>“1 Sbarazzandovi di ogni cattiveria, di ogni frode, dell’ipocrisia, delle invidie e di ogni maldicenza, 2 come bambini appena nati, desiderate il puro latte spirituale, perché con esso cresciate per la salvezza, 3 se davvero avete gustato che il Signore è buono.” (1Pi 2:1-3 NRV)

In questi versetti, Dio ci comanda di sbarazzarci, ovvero di deporre, certi comportamenti che sono il contrario di amarci intensamente. Poi, ci comanda di desiderare la Parola di Dio affinché, per mezzo suo, possiamo crescere nella nostra nuova vita come figli di Dio . Infine, ci ricorda che abbiamo già sperimentato la bontà di Dio.
Ciò che dobbiamo deporre

Iniziamo considerando quello che Dio ci comanda di deporre. Ricordiamoci che il contesto di questo brano è che Dio ci ha salvato, ci ha fatto rinascere ad una speranza viva. Ora, siamo figli di Dio, con il privilegio di chiamare Dio Padre.

Dio ci ha salvato per mezzo della rigenerazione dello Spirito Santo. Nella Bibbia, viene detto che viviamo per lo Spirito.

In Galati 5:25, leggiamo:

“Se viviamo dello Spirito, camminiamo anche guidati dallo Spirito.” (Gal 5:25 NRV)

Se viviamo per lo Spirito, in altre parole se siamo veramente salvati, se siamo stati rigenerati per l’opera dello Spirito Santo, allora, è fondamentale che camminiamo per lo Spirito, ovvero, che il nostro modo di vivere sia secondo la guida dello Spirito di Dio. Solo un cammino che segue la guida dello Spirito Santo, perciò, un cammino di ubbidienza, dimostra la veracità della nostra salvezza.

Un aspetto importante di camminare per lo Spirito è di eliminare i comportamenti e gli atteggiamenti che fanno parte della vecchia vita.

Nella vecchia vita non ci amavamo intensamente a vicenda. Ora che siamo salvati, è fondamentale amarci intensamente a vicenda di cuore.

1Pietro 2:1 cita dei comportamenti da togliere totalmente dalla nostra vita, perché sono totalmente incompatibili con un amore vero gli uni per gli altri, e sono opere della carne, che portano alla morte eterna. Quindi, sono cose da eliminare a tutti i costi. Leggo il v.1 ancora.

“1 Sbarazzandovi di ogni cattiveria, di ogni frode, dell’ipocrisia, delle invidie e di ogni maldicenza, ” (1Pi 2:1-3 NRV)

il senso di sbarazzare o deporre

Iniziamo considerando la parola “sbarazzandovi”. Nella Nuova Diodati, viene tradotta con “deposta”. Non usiamo spesso né l’una né l’altra parola, perciò, cerchiamo di capirne meglio il significato insieme.

La parola Greca che viene tradotta “sbarazzare” o “deporre” significa togliere, mettere giù, mettere via e non usare più. Si usa per chi mette giù le armi, perché la guerra è conclusa. Si usa in Atti 7 quando leggiamo che coloro che lapidarono Stefano deposero le loro vesti ai piedi di Saulo. In Romani 13:12, questa stessa parola viene tradotta con “gettare via”. Vi leggo Romani 13:12

“La notte è avanzata, il giorno è vicino; gettiamo dunque via le opere delle tenebre e indossiamo le armi della luce.” (Rom 13:12 NRV)

In Efesini 4:22, viene tradotta con “spogliarvi”, in un versetto simile al nostro brano di oggi:

“avete imparato per quanto concerne la vostra condotta di prima a spogliarvi del vecchio uomo che si corrompe seguendo le passioni ingannatrici;” (Efe 4:22 NRV)

Vi leggo ancora due altri brani che usano questo verbo:

“Ora invece deponete anche voi tutte queste cose: ira, collera, malignità, calunnia; e non vi escano di bocca parole oscene.” (Cl 3:8 NRV)

“Perciò, deposta ogni impurità e residuo di malizia, ricevete con dolcezza la parola che è stata piantata in voi, e che può salvare le anime vostre.” (Giac 1:21 NRV)

Quando si depone qualcosa, per prendere qualcos’altro di nuovo, non si riprende più il vecchio. È un atto decisivo.

Infatti, la parola Greca usata qui è un forma verbale che descrive un’azione compiuta una volta per sempre. Dio non ci chiama ad abbandonare questi peccati un po’ alla volta, ma a deporli totalmente ed immediatamente, e a non riprenderli mai più.

