>“Avendo purificato le anime vostre con l’ubbidienza alla verità mediante lo Spirito, per avere un amore fraterno senza alcuna simulazione, amatevi intensamente gli uni gli altri di puro cuore,” (1Pi 1:22 LND)
La purificazione è stata compiuta mediante lo Spirito Santo.
Questo versetto inizia parlando della purificazione delle nostre anime, per mezzo dello Spirito Santo. Fermiamoci qui per alcuni minuti, perché questa è una verità meravigliosa, che ha in sé dei benefici eterni, ed è da comprendere e da meditare a fondo.
Perché era necessario purificare le nostre anime? Perché prima erano contaminate, macchiate dal peccato. Questa contaminazione non era solo superficiale, ma arrivava nel profondo delle nostre anime. Perciò, era impossibile che noi riuscissimo a lavarci, a purificarci da soli.
Per capire la gravità della nostra condizione, ricordiamoci che Dio è assolutamente e totalmente santo. Dio odia il peccato, perciò la nostra contaminazione ci rendeva abominevoli a Lui, eravamo totalmente e eternamente separati da Lui, sotto la condanna eterna. Eravamo senza Dio e senza alcuna vera speranza. Eravamo incapaci di fare qualsiasi cosa per cambiare la nostra condizione. Ci aspettava solamente il tormento eterno.
Ma nella sua grande misericordia, Dio ci ha lavati, ha purificato le nostre anime, ci ha liberati dai nostri peccati che ci separavano da Lui. Leggiamo di questo atto ripetutamente nelle Scritture. Dio purifica, lava e santifica degli uomini che erano grandi peccatori, giustificandoli nel nome di Gesù Cristo.
Uno di tanti brani che parla di questa verità è 1Corinzi 6:9-11. Ve lo leggo.
“9 Non sapete che gl’ingiusti non erediteranno il regno di Dio? Non v’illudete; né fornicatori, né idolatri, né adùlteri, né effeminati, né sodomiti, 10 né ladri, né avari, né ubriachi, né oltraggiatori, né rapinatori erediteranno il regno di Dio. 11 E tali eravate alcuni di voi; ma siete stati lavati, siete stati santificati, siete stati giustificati nel nome del Signore Gesù Cristo e mediante lo Spirito del nostro Dio.” (1Cor 6:9-11 NRV)
Mediante lo Spirito di Dio, siamo stati lavati, e ora non siamo più nello stato in cui ci trovavamo prima.
Nel Salmo 51, in cui viene descritto il ravvedimento di Davide, egli prega il Signore di lavarlo dalla sua colpa e dal suo peccato. Vi leggo Salmo 51:2
“Lavami da tutte le mie iniquità e purificami dal mio peccato;”
Solo Dio può lavarci dalle nostre iniquità e purificarci dal nostro peccato. Dio fa questa grande opera in noi quando ci salva.
In Tito 3, Paolo descrive la salvezza come un lavaggio, compiuto dallo Spirito Santo.
“egli ci ha salvati non per opere giuste da noi compiute, ma per la sua misericordia, mediante il bagno della rigenerazione e del rinnovamento dello Spirito Santo,” (Tito 3:5 NRV)
In Ebrei 10, l’autore descrive il lavaggio che ci ha resi puri davanti a Dio, e che ci permette di avvicinarci a Lui.
“avviciniamoci con cuore sincero e con piena certezza di fede, avendo i cuori aspersi di quell’aspersione che li purifica da una cattiva coscienza e il corpo lavato con acqua pura.” (Ebrei 10:22 NRV)
Eravamo contaminati nel più profondo delle anime nostre. Per mezzo dell’opera dello Spirito di Dio, siamo stati lavati.
Tornando al nostro brano, 1Pietro 1:22 dichiara:
“avendo purificato le anime vostre con l’ubbidienza alla verità mediante lo Spirito”.
