non saranno le tante parole della moglie che serviranno a convincere quel marito, ma sarà la presenza di Cristo visibile in lei se lei vivrà come questo brano descrive. Quindi, questo insegnamento è per ogni moglie, e in modo particolare serve alla moglie con un marito non credente.
Sottomessa

Il comandamento principale di questo brano è che la moglie sia sottomessa a suo marito. Il resto sono aspetti di ciò che significa vera sottomissione.
Pietro ha già parlato della necessità della sottomissione, sia come cittadini, sia come domestici, che oggi sono dipendenti. In tutti i ruoli di vita in cui Dio ha stabilito un certo ordine, è importante che ogni vero credente sia sottomesso a coloro che sono sopra di lui.
La sottomissione vera non è solo un comportamento, ma è soprattutto un atteggiamento del cuore, che porta poi ad un comportamento in cui si accetta, di cuore, la guida dell’altra persona.
Per quanto riguarda la sottomissione della moglie al marito, Dio ci aiuta a capire meglio quello che intende in Efesini 5.
“22 Mogli, siate sottomesse ai vostri mariti come al Signore, 23 poiché il marito è capo della moglie, come anche Cristo è capo della chiesa, ed egli stesso è Salvatore del corpo. 24 Parimenti come la chiesa è sottomessa a Cristo, così le mogli devono essere sottomesse ai loro mariti in ogni cosa.” (Efe 5:22-24 LND)
La chiesa deve essere sottomessa a Cristo, non solo in modo esterno, ma proprio di cuore. Deve essere il desiderio del cuore dei veri credenti. Devono riconoscere che la vera sottomissione a Cristo è l’unico modo di godere comunione con Dio.
Similmente, la moglie deve essere sottomessa a suo marito con tutto il suo cuore. Questo non esclude che lei possa avere ottimi consigli da dargli, ma sarà tutto fatto con un cuore umile e con sottomissione. Lascerà la guida della famiglia al marito.
La vera sottomissione che Dio richiede dalla moglie va oltre al lasciare guidare il marito. Riguarda anche il carattere della moglie. I versetti che seguono ci aiutano a capire come sarà la moglie veramente sottomessa, che è una moglie eccellente agli occhi di Dio.
Condotta casta e accompagnata da timore

Per essere una moglie eccellente agli occhi di Dio, una moglie che rispecchia Cristo, una moglie deve avere una condotta totalmente casta ed accompagnata da timore.
Leggiamo ancora i vv.1,2, dalla Nuova Diodati, che traduce il Greco più fedelmente.
“1 Similmente voi, mogli, siate sottomesse ai vostri mariti affinché, anche se ve ne sono alcuni che non ubbidiscono alla parola, siano guadagnati senza parola dalla condotta delle loro mogli, 2 quando vedranno la vostra casta condotta accompagnata da timore.” (1Pi 3:1-2 LND)
La moglie veramente sottomessa avrà una condotta casta accompagnata da timore. Consideriamo questo modo di vivere, che è drasticamente diverso da quello che è normale nella nostra società di oggi.
Casta:

La parola Greca tradotta con “casta” è una parola derivata dalla parola “santo”. Significa “assolutamente pura”, in ogni aspetto della vita. Chiaramente, un aspetto principale nel contesto del matrimonio è una purezza totale per tutto quello che riguarda la moralità e i rapporti fra uomo e donna.
Oggi, è difficile trovare una donna veramente casta, come intende Dio. Perciò, una donna credente non deve mai valutare la propria vita confrontandosi con ciò che era prima della salvezza, né con le donne intorno a sé. Piuttosto, deve confrontarsi con la purezza totale di Cristo. Solamente se guardiamo alla purezza di Cristo, e a quello che Egli ci insegna nella Bibbia, possiamo capire più a fondo che cos’è una donna casta.
Essere una donna casta va molto oltre il fatto di non avere rapporti romantici con uomini oltre al marito. Riguarda tutto quello che rende una donna desiderabile da altri uomini. Gesù insegna in Matteo 5 che se un uomo solamente guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel suo cuore, anche se neanche la conosce personalmente. Per essere casta, una donna deve impegnarsi attivamente in ogni aspetto della sua vita a non essere oggetto dei desideri di altri uomini.
Perciò, essere una moglie casta, ovvero pura, riguarda il modo di vestirsi e di farsi i capelli. Riguarda il modo di parlare, riguarda il tono della voce, oltre alle parole che dice. Riguarda il contatto fisico che ha con altri uomini.
Essere una donna casta significa evitare qualsiasi cosa che potrebbe attirare lo sguardo o l’interesse di un altro uomo.
Come esempio di una donna NON casta, nella nostra società, spesso una donna usa la sua femminilità per cercare un aiuto da un uomo. Con una voce un po’ seducente, e magari con occhi che guardano ad un uomo facendo capire che lo vede come forte e maschile, gli chiede un aiuto. In un mondo in cui gli uomini hanno piacere a desiderare le donne, essi sono pronti a correre a dare una mano ad una donna così. Però, anche se il rapporto in sé non va oltre a quel punto, è un comportamento terribilmente sbagliato, e NON è un comportamento casto. La donna che si comporta così sta attirando il desiderio dell’uomo verso di lei, per ottenere qualcosa da lui.
Un altro esempio di un comportamento terribilmente impuro è quando una donna parla con certi uomini con una voce un po’ seducente, molto sul femminile. Si capisce se una donna è impura se il suo modo di parlare con uomini è più dolce e femminile di quanto lo è quando parla con altre donne.
Al contrario, una donna veramente casta sarà molto più riservata quando parla con uomini di quanto lo è quando parla con altre donne.
Una donna casta è totalmente pura, in ogni aspetto dei suoi rapporti con gli uomini. Si impegna in ogni cosa a non essere mai oggetto di desiderio di alcun uomo, tranne del suo marito.
Accompagnata con timore

Infatti, il prossimo termine del v.2 ci aiuta a capire che essere una donna casta riguarda ogni aspetto del suo carattere. Nella NRV, troviamo il termine “rispettosa”, mentre nella Nuova Diodati, troviamo il termine “accompagnata da timore.”
La parola Greca usata qua è “fobos”, dalla quale abbiamo in Italiano “fobia”, che vuol dire timore o paura, può anche significare terrore. In questo contesto, si parla di un grande timore di essere o anche solo sembrare non casta. Quindi, la traduzione molto più corretta è “accompagnata da timore”.
Per capire meglio il senso di questa parola, leggo alcuni dei versetti nella Bibbia in cui questa stessa parola viene usata. Notate che il suo significato è proprio “timore”. In questi versetti, la parola viene tradotta con “timore, spavento o paura”.
Mat 14:26 “E i discepoli, vedendolo camminare sul mare, si turbarono e dissero: «È un fantasma!» E dalla paura gridarono.”
Mat 28:4 “E, per lo spavento che ne ebbero, le guardie tremarono e rimasero come morte.”
Mar 4:41 “Ed essi furono presi da gran timore e si dicevano gli uni gli altri: «Chi è dunque costui, al quale persino il vento e il mare ubbidiscono?»”
Luca 2:9 “E un angelo del Signore si presentò a loro e la gloria del Signore risplendé intorno a loro, e furono presi da gran timore.”
Giov 7:13 “Nessuno però parlava di lui apertamente, per paura dei Giudei.”
Atti 5:5 “Anania, udendo queste parole, cadde e spirò. E un gran timore prese tutti quelli che udirono queste cose.”
Capendo meglio il senso di questa parola, comprendiamo che una donna deve essere casta, con timore. Questo timore influisce moltissimo su ogni aspetto della sua vita.
Se ricordate, uno teme quello che gli è più prezioso, quello che non vuole perdere. Quindi, quando temiamo qualcosa, facciamo tutto il possibile per averlo. Chi tema gli altri, vuole l’approvazione degli altri, e fa quello che gli serve per averla. Chi teme i soldi, si impegna ad avere sempre soldi.
Quando temiamo qualcosa, siamo pronti a sacrificarci per averlo.
Chi teme Dio, fa di tutto per avere l’approvazione di Dio in ogni cosa.
Allora, considerando il nostro brano, la donna di Dio deve avere timore per quanto riguarda avere una condotta casta. Cioè, per lei, essere totalmente casta deve essere un grande tesoro, qualcosa che non vuole assolutamente perdere, nemmeno parzialmente.
Perciò, essendo per lei un grande tesoro, farà qualsiasi cosa per restare totalmente casta. Sarà pronta a sacrificarsi per non rischiare, in alcun modo, di macchiare la sua purezza, nemmeno un po’.
Quindi, essere casta non è solamente un aspetto fra tanti nella vita di una vera donna di Dio. È fondamentale, ed è un aspetto importante in ogni decisione che lei prende.
Una donna con una condotta casta accompagnata da timore sarà attenta in tutto quello che fa. Sarà attenta a come si veste, a come parla, a come si abbellisce, a come si comporta, e a qualsiasi altra cosa che potrebbe avere a che fare con essere casta. Vorrà assolutamente evitare di essere al centro dell’attenzione. Non vuole che gli uomini la notano, soprattutto per la sua bellezza, perché sa che se la guardano come donna bella esteriormente, è un passo molto corto per arrivare a suscitare un desiderio impuro in loro.
Quindi, essere casta con timore, vuole dire impegnarsi in ogni campo della vita per essere totalmente pura, e per non essere desiderata dagli uomini.
Ornamento