Quindi, ora che siamo figli di Dio, siamo chiamati a comportarci in novità di vita. Questi comportamenti non dovrebbero far parte della nostra vita mai più. Questa è una verità simile a quella che Paolo dichiara in Colossesi 3:5

“Fate dunque morire ciò che in voi è terreno: fornicazione, impurità, passioni, desideri cattivi e cupidigia, che è idolatria.” (Col 3:5 NRV)

Per deporre veramente queste cose, dobbiamo farle morire, perché fanno parte del nostro carattere, e non ci lasciano facilmente. Dobbiamo farle morire, e questo ci ricorda che questi peccati non ci abbandonano senza un duro combattimento. Però, dobbiamo combattere! Dobbiamo assolutamente deporre questi peccati che ci ostacolano dall’amarci intensamente a vicenda.

Consideriamo questi peccati uno ad uno.
Ogni cattiveria

Il primo comportamento da eliminare è ogni cattiveria. È impossibile amare se abbiamo della cattiveria. La cattiveria fa male anziché bene. Una cattiveria può essere un comportamento, una parola, o anche una mancanza di un bene che serverebbe fare ma che non facciamo appositamente. Avere cattiveria vuol dire imitare Satana anziché Dio. Perciò, avere cattiveria è totalmente sbagliato per chi è un figlio di Dio. È un peccato da deporre.

Notiamo che dobbiamo deporre ogni cattiveria. Non possiamo scusare alcun tipo di cattiveria nella nostra vita. Quindi, per esempio, dobbiamo eliminare ogni parola cattiva, come leggiamo in Efesini 4:29

“Nessuna cattiva parola esca dalla vostra bocca; ma se ne avete qualcuna buona, che edifichi secondo il bisogno, ditela affinché conferisca grazia a chi l’ascolta.” (Efe 4:29 NRV)

Non dobbiamo mai scusarci dicendo che era solo uno sfogo. Il peccato è sempre peccato. Il nostro sfogo in realtà mostra all’esterno ciò che abbiamo nel cuore. Quindi, se escono delle parole cattive, significa che avevamo del peccato nel cuore, che bisogna confessare ed abbandonare.

Dobbiamo deporre ogni cattiveria, quindi, non solo le parole cattive, ma anche i pensieri e le azioni non fatte con amore, e anche il rifiuto di fare del bene. Per esempio, in Giacomo 4 leggiamo:

“Chi dunque sa fare il bene e non lo fa, commette peccato.” (Giac 4:17 NRV)

Se sappiamo di dover fare un bene, e non lo facciamo, stiamo peccando, è una cattiveria. Significa preferire il nostro egoismo all’amore fraterno.

La cattiveria è totalmente contraria all’amore. Il vero amore cerca sempre il bene dell’altra persona. Non possiamo amare finché lasciamo che ci sia la cattiveria nella nostra vita.

Dio ci comanda di deporre ogni cattiveria. Un vero figlio di Dio deve abbandonare ogni tipo di male. Il male fa parte delle tenebre. Chi è in Cristo appartiene alla luce. Che comunione c’è fra le tenebre e la luce? Quando Dio vi mostra un male, una cattiveria, non ragionate, non cercate di farla sembrare poco grave. Piuttosto, confessatela a Dio, e riprendete a camminare in santità!

Che privilegio essere figli della luce! Camminiamo nella luce! Amiamoci intensamente di vero cuore. Deponiamo ogni cattiveria!
Ogni frode

Passiamo ora al secondo comportamento dell’elenco che dobbiamo eliminare totalmente. Oltre a deporre ogni cattiveria, dobbiamo togliere ogni frode. La parola “Frode” significa far credere qualcosa che non è vero. Ingannare è una frode. La frode può essere fatta in modo diretto, per esempio, dicendo una bugia, e può essere in modo più subdolo, agendo in modo da far credere qualcosa che non è così, pur non dicendo palesemente una bugia.

Quando ci comportiamo con cattiveria, il nostro orgoglio vuole nascondere quel peccato. In questi casi, è facile arrivare a frodare. La frode spesso serve per nascondere una cattiveria.

Si può frodare sia con le parole, sia con le azioni. Per esempio, un impiegato che si impegna poco al lavoro commette una cattiveria, rubando al suo datore. Però spesso capita che quando entra il capo quel tale inizia a lavorare tanto, cercando di fargli credere che lui lavora tanto e sempre. Questo comportamento è un esempio di frodare.