Questo versetto descrive l’opera di Dio di salvarci per mezzo del Vangelo. La parola “verità” non è altro che il Vangelo.
Il Vangelo ci rivela il nostro peccato, il giudizio che ci aspetta, e il comandamento di ravvederci e di credere in Gesù Cristo come l’unico che può salvarci, per la sua giustizia.
Il termine nel v.22 “Ubbidire alla verità” significa “credere di cuore il Vangelo”, cioè ravvedersi e credere, abbracciare di cuore Cristo come proprio Salvatore e Signore.
Chiaramente, la salvezza è un’opera che Dio fa nell’uomo. Dio ci ha fatto rinascere, Dio ci ha dato una speranza viva. Però, allo stesso tempo, quando lo Spirito Santo ha operato in noi, abbiamo ubbidito alla chiamata. Ci siamo ravveduti, abbiamo posto la nostra fede in Cristo Gesù e nella sua opera.
Cioè, la salvezza è un’opera di Dio, però, quando Dio salva una persona, quella persona non è passiva. La salvezza non arriva automaticamente, senza un impegno da parte dell’uomo. Mediante l’opera dello Spirito Santo nel cuore, la persona ubbidisce di cuore alla verità del Vangelo, si ravvede e pone la sua fede in Cristo.
Quando ubbidiamo alla verità, Dio applica i benefici della morte e della risurrezione di Cristo a noi, e purifica le nostre anime.
Quindi, per mezzo dell’ubbidienza alla verità, che è stata il risultato dell’opera dello Spirito Santo in noi, Dio ha purificato le nostre anime, perdonandoci i nostri peccati, e facendoci diventare figli di Dio.
Ora, avendo purificato le nostre anime, la barriera dei nostri peccati è stata tolta, e in Cristo abbiamo libero accesso a Dio, per ora e per l’eternità. Questo è il meraviglioso frutto per aver ubbidito alla verità!
La Parola, il seme, la verità

Per mezzo dello Spirito in noi, abbiamo ubbidito alla verità, e così, Dio ha purificato le nostre anime.
Questo versetto parla dell’ubbidienza alla verità. Avete notato che nei versetti successivi vengono usati anche altri termini? È estremamente importante impegnarci a capire il significato dei diversi termini che troviamo nella Bibbia, per poter capire correttamente quello che leggiamo, in modo da trarre il beneficio spirituale che Dio vuole che abbiamo.
Fratelli e sorelle, quando leggiamo la Bibbia, è molto sbagliato tralasciare di esaminare quelle parole che non comprendiamo bene. Questo comportamento ci fa mancare il senso corretto di un brano.
Chiaramente, se dovessimo leggere la Bibbia in una lingua non nostra, della quale abbiamo solamente una piccola conoscenza, non capendo il significato di tante parole, riceveremmo molto meno beneficio di quanto possiamo ricevere leggendo la Bibbia nella nostra lingua, l’Italiano.
Però, anche se l’Italiano è la nostra lingua madre, può succedere, ed anche spesso, che non conosciamo a fondo il significato di certe parole. Se continuiamo a leggere un brano senza scoprire il vero senso di quelle parole, sarà impossibile trarne il massimo beneficio. Quindi, voglio incoraggiare ciascuno di voi a prendere l’abitudine di impegnarvi a capire bene le parole che leggete. È utile usare un buon vocabolario di Italiano e, se avete un computer, un programma della Bibbia che può aiutarvi a capire il senso di una parola guardando come viene usata in altri contesti.
Quando leggiamo la Bibbia, è anche molto importante ed utile cercare di capire quali sono gli argomenti principali di un versetto o di un brano. Spesso, ogni autore ripete una parola, o usa sinonimi, per quello che è il suo punto principale. Perciò, è importante notare se certe parole vengono ripetute.
Diversi termini per la stessa verità

Impegniamoci ora in questo modo con il nostro brano. Nei vv. 22-25, troviamo vari termini che si riferiscono alla stessa cosa. È importante capire questi termini, per comprendere la ricchezza della verità di questo brano.