Un aspetto importantissimo di una condotta casta riguarda l’apparenza fisica della donna.
Nella nostra società, l’apparenza fisica di una donna è considerata estremamente importante. Solitamente, una donna si impegna molto a essere bella, o carina, e a presentarsi bene. La donna che fa così attira gli occhi degli uomini su di sé, e facendo così, non è una donna casta.
Questo brano ci aiuta a capire che la mentalità riguardo alla bellezza esteriore della donna prevalente nella nostra società è drasticamente contraria a quello che Dio intende per una donna. Leggiamo i vv.1-4
“1 Similmente voi, mogli, siate sottomesse ai vostri mariti affinché, anche se ve ne sono alcuni che non ubbidiscono alla parola, siano guadagnati senza parola dalla condotta delle loro mogli, 2 quando vedranno la vostra casta condotta accompagnata da timore. 3 Il vostro ornamento non sia quello esteriore: intrecciare i capelli, portare i gioielli d’oro o indossare belle vesti 4 ma l’essere nascosto nel cuore con un’incorrotta purezza di uno spirito dolce e pacifico, che è di grande valore davanti a Dio.” (1Piet 3:1-4 LND)
Dio spiega, nel v.3, quello che NON è una condotta casta, e poi, nel v.4, descrive un aspetto di essere una donna casta.
Ricordiamo che una donna casta, fra l’altro, si impegna a non essere guardata dagli uomini, per evitare che possano iniziare a desiderarla. Nel v. 3 troviamo un comandamento che è un aspetto importante di come deve fare questo.
“Il vostro ornamento non sia quello esteriore: intrecciare i capelli, portare i gioielli d’oro o indossare belle vesti.”
L’ornamento è abbellimento ottenuto con l’aggiunta di elementi decorativi. In parole semplici, ornamento è tutto quello che una donna fa per cercare di farsi bella. Riguarda i vestiti, i suoi capelli, eventuale trucco, gioielli, e qualsiasi altra cosa che si fa per cercare di essere bella.
Questo brano comanda alla moglie di far sì che il suo ornamento NON consista nelle cose esteriori. Una donna casta non deve cercare di essere bella tramite la bellezza esteriore. Questo è un comandamento che vale per ogni epoca.
Dopo il comandamento, il brano elenca alcuni esempi della bellezza esteriore. Questo è un elenco indicativo, non completo, per aiutarci a capire il tipo di cose che una donna casta deve evitare.
Le cose elencate qua riguardano il modo in cui una donna cercava di farsi bella in quell’epoca. Per applicare questo principio oggi, bisogna capire le cose che le donne fanno oggi per abbellirsi. L’ornamento di una donna casta non deve essere nelle cose esterne.
Per esempio, mentre allora per farsi bella una donna faceva la treccia con i capelli, oggi, invece, si usa la tinta, o si fa tagliare i capelli in modo da attirare l’occhio.
Allora, per farsi bella una donna portava gioielli d’oro. Oggi, si usano ancora gioielli d’oro, ma si usano anche tanti altri tipi di gioielli, ed orecchini, e altri ornamenti, fatti non solo di oro, ma anche di altri metalli, e perfino di plastica e vetro.
Oggi, come allora, le belle vesti, dal cappello alle scarpe, sono estremamente importanti come aspetto della bellezza esteriore.
Altri aspetti della bellezza esteriore di oggi sono il truccarsi, lo smalto sulle unghie, e per certe donne giovani, il piercing.
Questo versetto comanda che l’ornamento di una moglie di Dio NON deve essere nelle cose esteriore. Una donna non deve ornarsi con queste cose.
Il perché