Colossesi 3 parla di questo:

“Servi, ubbidite in ogni cosa ai vostri padroni secondo la carne; non servendoli soltanto quando vi vedono, come per piacere agli uomini, ma con semplicità di cuore, temendo il Signore.” (Col 3:22 NRV)

Servire soltanto quando uno ti guarda è frodare, ed è un comportamento delle tenebre, e quindi, è da abbandonare totalmente.

Ci sono tanti altri esempi di frodare. Per esempio, si può frodare esagerando quando si racconta qualcosa, e così, far credere a chi ascolta che la situazione fosse stata più grande o più difficile di quello che era in realtà.

Si può frodare fingendo di essere stanco per evitare qualche responsabilità. Si può frodare fingendo di non notare qualcosa, per evitare di doverla mettere a posto.

La frode è una forma di mentire, perché fa credere qualcosa che non è vero. Satana è il padre della menzogna. Dio invece è Verità. Perciò, un vero credente deve evitare totalmente ogni forma di frode. Deve essere totalmente onesto in ogni suo comportamento e in ogni sua parola.

Siete così? Le persone possono fidarsi totalmente di voi, e sapere che quello che vedono in voi e sentono da voi è la verità? Prego che sia così per ciascuno di voi, perché la frode non è compatibile con l’essere un figlio di Dio.
L’ipocrisia

Dopo la frode, il versetto ci comanda di deporre ogni ipocrisia. Come la frode serve per nascondere la cattiverie, così l’ipocrisia serve per nascondere quello che un uomo è realmente. L’ipocrisia cerca di far credere che siamo quello che non siamo veramente, e cerca di far credere che non siamo quello che siamo realmente. L’ipocrisia è proprio il contrario della sincerità. Essere ipocriti, oltre ad essere malvagio, è anche sinonimo di grande stoltezza, perché tutto sarà rivelato a tutti nel giorno del giudizio. Leggo da Ebrei 4

“E non v’è nessuna creatura che possa nascondersi davanti a lui; ma tutte le cose sono nude e scoperte davanti agli occhi di colui al quale dobbiamo render conto.” (Ebrei 4:13 NRV)

Essere ipocriti è un peccato terribile, perché l’ipocrisia ti fa vivere una menzogna. È come una persona ammalata che vuole far credere che stia bene. In realtà, non sta bene, è facendo così, mancherà la cura che le serviva per guarire.

L’ipocrisia rovina ogni vero rapporto con gli uomini. Un ipocrita non può veramente amare gli altri. Peggio ancora, l’ipocrisia crea una barriera con Dio che è impossibile superare, finché non la deponiamo.

Perciò, se tu sei un vero credente, devi totalmente e permanentemente deporre ogni ipocrisia. In ogni rapporto della vita, devi essere sincero ed onesto. Devi presentarti per chi sei. Solo così puoi camminare nella luce. Deponiamo ogni ipocrisia!
Le invidie

Andando avanti, Dio ci comanda di deporre le invidie. L’invidia è un peccato radicato in pura malvagità, perché non è altro che dispiacersi quando gli altri ricevono il bene, anche se il loro bene non toglie alcun bene alla persona che invidia. È pura cattiveria. Perciò, l’invidia è totalmente contraria all’amore intenso e di vero cuore che dobbiamo avere gli uni verso gli altri! L’invidia è amareggiarsi quando un altro sta bene. L’invidia è un’opera delle tenebre!

Ricordatevi che si può avere invidia anche solamente nei confronti di alcuni e non di tutti, e comunque essere colpevoli di questo terribile peccato. L’invidia, anche se si manifesta nei confronti di sola una persona, è un’opera malvagia, e ogni vero credente deve deporre ogni forma di invidia.
Ogni maldicenza

Arriviamo ora all’ultimo peccato da deporre che è elencato in questo brano, ricordando però che non è ultimo per quanto riguarda quanto è malvagio! Dio ci comanda di deporre ogni maldicenza.

La maldicenza, come dice la parola stessa, è dire male di qualcuno. La parola stessa letteralmente ha il senso di parlare contro qualcuno.