Rileggiamo questi versetti, notando i termini: “la verità”, “seme incorruttibile”, “la parola vivente”, e “la parola del Signore”. Pietro usa questi quattro termini riferendosi alla stessa cosa.
“22 Avendo purificato le anime vostre con l’ubbidienza alla verità per giungere a un sincero amor fraterno, amatevi intensamente a vicenda di vero cuore, 23 perché siete stati rigenerati non da seme corruttibile, ma incorruttibile, cioè mediante la parola vivente e permanente di Dio. 24 Infatti, «ogni carne è come l’erba, e ogni sua gloria come il fiore dell’erba. L’erba diventa secca e il fiore cade; 25 ma la parola del Signore rimane in eterno». E questa è la parola che vi è stata annunziata.” (1Pietro 1:22-25 NRV)
Il primo termine che Pietro usa è “la verità”. Abbiamo purificato le nostre anime con l’ubbidienza alla verità. Poi, nel v.23, dichiara che siamo stati rigenerati da seme incorruttibile. Pietro stesso spiega che cos’è questo seme, dicendo che è la Parola vivente e permanente di Dio. Poi, nel v.24 la chiama la Parola del Signore, e dichiara che questa è la parola che ci è stata annunziata.
La verità

Il Vangelo della nostra salvezza è la verità. In un mondo in cui tanti credono che non esista una verità assoluta, è importante capire invece che esiste la verità assoluta ed eterna, e siamo stati salvati per essa. Non ce ne sono altre. Gesù Cristo è la verità, come Egli stesso dichiara in Giovanni 14:6
“Gesù gli disse: «Io sono la via, la verità e la vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di me.” (Giov 14:6 NRV)
Il Vangelo che abbiamo creduto è il Vangelo di Gesù Cristo. Gesù Cristo è il cuore del Vangelo.
Il seme incorruttibile

Inoltre, la verità del Vangelo è un seme incorruttibile. È un seme perché quando viene piantato nel cuore di una persona e cresce, produce la vita eterna.
Gesù stesso ha descritto il Vangelo come un seme in Marco 4, nella spiegazione della parabola del Seminatore, in cui spiega che il seme è la Parola.
Nella natura la vita non è nella terra, ma è nel seme che viene piantato nella terra. Similmente, la vita spirituale non si trova in una persona, fino a quando non arriva il seme del Vangelo. Quel seme, quando prende radice nella vita di chi l’ascolta, produce la vita eterna. Quindi, il Vangelo è un seme.
Nel mondo, ci sono tanti semi corruttibili, semi che portano alla morte eterna. Dei semi corruttibili sono per esempio i falsi insegnamenti, oppure sono quei ragionamenti umani che riempivano i nostri pensieri. In Efesini 2, leggiamo delle voglie della carne e dei nostri pensieri naturali. Questi semi producono la morte eterna.
È stato Dio a piantare il seme incorruttibile del Vangelo nel nostro cuore. Quindi, la nostra salvezza è un’opera di Dio. Il seme è incorruttibile, e produce una vita incorruttibile: la vita eterna!
Tramite questo seme incorruttibile, siamo stati rigenerati. Siamo stati vivificati. Eravamo morti, ora in Cristo Gesù siamo vivi. Tutto questo per mezzo dell’opera di Dio, che ha piantato il seme incorruttibile della Parola di Dio in noi.
Quindi, quando leggiamo, ricordiamoci che tutti questi termini, la verità, il seme incorruttibile, la Parola di Dio, si riferiscono alla stessa cosa: il Vangelo di Gesù Cristo per mezzo del quale Dio ci ha salvati!
La rigenerazione

Leggo ancora il v.23.
“perché siete stati rigenerati non da seme corruttibile, ma incorruttibile, cioè mediante la parola vivente e permanente di Dio.” (1Pi 1:23 NRV)
La parola che qui viene tradotta con “rigenerati” è la stessa parola Greca che troviamo nel v.3 e che è tradotta con “rinascere”.