Se dovessimo fermarci a questo punto, avremmo capito il comandamento, ma avremmo mancato il motivo per cui l’ornamento di una donna non deve consistere nelle cose esteriori. Andiamo avanti, perché è molto importante capire il perché di questo comandamento.
Ricordate che Dio comanda ad ogni moglie di avere una condotta veramente casta, accompagnata da timore. Per essere così, la donna deve vivere in modo da evitare lo sguardo degli uomini, per quanto sia possibile.
Una donna casta, accompagnata da timore, sa che quando gli uomini cominciano a notarla come una bella donna, è quasi inevitabile che cominceranno a desiderarla. La bellezza esteriore è una bellezza che spinge l’uomo a desiderare la donna in modo impuro.
Una donna casta vuole assolutamente evitare questo. Quindi, vuole evitare che gli uomini la guardino come donna bella. Vuole che quello che viene notata di lei, invece, sono le qualità interiori che troviamo nel v.4.
Ecco perché una donna con una condotta veramente casta, accompagnata da timore, evita che il suo ornamento sia esteriore! Oh quanto è importante che ogni donna che è veramente salvata impari a seguire Dio in questo!
Il vero ornamento: la bellezza interiore

Nel v.4, scopriamo quello che dovrebbe essere il vero ornamento della donna casta. Leggiamo ancora i vv.3,4
“3 Il vostro ornamento non sia quello esteriore: intrecciare i capelli, portare i gioielli d’oro o indossare belle vesti 4 ma l’essere nascosto nel cuore con un’incorrotta purezza di uno spirito dolce e pacifico, che è di grande valore davanti a Dio.” (1Piet 3:3-4 LND)
La moglie casta deve evitare l’ornamento esteriore, ma deve invece abbellirsi con l’essere nascosto nel cuore con un’incorrotta purezza di uno spirito dolce e pacifico, che è di grande valore davanti a Dio.
Questo versetto è ricchissimo, e vale la pena studiarlo per capire bene le verità che il Signore ha per noi qua.
La bellezza vera per una donna casta non è una bellezza esteriore, visibile ad ogni uomo che la vede, ma è una bellezza del carattere, che diventa una cosa stupenda soprattutto per il suo marito che la conosce meglio di tutti! Cioè, diventa una bellezza nascosta agli uomini estranei, ma ben visibile al suo marito. E poi, quando questo tipo di bellezza è vista anche da altri che la conoscono, non crea per lei alcun desiderio impuro, e così, lei rimane casta.
Questa bellezza consiste nella purezza incorruttibile. Dio è santo, e per essere casta, che vuol dire pura e santa, una donna deve essere totalmente pura, in ogni aspetto della sua vita. Anziché impegnarsi ad essere bella esteriormente, una donna deve impegnarsi ad avere una purezza incorruttibile.
Questa purezza riguarda, fra altro, uno spirito dolce e pacifico. Consideriamo questi due aspetti fondamentali di una donna casta.
Una donna casta deve avere uno spirito dolce. Questa parola viene tradotta anche “mansuetudine e gentilezza”. La donna casta deve avere uno spirito, un carattere mansueto, umile, gentile. Deve evitare di avere un carattere forte, non deve assolutamente essere autoritaria, non deve essere una che alza la voce, o parla con durezza. Non deve rinfacciare.
Deve avere uno spirito dolce, ovvero mansueto, e pacifico. Questa parola “pacifico” è estremamente importante da capire.