Ci sono tantissimi modi con i quali possiamo dire male di qualcuno. Possiamo farlo in modo diretto, dicendo cose brutte della persona. Possiamo dirlo in modo più subdolo, fingendo che stiamo dicendo la cosa per qualche scopo positivo. Possiamo fare commenti vaghi, possiamo implicare qualcosa di negativo, senza criticare in modo diretto. La maldicenza può essere qualcosa di totalmente falso, può essere qualcosa di vero che però non serviva dire agli altri. La maldicenza è cercare di mettere qualcuno in una brutta luce. Chiaramente, la maldicenza è totalmente incompatibile con l’amare quella persona intensamente. È un’opera delle tenebre. Non è compatibile con il camminare con lo Spirito, e chi pratica la maldicenza non dimora in Cristo.

Perciò, un vero figlio di Dio deve togliere ogni maldicenza. Deve deporre questo peccato, una volta per sempre.
Sincero amore fraterno

E così, Pietro ci ha allargato la vista sul comandamento di amarci intensamente a vicenda di vero cuore, spiegandoci questi cinque comportamenti che sono totalmente contrari al vero amore. Leggo di nuovo 1Pietro 1:22

“Avendo purificato le anime vostre con l’ubbidienza alla verità per giungere a un sincero amor fraterno, amatevi intensamente a vicenda di vero cuore,” (1Pi 1:22 NRV)

La vera salvezza produce, come frutto iniziale, un sincero amore fraterno. Dobbiamo poi impegnarci ad amare intensamente gli uni gli altri, di vero cuore.

I peccati elencati nel nostro brano di oggi sono diametralmente opposti all’avere un sincero amore fraterno. Cioè, ognuno di questi peccati è totalmente il contrario di un sincero amore fraterno. Quindi, sono totalmente incompatibili con una vera vita in Cristo. Sono comportamenti delle tenebre, non della luce, e appartengono a chi vive ancora nelle tenebre. Perciò, è fondamentale che li deponiamo totalmente e per sempre.
Desiderare ardentemente il puro latte

Come vediamo ripetutamente nella Bibbia, quando Dio ci comanda di eliminare qualcosa, ci insegna anche quello che dobbiamo mettere al suo posto.

Dobbiamo togliere i peccati che abbiamo considerato. Ma che cosa dobbiamo mettere al loro posto?

Oltre ad amarci intensamente a vicenda di vero cuore, dobbiamo crescere. Questo brano parla di un aspetto fondamentale della crescita. Leggiamo 1Pietro 2:1-3

“1 Sbarazzandovi di ogni cattiveria, di ogni frode, dell’ipocrisia, delle invidie e di ogni maldicenza, 2 come bambini appena nati, desiderate il puro latte spirituale, perché con esso cresciate per la salvezza, 3 se davvero avete gustato che il Signore è buono.” (1Pi 2:1-3 NRV)

Notiamo il v.2:

come bambini appena nati, desiderate il puro latte spirituale, perché con esso cresciate per la salvezza

La Nuova Diodati dice:

“come bambini appena nati, desiderate ardentemente il puro latte della parola, affinché per suo mezzo cresciate,” (1Pietro 2:2 LND)

Consideriamo attentamente i vari aspetti di questo brano.
Bambini appena nati

Pietro ci paragona a dei bambini appena nati, perché, in realtà, la salvezza è una nuova nascita. Abbiamo già letto, in 1Pietro 1:3

“Benedetto sia il Dio e Padre del nostro Signore Gesù Cristo, che nella sua grande misericordia ci ha fatti rinascere a una speranza viva mediante la risurrezione di Gesù Cristo dai morti,” (1Pi 1:3 NRV)

Dio ci ha fatto rinascere, perciò, spiritualmente, all’inizio della salvezza, siamo bambini appena nati. Un bambino ha bisogno di crescere.
Desiderate ardentemente

Poi, il versetto dice: “desiderate”, o come nella Nuova Diodati, “desiderate ardentemente”. La parola Greca descrive un desiderio molto intenso. Quindi, la traduzione “desiderate ardentemente” rende di più il senso dello scritto originale. Dobbiamo desiderare ardentemente il latte della Parola.

Con quale intensità un piccolo bimbo desidera il latte di sua madre? Se gli mostri una grande quantità di soldi, quanto gli interessa? Se cerchi di distrarlo con qualche giocattolo quando ha fame, ci riesci? Gli basteranno le coccole al posto del latte? Gli basterà una dolce canzone al posto del latte?

Chi ha una minima esperienza con i bambini sa che è pressoché impossibile distrarre un bimbo che ha fame. Egli vuole una cosa sola, il latte, e lo vuole con tutte le sue forze. Se non riceve il latte, piangerà a dirotto finché non lo abbia ricevuto.