“Benedetto sia il Dio e Padre del nostro Signore Gesù Cristo, che nella sua grande misericordia ci ha fatti rinascere a una speranza viva mediante la risurrezione di Gesù Cristo dai morti,” (1Pi 1:3 NRV)
Visto che è la stessa parola Greca, la Nuova Diodati ha scelto di tradurla nello stesso modo in questi versetti, in modo che potessimo capire che si tratta dello stesso atto.
“Benedetto sia il Dio e Padre del Signor nostro Gesù Cristo, il quale nella sua grande misericordia ci ha rigenerati, a una viva speranza per mezzo della risurrezione di Gesù Cristo dai morti,” (1Pi 1:3 LND)
“perché siete stati rigenerati non da un seme corruttibile, ma incorruttibile, per mezzo della parola di Dio vivente e che dura in eterno.” (1Pi 1:23 LND)
Dio ci ha rigenerati per mezzo dell’opera del Vangelo nel nostro cuore. È stata un’opera di Dio. Siamo salvati per grazia.
La parola vivente e permanente di Dio

Siamo stati rigenerati, siamo stati vivificati. Questa rinascita è stata attuata grazie alla parola vivente e permanente di Dio. È vivente. La vita viene solamente dalla vita. Eravamo morti, e solamente la parola vivente poteva vivificarci. Noi abbiamo vita eterna perché Dio ha messo la sua parola vivente del Vangelo nel nostro cuore! Dio ci ha vivificati con la stessa potenza che usò nel risuscitare Gesù Cristo dalla morte.
Leggo da Colossesi 2:
“siete stati con lui sepolti nel battesimo, nel quale siete anche stati risuscitati con lui mediante la fede nella potenza di Dio che lo ha risuscitato dai morti.” (Col 2:12 NRV)
Dio ci ha vivificati, ci ha risuscitati con Cristo con grande potenza, che Dio ha adoperato per darci la vita eterna!
Nessun potere nel mondo sarebbe stato sufficiente per vivificarci. Quindi, la nostra salvezza era umanamente impossibile. Eravamo morti nei nostri peccati, avendo come meta solamente la morte eterna, la separazione eterna da Dio,. Solo la potenza infinita di Dio poteva vivificarci. E per grazia, Dio ha fatto proprio questo. Ci ha vivificati!
Perché Dio ci ha vivificato

Una domanda importante è: perché Dio ci ha vivificati? Che cosa ha spinto Dio a compiere questa opera meravigliosa in noi?
Troviamo il motivo per cui Dio ci ha vivificati in Giacomo 1:18. Leggiamolo attentamente, cercando la causa che spinse Dio a vivificarci, a rigenerarci.
“Egli ha voluto generarci secondo la sua volontà mediante la parola di verità, affinché in qualche modo siamo le primizie delle sue creature.” (Giac 1:18 NRV)
Egli ha voluto generarci. Non è qualcosa che abbiamo meritato, perché non avevamo alcun merito. Non dipendeva da alcun fattore esterno a Dio. Dio ci ha vivificati, ci ha rigenerati, perché è stata la sua volontà. Egli ha voluto ed ha scelto di fare quest’opera, ecco perché ha piantato il seme della parola di verità in noi! Questa è la parola vivente, che ha vita in sé, e quindi, dà vita. La nostra salvezza è un atto di grazia da parte di Dio, secondo il suo proposito!
La parola è permanente

La parola è vivente, ed è anche permanente, permanente perché non cambia mai. È sempre valida.
Non è così con le cose del mondo.
Tutto quello che fa parte del mondo cambia, passa, o vacilla. Il v. 24 mette enfasi su questa verità.
