“1 Pietro, apostolo di Gesù Cristo, agli eletti che vivono come forestieri dispersi nel Ponto, nella Galazia, nella Cappadocia, nell’Asia e nella Bitinia, 2eletti secondo la prescienza di Dio Padre, mediante la santificazione dello Spirito, a ubbidire e a essere cosparsi del sangue di Gesù Cristo: grazia e pace vi siano moltiplicate. 3Benedetto sia il Dio e Padre del nostro Signore Gesù Cristo, che nella sua grande misericordia ci ha fatti rinascere a una speranza viva mediante la risurrezione di Gesù Cristo dai morti, 4per una eredità incorruttibile, senza macchia e inalterabile. Essa è conservata in cielo per voi, 5che dalla potenza di Dio siete custoditi mediante la fede, per la salvezza che sta per essere rivelata negli ultimi tempi.” (1Pi 1:1-5 NRV)
Benedetto sia Dio

Il v.3 inizia con la dichiarazione: benedetto sia il Dio e Padre del nostro Signore Gesù Cristo. In Italiano, troviamo la parola “benedetto” 17 volte nella Nuova Riveduta, e 18 volte nella Nuova Diodati. In otto di questi casi, compreso questo, la parola “benedetto” si riferisce direttamente a Dio e il testo Greco si serviva proprio di una parola specifica che veniva usata solamente quando di riferiva a Dio. In tutte le altre volte la parola che in Italiano troviamo tradotta sempre con “benedetto”, in realtà in Greco è una parola diversa, proprio perchè non si riferisce a Dio.
La parola “benedetto” che si riferisce a Dio parla della Sua gloria e della Sua maestà, parla del fatto che Dio è degno di ogni benedizione. Dire “benedetto sia Dio” vuol dire fermarci a fissare il nostro sguardo su Dio. Troppo spesso, fissiamo il nostro sguardo sui problemi, oppure su quello che il mondo considera essere un tesoro. Quanto è importante fissare i nostri occhi su Dio! Benedetto sia Dio, glorioso sia Dio, maestoso sia Dio! Questo è il significato di dire “benedetto sia Dio”.
Notiamo poi il titolo che Pietro usa per Dio: il Dio e Padre del nostro Signore Gesù Cristo. L’unico modo di conoscere Dio è di conoscerLo per mezzo di Gesù Cristo. Chiunque cerca di conoscere Dio escludendo Gesù Cristo, non conoscerà mai il vero Dio. Vediamo il Padre in Cristo Gesù. Gesù Cristo è diventato uomo, per mostrarci il Padre. Dio che è Padre di Gesù è anche il nostro Padre.
Consideriamo anche Gesù Cristo. Gesù è il nostro Signore, il nostro sovrano. Il Signore è il titolo di Dio. Gesù è il sovrano Dio dell’universo. La parola Gesù significa letteralmente “Dio salva”. Gesù è il nostro Salvatore, Colui che ci salva. Gesù è il Cristo, il profeta, il sacerdote e il re. È il Profeta, colui che ci fa conoscere Dio. È il nostro Sacerdote, perché ha dato Se stesso come sacrificio per i nostri peccati. È il nostro Re, colui che si prende cura di noi e che noi seguiamo. Viviamo per mezzo di Gesù Cristo. La nostra vita è nascosta in Cristo. (Colossesi 3)
Benedetto sia il Dio e Padre del nostro Signore Gesù Cristo. Gloria al nostro Dio!
Nella sua grande misericordia

Ora, Pietro passa dal parlare di chi Dio è, a parlare di quello che Dio ha fatto per noi che siamo gli eletti. Leggo ancora il v.3. Benedetto sia il Dio e Padre del nostro Signore Gesù Cristo, che nella sua grande misericordia ci ha fatti rinascere a una speranza viva. Dio ci ha fatto rinascere a una speranza viva. Ha fatto quest’opera nella sua grande misericordia. Comprendiamo poco della ricchezza della misericordia di Dio verso di noi. La misericordia di Dio è la sua benevolenza verso persone che sono afflitte e miserabili, e questa benevolenza si esprime nell’impegno ad aiutarle. Nessuna persona ha alcun merito o diritto di ricevere l’aiuto che Dio dà loro. Se Dio dovesse lasciare soffrire tutti gli uomini e infine lasciarli andare all’inferno, Egli sarebbe comunque pienamente giusto nel farlo. Invece, Dio ha scelto di avere misericordia di alcuni. Questa è una libera scelta di Dio, senza meriti da parte dell’uomo. Vi leggo da Romani 9.