Cari fratelli e sorelle, voi che siete nati di nuovo, è così che un vero figlio di Dio deve desiderare il puro latte della Parola! Dobbiamo avere un desiderio molto intenso, che ci spinge a cibarci del latte della Parola, costi quel che costi.
Il puro latte della Parola

Nella Nuova Riveduta, leggiamo “il puro latte spirituale”, mentre nella Nuova Diodati, leggiamo “il puro latte della Parola”. La parola Greca che è tradotta con “spirituale” e “della parola” è una parola derivata da “logos”, che appunto in Greco significa “parola”. Pietro ha parlato della nascita per mezzo della parola, in 1Pietro 1:23 “perché siete stati rigenerati non da seme corruttibile, ma incorruttibile, cioè mediante la parola vivente e permanente di Dio”, ed ha parlato ancora della parola nel v.25. Sono d’accordo con i traduttori di varie Bibbie che traducono questa frase con: “il puro latte della Parola”.

Siamo stati salvati per mezzo della predicazione della Parola di Dio. E cresciamo per mezzo della Parola.

Per esempio, Efesini 4:15 parla della crescita per mezzo della verità, che troviamo nella Parola. Vi leggo.

“ma, seguendo la verità nell’amore, cresciamo in ogni cosa verso colui che è il capo, cioè Cristo.” (Efe 4:15 NRV)

La crescita arriva seguendo la verità, che troviamo nella Parola di Dio, nell’amore.

Il Salmo 19:7 parla della legge di Dio, ovvero, la Parola di Dio, come quella cosa che ci fa crescere spiritualmente, perché rende saggio il semplice.

“La legge del SIGNORE è perfetta, essa ristora l’anima; la testimonianza del SIGNORE è veritiera, rende saggio il semplice.” (Sal 19:7 NRV)

In 2Pietro 3:18, Pietro ci esorta a crescere nella conoscenza del Signore tramite la Parola.

“ma crescete nella grazia e nella conoscenza del nostro Signore e Salvatore Gesù Cristo. A lui sia la gloria, ora e in eterno. Amen.” (2Pietro 3:18 NRV)

Quindi, il senso del nostro brano è che dobbiamo desiderare, ardentemente, il puro latte della Parola di Dio.

Pietro dichiara chiaramente che è per mezzo di esso, il puro latte spirituale della Parola, che cresciamo. Infatti, nella frase:

“perché con esso cresciate per la salvezza,”

Nel Greco, il verbo tradotto “cresciate” è un verbo passivo. In altre parole, “voi” qua riceve l’azione. La nostra crescita non origina in noi. Un bambino non può crescere fisicamente solamente perché lo desidera intensamente, però, se ci sono le condizioni giuste, crescerà. Ed è così anche per noi, spiritualmente parlando. Se ci cibiamo costantemente del puro latte della Parola, quel latte ci farà crescere. Cibarci della Parola significa non solo mangiare la parola, cioè leggerla ed ascoltare buoni insegnamenti, ma anche digerirla, ovvero, metterla in pratica, e conformare così i nostri pensieri e i nostri ragionamenti alle verità della Parola. Quando agiamo in questo modo, lo Spirito ci farà crescere per la salvezza, ovvero, nella salvezza. Qui si tratta del compimento della salvezza, al ritorno di Cristo, quando saremo totalmente santificati. Quindi, comprende la santificazione, e il suo frutto finale.
Il puro latte

È importante notare che abbiamo bisogno del latte “puro”. Il versetto ci comanda di desiderare ardentemente il puro latte della Parola.

Il latte deve essere puro. La parola Greca qui tradotta con “puro” è la stessa parola che troviamo nel v.1 tradotta con “frode”, alla quale però è stato aggiunto il prefisso di negazione. Cioè, il latte deve essere genuino, senza alcuna frode. Deve essere quindi puro, senza altre cose, non diluito.

Purtroppo, sia al tempo di Pietro, sia ai tempi nostri, come Pietro stesso dichiara in 2Pietro, ci sono molti falsi insegnanti. C’è molto insegnamento della Parola di Dio che non è latte puro. Spesso, la Parola viene insegnata in modo non preciso. Si dicono cose che non sono veramente fedeli alla Parola.