La parola “pacifico” è la traduzione di una parola Greca difficile da tradurre. Il suo senso è essere tranquilla, con la tendenza di essere silenziosa, una che non si agita, che resta calma, che parla con una voce calma, e quindi che non parla forte. Parla di una che non attira l’attenzione su di sé.
Vi elenco alcuni altri usi di questa parola nella Bibbia.
Atti 11:18 “Allora, udite queste cose, si calmarono e glorificarono Dio, dicendo: «Dio dunque ha concesso il ravvedimento anche agli stranieri affinché abbiano la vita».”
“(vi esortiamo) a cercare diligentemente di vivere in pace, di occuparvi delle vostre cose e di lavorare con le vostre mani, come vi abbiamo ordinato,” (1Tess 4:11 LND)
2Tess 3:12 “Ordiniamo a quei tali e li esortiamo, nel Signore Gesù Cristo, a mangiare il proprio pane, lavorando tranquillamente.”
1Tim 2:11 “La donna impari in silenzio con ogni sottomissione. Poiché non permetto alla donna d’insegnare, né di usare autorità sul marito, ma stia in silenzio.”
Il senso di questa parola, quindi, è che una donna casta deve essere una donna con uno spirito tranquillo, quindi sarà una donna silenziosa, non nel senso che non dice niente, ma che parla senza attirare l’attenzione a sé, parla sempre in modo mansueto. Una donna così cerca assolutamente di evitare di essere al centro dell’attenzione, soprattutto quando ci sono uomini presenti. Si impegna nelle sue cose.
Ora, considerate qualcosa di grande importanza: essere una donna casta, accompagnata con timore, non cercando una bellezza esteriore, ma piuttosto una bellezza di uno spirito dolce e quieto, è di grande valore agli occhi di Dio.
Dio considera una cosa estremamente importante e di grande valore che una donna viva così.
Perciò, care sorelle, dovete scegliere. O vivere cercando quello che piace a voi, quello che il mondo offre, e che la carne vuole, oppure, vivere cercando quello che è di grande valore a Dio.
Saggia è quella donna che vuole vivere in modo che è di grande valore a Dio! Quella donna teme Dio, perché considera Dio il suo tesoro, e vuole le benedizioni della stretta comunione con Dio.
L’esempio di Sara ed altre

Per incoraggiare ogni donna credente ad essere una donna casta, Dio ci ricorda che così si ornavano le sante donne nei tempi passati. Leggiamo i vv.5,6
“5 Così infatti si adornavano una volta le sante donne che speravano in Dio, stando sottomesse ai loro mariti 6 come Sara che ubbidiva ad Abrahamo, chiamandolo signore, di essa voi siete divenute figlie, se fate il bene e non vi lasciate prendere da alcun spavento.” (1Piet 3:5-6 LND)
Le sante donne di Dio nel passato seguivano questo insegnamento. Non usavano un ornamento esteriore, ma piuttosto, quello interiore. Erano sottomesse ai loro mariti, come Sara, che ubbidiva ad Abraamo, e lo chiamava signore.
Quando una donna credente vive come Dio comanda in questo brano, ed è veramente una donna con una condotta casta, accompagnata con timore, in tutti i sensi, allora, quella donna si impegnerà a fare del bene, e non sarà turbata da nessuna paura. Anziché dedicarsi ad essere bella esteriormente, si dedicherà a fare del bene, e ad essere sempre più bella interiormente.
Una donna così non sarà turbata da nessuna paura perché una donna così cammina per fede, e sa che Dio la curerà. Perciò, avrà la pace di Dio, qualsiasi siano le sue circostanze.
Quanto desidero che ogni donna sia veramente una donna casta, per avere questa meravigliosa pace!
L’importanza di allevare le bambine così