“15 Poiché egli dice a Mosè: «Io avrò misericordia di chi avrò misericordia e avrò compassione di chi avrò compassione». 16 Non dipende dunque né da chi vuole né da chi corre, ma da Dio che fa misericordia.” (Rom 9:15-16 NRV)
L’uomo non ha alcun diritto di pretendere la misericordia, infatti, non sarebbe misericordia se fosse meritata. Quando Dio usa misericordia, è giusto, e quando non usa misericordia, è ugualmente giusto.
Come tutti gli altri, anche noi, gli eletti di Dio, meritavamo la condanna eterna. Però, Dio ha usato misericordia nei nostri confronti. Tutto l’immenso bene che abbiamo ricevuto da Dio, che riceviamo giorno per giorno, e che è riservato per noi in cielo, è dovuto alla misericordia di Dio per noi. Grande è la misericordia di Dio per noi!
Ci ha fatto rinascere

Nella sua grande misericordia, Dio ci ha fatto rinascere ad una speranza viva.
Dio ci ha fatto rinascere. La verità che riguarda la rinascita è meravigliosa e ricca. Più la comprendiamo, più ci aiuterà a comprendere la grandezza della nostra salvezza. Questa rinascita è un’opera totalmente di Dio. La prima nascita è una nascita fisica. La seconda nascita è una nascita spirituale. Nello stesso modo che la nascita fisica non dipende dal bimbo, similmente anche la nascita spirituale non dipende dalla persona, ma da Dio che la fa rinascere.
Nel Nuovo Testamento, l’opera di Dio che qua viene chiamata “rinascere” viene descritta con termini diversi. Per esempio, viene chiamata “l’essere vivificati”, la “rigenerazione”, “nascere di nuovo”, ed “essere una nuova creatura”. Leggiamo alcuni brani che parlano di questa stessa opera di Dio usando però termini diversi.
Gesù parla di quest’opera descrivendola come una nuova nascita. In Giovanni 3, Gesù, parlando con Nicodemo, dichiara: “In verità, in verità ti dico che se uno non è nato di nuovo non può vedere il regno di Dio.” (Giov 3:3 NRV) E poi, nel v.7, Gesù ripete: “Non ti meravigliare se ti ho detto: “Bisogna che nasciate di nuovo.” (Giov 3:7 NRV)
Non si può vedere il regno di Dio, in altre parole non si può credere per ottenere la salvezza, senza la nuova nascita.
Giovanni, nel suo Vangelo e nelle sue Epistole, menziona undici volte che siamo stati “generati”, ovvero “nati in senso spirituale”, parlando sempre di questa nuova nascita, che è un’opera di Dio.
“i quali non sono nati da sangue, né da volontà di carne, né da volontà d’uomo, ma sono nati da Dio.” (Giov 1:13 NRV)
“Se sapete che egli è giusto, sappiate che anche tutti quelli che praticano la giustizia sono nati da lui.” (1Giov 2:29 NRV)
“Chiunque è nato da Dio non persiste nel commettere peccato, perché il seme divino rimane in lui, e non può persistere nel peccare perché è nato da Dio.” (1Giov 3:9 NRV)
“Carissimi, amiamoci gli uni gli altri, perché l’amore è da Dio e chiunque ama è nato da Dio e conosce Dio.” (1Giov 4:7 NRV)
“Chiunque crede che Gesù è il Cristo, è nato da Dio; e chiunque ama colui che ha generato, ama anche chi è stato da lui generato.” (1Giov 5:1 NRV)
“Poiché tutto quello che è nato da Dio vince il mondo; e questa è la vittoria che ha vinto il mondo: la nostra fede.” (1Giov 5:4 NRV)
“Noi sappiamo che chiunque è nato da Dio non pecca; ma colui che nacque da Dio lo protegge, e il maligno non lo tocca.” (1Giov 5:18 NRV)
L’Apostolo Paolo parla della nuova nascita, chiamandola la “rigenerazione”, come leggiamo in Tito 3:5
“egli ci ha salvati non per opere giuste da noi compiute, ma per la sua misericordia, mediante il bagno della rigenerazione e del rinnovamento dello Spirito Santo,” (Tito 3:5 NRV)
Paolo descrive la rigenerazione, o rinascita, in Efesini 2, come “vivificare coloro che erano morti”.