Per avere latte puro, servono uomini fedeli. Paolo comanda Timoteo di sforzarsi nell’incarico di insegnare la Parola, in modo da dividerla rettamente, ovvero, correttamente. Gli anziani devono essere uomini fedeli, ben attaccati alla Parola, come è stata loro insegnata.

È estremamente importante che il latte, ovvero l’insegnamento, sia puro. Solo così si cresce bene!

Chiaramente, un bimbo appena nato non è in grado di discernere un latte puro da uno adulterato. Similmente, solitamente, un credente giovane nella fede non avrà abbastanza discernimento da riuscire a valutare la qualità dell’insegnamento che riceve. Per questo, è estremamente importante che ogni chiesa abbia uomini fedeli e ben qualificati che svolgano l’incarico di anziani, affinché possano provvedere degli insegnamenti fedeli e puri per tutti coloro che Dio salverà.
Motivi per desiderare il latte della Parola

Dio, tramite Pietro, ci comanda di desiderare ardentemente il latte della Parola. Poi, aggiunge la frase di v.3:

“se davvero avete gustato che il Signore è buono.” (1Pietro 2:3 NRV)

Pietro sta citando il Salmo 34:8. Ve lo leggo.

“Gustate e vedete quanto l’Eterno è buono; beato l’uomo che si rifugia in Lui.” (Sal 34:8 LND)

“Se davvero avete gustato che il Signore è buono” è una condizione. Come è scritto in Greco, è una condizione che ha una risposta sempre positiva. In Italiano diremmo “visto che”. Non c’è dubbio. Un vero credente sicuramente ha gustato, ovvero, sperimentato, che il Signore è buono. Ogni vero credente ha sperimentato la bontà, la grazia e la benevolenza del Signore. Il fatto stesso di essere nato spiritualmente significa che Dio gli ha aperto gli occhi, in modo che quella persona potesse vedere il proprio peccato, e la propria condanna, e potesse constatare la bontà di Dio nel perdono offertogli per mezzo del sacrificio di Cristo Gesù. Sia la gravità del proprio peccato, sia il perdono sono stati visti e creduti grazie alla predizione della Parola.

Quindi, Pietro ci sta ricordando che abbiamo già sperimentato la bontà di Dio tramite la Parola. Perciò, dovremmo continuare a desiderare ardentemente di riempirci del puro latte spirituale della Parola, per poter crescere e conoscere sempre di più della bontà di Dio, e per poter camminare in santità, come Dio è santo!
Applicazione

Fratelli e sorelle, oggi, abbiamo considerato in maniera più approfondita cosa significa camminare nella luce. Essendo stati amati da Dio, al punto che Egli ha mandato il suo unigenito Figlio, Gesù Cristo, a pagare la nostra condanna, Dio ci comanda di amarci intensamente a vicenda di vero cuore. Per fare questo, dobbiamo deporre ogni cattiveria, ogni frode, l’ipocrisia, le invidie e ogni maldicenza. Lo avete fatto? Questi sono comportamenti che appartengono alle tenebre, non alla luce. Chi è veramente salvato è un figlio di luce, e deve camminare nella luce.

Se riconoscete in voi uno di questi comportamenti, anche se solo in qualche aspetto, confessatelo subito, e riprendete a camminare nella luce. Non c’è comunione fra la luce e le tenebre! Camminate nella luce! Amatevi intensamente di vero cuore! Deponete totalmente questi comportamenti!

Poi, avendo già gustato la bontà del Signore quando ci ha salvato, desiderate ardentemente il puro latte spirituale della Parola. È tanto facile lasciarci essere coinvolti materialmente ed emotivamente dalle cose di questa vita che però non ci aiutano a crescere. Ciò che ci serve per crescere è la Parola di Dio. Dobbiamo conoscerla, e dobbiamo anche metterla in pratica.

Perciò, seguite l’esortazione di Pietro, desiderate ardentemente di conoscere di più la Parola! Evitate le cose possono distrarvi dalla Parola. Questo modo di fare richiede una vita ben ordinata, con tanta autodisciplina. Significa gestire bene il vostro tempo, per poter dedicare il tempo necessario alla lettura, che vi permetterà di conoscere sempre di più la Parola. Questo non è facile, però, è estremamente importante. Solo la Parola vi farà crescere! Perciò, desideriamola ardentemente. Deponiamo i comportamenti peccaminosi. Camminiamo nella luce! Lode a Dio che siamo figli suoi. Cresciamo! Che Dio ci aiuti!