“Infatti, «ogni carne è come l’erba, e ogni sua gloria come il fiore dell’erba. L’erba diventa secca e il fiore cade;” (1Piet 1:24 NRV)
L’uomo può sembrare potente, ma in un attimo, la sua gloria sparisce, ed egli muore. Tutto quello che fa parte di questo mondo passerà.
Le persone care a noi moriranno, le cose materiali invecchieranno. Le situazioni cambiano in continuazione. Perciò, è stoltezza porre la nostra fede in qualcosa di questo mondo, perché nulla che appartiene a questo mondo è stabile.
Infatti se scegliamo come tesoro qualsiasi cosa di questo mondo, è certo che la perderemo. Se poniamo la nostra fede in qualsiasi cosa di questa terra, prima o poi resteremo delusi.
Non è così con la Parola di Dio, perché è permanente. La Parola del Signore rimane in eterno. Non cambia mai! Possiamo porre tutta la nostra fede nella Parola vivente di Dio, ed essere tranquilli che anche alla fine della nostra via sulla terra, sarà uguale. Il vangelo è permanente. Questa è la parola che ci è stata predicata!
Questa è il seme incorruttibile che Dio ha piantato nel nostro cuore per rigenerarci e darci la vita eterna! Questa è la verità che ha purificato le nostre anime, dandoci libero accesso a Dio per mezzo di Gesù Cristo! Questa è la salvezza di Gesù Cristo, al quale abbiamo creduto per essere perdonati e salvati! Dio ci ha salvati per mezzo del Vangelo, la parola permanente, in modo che anche la salvezza fosse permanente.
Frutto immediato: sincero amore fraterno

Quando Dio ci ha salvati per mezzo della Parola vivente, non è stato solamente un cambiamento della nostra condizione legale davanti a Dio, ma è stato l’inizio di una nuovo vita. Dio ci ha rigenerati, ci ha fatto diventare delle nuove creature.
L’opera di Dio in noi non ha cambiato solamente il nostro destino eterno, ma ha anche cambiato il nostro cuore. Certi cambiamenti sono immediati, altri arrivano gradualmente per mezzo dell’opera della santificazione.
Leggo ancora il v.22, che parla prima di un’opera immediata, e poi di un comandamento che riguarda la nostra santificazione.
“Avendo purificato le anime vostre con l’ubbidienza alla verità per giungere a un sincero amor fraterno, amatevi intensamente a vicenda di vero cuore,” (1Pie 1:22 NRV)
Le parole “amore fraterno” descrivono un vero affetto gli uni per gli altri. Il versetto dichiara che siamo giunti ad un sincero amore fraterno. Dal momento in cui Dio ci salva, subito iniziamo ad avere un vero affetto per altri credenti. Sentiamo un legame che non dipende da fattori terreni. Questo affetto sincero nasce dal fatto che siamo veramente fratelli in Cristo, essendo nati nella stessa famiglia spirituale. Infatti, come ogni vero credente, noi conosciamo questo affetto che sentiamo per delle persone che non abbiamo mai conosciuto prima, perché sono figli di Dio per grazia come noi.
Detto questo, il nostro amore per gli altri non è perfetto. Facilmente la carne, che è ancora resistente in noi, può ostacolare questo affetto fraterno. Perciò, il versetto contiene anche un comandamento, cioè quello di amarci intensamente a vicenda di vero cuore. Dobbiamo impegnarci ad amarci intensamente di vero cuore. Questo non è qualcosa di superficiale o finto, è un amore profondo e veramente vissuto. Questo amore non arriva a maturare senza un vero impegno, avvalendoci della potenza di Dio in noi.
Un intenso amore per altri credenti è un frutto della vera salvezza, e dobbiamo impegnarci a crescere sempre di più in questo. Ogni volta che riconosciamo che non abbiamo un intenso amore, di vero cuore, nei confronti di un altro credente, dobbiamo confessarlo come peccato, e di nuovo impegnarci ad avere quell’amore.