“anche quando eravamo morti nei peccati, ci ha vivificati con Cristo (è per grazia che siete stati salvati),” (Efe 2:5 NRV)
Anche in Colossesi 2.13 Paolo descrive quest’opera di Dio.
“Voi, che eravate morti nei peccati e nella incirconcisione della vostra carne, voi, dico, Dio ha vivificati con lui, perdonandoci tutti i nostri peccati;” (Col 2:13 NRV)
In 2Corinzi, Paolo dichiara che siamo nuove creature. Questo è il risultato della rinascita compiuta da Dio.
“Se dunque uno è in Cristo, egli è una nuova creatura; le cose vecchie sono passate: ecco, sono diventate nuove.” (2Cor 5:17 NRV)
In Galati, Paolo spiega che la cosa importante, alla luce dell’eternità, è il fatto di essere rigenerato, qui descritto come “l’essere una nuova creatura”. “Infatti, tanto la circoncisone che l’incirconcisione non sono nulla; quello che importa è l’essere una nuova creatura.” (Gal 6:15 NRV)
Efesini 2:10 parla del fatto che siamo stati creati in Cristo Gesù, che non è altro che l’opera della rigenerazione. “infatti siamo opera sua, essendo stati creati in Cristo Gesù per fare le opere buone, che Dio ha precedentemente preparate affinché le pratichiamo.” (Efe 2:10 NRV)
Anche Giacomo parla della rigenerazione, come leggiamo in Giacomo 1:18. “Egli ha voluto generarci secondo la sua volontà mediante la parola di verità, affinché in qualche modo siamo le primizie delle sue creature.” (Giacomo 1:18 NRV)
Quindi, il Nuovo Testamento parla molto di quest’opera di Dio, che è la base della nostra salvezza. In altre parole, la nostra salvezza è fondata sull’opera di Dio, non su qualche opera nostra.
Che contrasto fra questa verità e l’insegnamento di tutte le religioni stabilite dagli uomini! Nelle religioni fatte dagli uomini, è l’uomo che deve cercare di arrivare a Dio con la sua forza. Deve cercare di ubbidire a Dio in modo di meritare la salvezza.
Però, l’uomo senza Cristo è spiritualmente morto nei suoi peccati, e non può fare nulla per meritare qualcosa da Dio. Nessuno sarà giustificato davanti a Dio per mezzo dell’ubbidienza alla legge.
Invece, la salvezza arriva solamente quando Dio fa nascere spiritualmente una persona, ovvero quando Dio rigenera quella persona, in modo che diventa una nuova creatura. Allora quella persona diventa capace di credere veramente in Cristo Gesù per essere giustificata e perdonata. Il perdono è un dono, che si ottiene per mezzo della fede in Cristo Gesù.
Nello stesso modo che un bimbo non può creare se stesso, così anche coloro che sono morti nei loro peccati e nelle loro colpe non possono fare nulla per meritare che lo Spirito Santo li vivifichi. L’opera di Dio di vivificare una persona è un’opera totalmente di Dio. Non dipende dalla persona vivificata. Non è il risultato di sforzi umani, come leggiamo in Giovanni 2:12,13.
“12 ma a tutti quelli che l’hanno ricevuto egli ha dato il diritto di diventar figli di Dio: a quelli, cioè, che credono nel suo nome; 13 i quali non sono nati da sangue, né da volontà di carne, né da volontà d’uomo, ma sono nati da Dio.” (Giov 1:12-13 NRV)
Non è il risultato di alcun merito umano, ma è un’opera che Dio compie per la sua misericordia, come leggiamo in Tito 3:3-7.