Questo brano parla di mogli. Però, dobbiamo capire che se una bambina cresce in modo contrario, sarà estremamente difficile per lei di diventare una moglie così. E se non sarà così, mancherà le meravigliose benedizioni che Dio riserva a coloro che camminano in ubbidienza alla sua Parola.
Perciò, genitori, impegnatevi ad aiutare le vostre figlie a diventare così, già da quando sono piccole, in modo che quando Dio le farà diventare mogli, saranno già mogli che danno gloria a Dio essendo caste e sottomesse.
E per voi sorelle nubili, impegnatevi con tutto il vostro cuore ad evitare di essere una signorina che cerca di essere al centro dell’attenzione. Evitate di parlare in modo autoritario. Evitate di cercare di essere guardate per una bellezza esteriore, o perché portate vestiti vistosi, o per qualunque altra cosa che potrebbe attirare su di voi lo sguardo degli uomini.
Piuttosto, impegnatevi a crescere nelle bellezza interiore, in quello spirito dolce e quieto che è di grande valore a Dio.
E se doveste pensare che vivendo così non troverete marito, non preoccupatevi. Se vivete così, secondo il piano di Dio, gli uomini giusti vi noteranno, non perché siete carine, ma perché sarete delle stupende donne di Dio. E quello è il tipo di uomo che serve per avere un matrimonio benedetto.
Applicazioni pratiche

Per aiutarvi a vivere così, vorrei descrivere qualche esempio pratico di una donna casta.
Quando una donna casta entra in una stanza, non si annuncia a tutti, perché non vuole essere al centro dell’attenzione.
Una donna casta è attenta a scegliere i suoi vestiti in modo che non sarà notata. Certamente, è assolutamente attenta di non essere immodesta in alcun modo. Però nemmeno vuole indossare vestiti vistosi, anche se sono modesti, perché non vuole attirare lo sguardo di altri uomini. Non vuole mai essere la donna più elegante, o più carina. Similmente, in ogni altro aspetto dell’ornamento, dai capelli ai gioielli, evita quella bellezza del mondo che mette l’attenzione sulla donna esteriore. Vuole essere ordinata, e a posto, ma vuole evitare che siano gli aspetti esterni che attirano l’attenzione degli altri.
Una donna casta è estremamente attenta a come e a quanto tocca un uomo. Saluta con un santo bacio, però, poi smette di toccare. Non si aggrappa mai al braccio di un uomo mentre parla con lui. Quello è il comportamento di una donna che cerca di sedurre un uomo, ed è totalmente sbagliato per una donna casta.
Una donna casta non parla mai con gli uomini con quella voce femminile e con gli occhi che guardano negli occhi dell’uomo cercando il suo favore. Invece, una donna casta è riservata ed è attenta a come parla con gli uomini. Non scherza e ride con loro facilmente. È sempre riservata.
Quando una moglie casta ha ospiti per la cena, prepara buoni cibi, ma è attenta a non mettersi in mostra con la cena che prepara. Se i cibi sono buoni, non vuole complimenti per il suo cibo, perché non vuole essere al centro dell’attenzione, perché preferisce mettere l’attenzione sugli ospiti e su suo marito, e vuole anche portare la conversazione sulle cose di Dio.
Certamente, una moglie casta vuole essere la donna più bella del mondo per suo marito. Però, questa bellezza sarà principalmente quella che è interiore. Perciò, sarà molta attenta a non avere un ornamento che potrebbe anche attirare gli occhi degli altri uomini.
Conclusione

Allora, avendo considerato tutto questo brano, prego che abbiate un’idea più chiara di quello che è una moglie sottomessa e casta. Non riguarda solo qualche aspetto della vita, riguarda tutto quello che è in sé.
Quando una donna vive come Dio comanda in questo brano, quella donna diventa una luce della gloria di Dio. Nel caso poi che una moglie ha un marito non credente, vivere come Dio comanda in questo brano è il modo che può essere usato da Dio per guadagnare suo marito per Cristo. Quindi, ogni moglie deve vivere così. Ma quella moglie che ha un marito non credente deve impegnarsi ancora di più a vivere ed essere proprio come questo brano comanda, se vuole vedere suo marito salvato.
Vivere così vuol dire essere diversa delle donne del mondo. Dall’altra parte, essere credente vuol dire essere luce in mezzo alle tenebre!
Camminiamo nella luce!