È importante ricordare sempre che noi possiamo amare solamente perché Dio ci ha amati per primo. Non dobbiamo amare perché la persona è come piace a noi, ma lo dobbiamo fare perché quella persona, come noi, è stata comprata con il sacrificio di Cristo, e quindi, è preziosa al nostro Signore, come anche noi siamo stati comprati e siamo preziosi a Lui.
Infatti, il nostro amore non deve essere basato su quanto quella persona ci è gradita e simpatica, ma deve essere basato su quanto quel credente è prezioso a Dio.
Per aiutarci a capire l’importanza di questo amore fraterno, pensiamo ai rapporti umani. Se diciamo di amare un uomo, e non amiamo i suoi figli, che sono preziosi a lui, sicuramente quell’uomo non sarà soddisfatto del nostro amore per lui. Similmente, se non amiamo intensamente coloro che sono preziosi a Dio, è inutile dire che amiamo Dio. Quindi, dobbiamo amarci intensamente gli uni gli altri, di vero cuore. Non basta solamente l’apparenza di un amore, dobbiamo veramente amarci.
Questo è il senso di 1Giovanni 4:20
“Se uno dice: «Io amo Dio», ma odia suo fratello, è bugiardo; perché chi non ama suo fratello che ha visto, non può amare Dio che non ha visto.” (1Giov 4:20 NRV)
Per poter amare Dio, dobbiamo amare i figli di Dio.
Quindi, la vera salvezza produce un sincero amore fraterno già dall’inizio. Poi, per tutta la vita, dobbiamo impegnarci ad amarci intensamente gli uni gli altri, di vero cuore. Viviamo così! Questo è un frutto del seme incorruttibile che Dio ha piantato in noi!
Applicazione

A questo punto, voglio incoraggiarvi a riflettere spesso su questi versetti di 1Pietro. In Filippesi 4:8 troviamo il comandamento di pensare alle cose vere, onorevoli, giuste. Le verità che abbiamo considerato in questo brano sono così.
Eravamo lontani di Dio, perché eravamo contaminati, e Dio invece è santo. Però, per mezzo del Vangelo, la Parola di Dio, Dio ha purificato i nostri cuori.
Eravamo morti nei nostri peccati, destinati alla separazione eterna da Dio. Dio ci ha rigenerati, per mezzo della Parola di Dio, e ora, siamo vivi in Cristo. Abbiamo la vita eterna.
Eravamo una terra arida, senza vita. Dio ha piantato in noi il seme vivente della Parola, e tramite esso ci ha dato vita eterna.
La Parola di Dio che ci ha vivificati è permanente e vivente. Tutto quello che appartiene al mondo è destinato ad essere distrutto per terra. Nulla è stabile. Invece, la Parola di Dio, che è la base della nostra salvezza, è permanente e vivente, e quindi, la nostra fede è stabile. Uno dei motivi che non esiste la vera gioia profonda nel mondo è perché qualsiasi cosa che appartiene al mondo che è alla base della gioia terrena, è soggetta a cambiamenti, ed è corruttibile, e quindi, andrà persa. Invece, quando la nostra gioia è fondata nella verità della nostra salvezza, che è basata sulla parola vivente e permanente di Dio, la nostra gioia sarà stabile e durerà in eterno.
Perciò, meditiamo spesso e profondamente sulla grandezza della nostra salvezza. Questo ci darà grande gioia, in mezzo alle prove più profonde. Infatti, questo è il senso del comandamento di rallegrarci sempre in Cristo.
Avendo ricevuto la salvezza eterna, impegniamoci ad amarci intensamente a vicenda, di vero cuore. E dobbiamo amare non in base alle qualità di una persona, né a quanto ci è simpatica, ma in base al suo valore agli occhi di Dio. Riconosciamo che ogni figlio di Dio è prezioso a Dio, e quindi, deve essere prezioso anche a noi.
Grazie a Dio che la sua Parola vivente e permanente ha raggiunto anche noi! Amen.