“3 Perché anche noi un tempo eravamo insensati, ribelli, traviati, schiavi di ogni sorta di passioni e di piaceri, vivendo nella cattiveria e nell’invidia, odiosi e odiandoci a vicenda. 4 Ma quando la bontà di Dio, nostro Salvatore, e il suo amore per gli uomini sono stati manifestati, 5 egli ci ha salvati non per opere giuste da noi compiute, ma per la sua misericordia, mediante il bagno della rigenerazione e del rinnovamento dello Spirito Santo, 6 che egli ha sparso abbondantemente su di noi per mezzo di Cristo Gesù, nostro Salvatore, 7 affinché, giustificati dalla sua grazia, diventassimo, in speranza, eredi della vita eterna.” (Tito 3:3-7 NRV)
Quindi, la rigenerazione non dipende da alcun merito di una persona, né da alcuna esperienza umana, né da alcuna decisione od opera che una persona può fare.
La rigenerazione è quell’opera di Dio che permette ad una persona di ravvedersi e di credere in Gesù Cristo. In altre parole, finché una persona non è rigenerata da Dio, quella persona è spiritualmente morta, e non può ravvedersi né credere. Invece quando Dio la vivifica, quella persona può rispondere alla chiamata di Dio.
Quindi, la rigenerazione, o la rinascita, non è un miglioramento o una nuova capacità dell’uomo. Piuttosto, la rigenerazione avviene quando Dio crea una nuova vita spirituale in una persona, che produce un cambiamento radicale ed istantaneo, che permette a quella persona di rispondere a quella chiamata con il ravvedimento e con la fede alla predicazione del Vangelo. Vediamo un esempio della rigenerazione nella vita di Lidia, in Atti 16.
“Una donna della città di Tiatiri, commerciante di porpora, di nome Lidia, che temeva Dio, ci stava ad ascoltare. Il Signore le aprì il cuore, per renderla attenta alle cose dette da Paolo.” (Att 16:14 NRV)
Dio aprì il cuore di Lidia, le diede nuova vita, così che lei poté credere alla predicazione. Dio fa così ogni volta che salva una persona.
Rinascere ad una speranza viva

Allora, avendo capito di più la rinascita, o rigenerazione, ritorniamo al nostro brano in 1Pietro.
Leggiamo ancora 1Pietro 1.3. “Benedetto sia il Dio e Padre del nostro Signore Gesù Cristo, che nella sua grande misericordia ci ha fatti rinascere a una speranza viva mediante la risurrezione di Gesù Cristo dai morti,” (1Piet 1:3 NRV)
Per la sua grande misericordia, Dio ci ha fatto rinascere. Ci aveva scelto prima della creazione del mondo, contandoci fra gli eletti. Poi, al momento scelto da Lui durante la vita di ciascuno di noi eletti, Dio ci ha fatto rinascere. Così noi abbiamo creduto e siamo stati salvati.
Si rinasce ad una speranza viva! Nel mondo, ci sono tantissime speranze morte. Cioè, le persone sperano in cose che non si avverranno, oppure, sperano in cose che arrivano, ma poi finiscono, e che lasciano delusi. Non ci sono speranze vive nel mondo.
Invece, quando Dio vivifica una persona, e quindi quella persona si ravvede e crede in Gesù Cristo, quella persona comincia a sperare nella salvezza eterna in Cristo. Questa speranza è una cosa certa, una cosa sicura. È una speranza che non deluderà mai, per tutta l’eternità. Perciò, è una speranza viva. È già una realtà, riservata per noi.
Infatti, Pietro continua, e spiega molto di più della nostra speranza viva, e come questa è riservata in cielo per noi.
Una eredità

Il brano continua e dichiara: “3 Benedetto sia il Dio e Padre del nostro Signore Gesù Cristo, che nella sua grande misericordia ci ha fatti rinascere a una speranza viva mediante la risurrezione di Gesù Cristo dai morti, 4per una eredità incorruttibile, senza macchia e inalterabile. Essa è conservata in cielo per voi,” (1Piet 1:3-4 NRV)
La speranza viva arriva mediante la risurrezione di Gesù Cristo dai morti. Vogliamo considerare la risurrezione di Gesù, ma prima, andiamo avanti a considerare più a fondo “la speranza viva”. La speranza viva, cioè ciò che è riservato per ogni persona che Dio salva, è un’eredità incorruttibile, senza macchia, e inalterabile. Questa eredità è conservata in cielo per noi. Che Dio ci aiuti a comprendere di più la meravigliosa verità della nostra eredità eterna!
Prima di tutto, ricordiamoci che un’eredità è qualcosa che l’erede non merita né guadagna. L’eredità è ciò che il padre lascia ai suoi figli. Quindi, un’eredità è un dono.
La nostra eredità ci è stata data mediante la risurrezione di Cristo Gesù. Quando la Bibbia parla della risurrezione di Cristo, è compresa la sua morte. La nostra eredità è stata comprata con la morte e con la risurrezione di Cristo.
Parlando della morte e della risurrezione di Cristo, in Romani 4 leggiamo: “il quale è stato dato a causa delle nostre offese ed è stato risuscitato per la nostra giustificazione.” (Rom 4:25 NRV)
Siamo salvati e giustificati grazie alla morte e alla risurrezione di Cristo. Quindi, la nostra eredità è per mezzo della risurrezione di Cristo.
Allora, la risurrezione di Cristo è il fondamento della nostra speranza viva. La risurrezione di Cristo è la prova che tutte le sue parole erano vere. Egli aveva detto che avrebbe dato la sua vita come sacrificio, e poi che sarebbe risuscitato il terzo giorno. Il fatto che poi è successo proprio così dimostra che possiamo credere a tutto quello che Gesù ha detto.
La risurrezione di Cristo è la prova che l’anima continua a vivere dopo la morte, proprio come Gesù aveva insegnato. Inoltre, la risurrezione di Cristo è la garanzia che tutti i morti risuscitano, chi a vita eterna, e chi a condanna eterna, proprio come Gesù aveva annunciato.
Perciò, abbiamo una speranza viva, una speranza certa, mediante la risurrezione di Gesù Cristo dai morti.
La nostra eredità

Torniamo ora a considerare la nostra eredità. La nostra eredità è incorruttibile, senza macchia e inalterabile. In altre parole, è assolutamente perfetta, non può deteriorarsi in alcun modo, e non può cambiare.
Se fosse un’eredità sulla terra, potremmo avere qualche paura che potrebbe non essere sicura. Sulla terra, c’è la ruggine, la tignola, e ci sono i ladri. Ovvero, le cose che ci sono qui sulla terra non durano, non sono sicure. Però, la nostra eredità non è sulla terra. È conservata per noi in cielo, dove nulla può toccarla o cambiarla. In cielo, non esiste il peccato, non esiste la corruzione, non è ammesso Satana. La nostra eredità è conservata in cielo, nella presenza di Dio. Quindi, è totalmente sicura e protetta, ed è una cosa certa che resterà sicura per tutta l’eternità.
Avete poi notato le due piccole parole meravigliose? Questa eredità è conservata per voi, per voi che siete gli eletti. L’eredità non è qualcosa di generico, per chiunque che “capiti” di arrivare in cielo. È conservata specificatamente per gli eletti. Quando Dio elesse qualcuno alla salvezza, nell’eternità passata, non decise solamente di salvare quella persona durante la sua vita sulla terra, ma decise anche di portare quella persona in cielo nella Sua presenza per tutta l’eternità.
Siamo custoditi

Che meraviglioso è sapere che la nostra eredità è conservata per noi in cielo! Questo dovrebbe darci grandissima gioia!
Però, c’è un pensiero che ci potrebbe impaurire, o almeno farci dubitare. Va bene che la nostra eredità è conservata per noi in cielo e quindi è totalmente sicura, però noi viviamo qui sulla terra, e siamo molto deboli! Conosciamo tutti quanto è facile cadere! Allora, per quanto la nostra eredità in cielo può essere sicura, possiamo avere grossi dubbi per quanto riguarda noi stessi.
Ovvero, possiamo avere dei dubbi se non guardiamo a quello che Dio ci dichiara. Infatti Dio ci dichiara una verità che dovrebbe toglierci ogni dubbio e paura. Non solo la nostra eredità è conservata, ma “noi stessi siamo custoditi dalla potenza di Dio, mediante la fede”.
Dio ci custodisce con la sua grande potenza! La parola “custodire” è un termine militare che si riferisce alle guardie che proteggevano qualcosa di importante. È proprio la potenza di Dio che ci custodisce, che ci protegge da ogni pericolo! Quindi, la nostra salvezza è sicura, come anche la nostra eredità è sicura, perché esse non dipendono da quanto siamo forti noi, ma dipendono dalla potenza di Dio.
Quindi, possiamo rallegrarci, perché la nostra salvezza è sicura, come anche la nostra eredità.
Per la salvezza che sarà rivelata

Pietro conclude questo versetto, dichiarando che siamo custoditi, dalla potenza di Dio, per la salvezza che sta per essere rivelata negli ultimi tempi. Questa salvezza è la nostra eredità!
La Bibbia parla della salvezza, sia in senso attuale, in quanto siamo già stati salvati, sia in senso futuro, in quanto la pienezza della nostra salvezza deve ancora essere rivelata.
Cioè, siamo già salvati, siamo già in Cristo. Però, la pienezza della nostra salvezza si completerà nel futuro. Deve essere ancora rivelata. Siamo già figli di Dio, ma non è ancora manifestata la pienezza di questa benedizione. Sarà manifestata al ritorno di Cristo, come leggiamo in 1Giovanni 3.
“1 Vedete quale amore ci ha manifestato il Padre, dandoci di essere chiamati figli di Dio! E tali siamo. Per questo il mondo non ci conosce: perché non ha conosciuto lui. 2 Carissimi, ora siamo figli di Dio, ma non è stato ancora manifestato ciò che saremo. Sappiamo che quand’egli sarà manifestato saremo simili a lui, perché lo vedremo com’egli è.” (1Giov 3:1-2 NRV)
Anche Romani 8 parla di quello che verrà ancora rivelato della gloria della nostra salvezza quando Gesù Cristo ritornerà per giudicare il mondo e salvare i suoi:
“18 Infatti io ritengo che le sofferenze del tempo presente non siano paragonabili alla gloria che dev’essere manifestata a nostro riguardo. 19 Poiché la creazione aspetta con impazienza la manifestazione dei figli di Dio; 20 perché la creazione è stata sottoposta alla vanità, non di sua propria volontà, ma a motivo di colui che ve l’ha sottoposta, 21 nella speranza che anche la creazione stessa sarà liberata dalla schiavitù della corruzione per entrare nella gloriosa libertà dei figli di Dio. 22 Sappiamo infatti che fino a ora tutta la creazione geme ed è in travaglio; 23 non solo essa, ma anche noi, che abbiamo le primizie dello Spirito, gemiamo dentro di noi, aspettando l’adozione, la redenzione del nostro corpo. 24 Poiché siamo stati salvati in speranza. Or la speranza di ciò che si vede, non è speranza; difatti, quello che uno vede, perché lo spererebbe ancora? 25 Ma se speriamo ciò che non vediamo, l’aspettiamo con pazienza.” (Rom 8:18-25 NRV)
Siamo stati salvati in speranza, una speranza viva, una speranza che sarà rivelata al ritorno di Cristo.
Già la salvezza è più grande di qualsiasi altra benedizione nel mondo, però, il meglio deve ancora arrivare, e quando arriverà, durerà per tutta l’eternità! Dio ci ha fatto rinascere ad una speranza viva, dandoci l’eredità che ci sarà rivelata al ritorno di Cristo. Perciò, siamo forestieri su questo mondo, aspettando la nostra vera casa in cielo. Abbiamo tutte queste benedizioni in Gesù Cristo! Rallegriamoci!
Applicazione

Quante stupende verità ci sono per noi in questi tre versetti.
Benedetto è il nostro Dio. Gloria a Lui, per la sua maestà, per la sua gloria, per la sua santità, per la sua saggezza, per la sua misericordia, e per tutti gli altri suoi attributi. Egli è il Padre del nostro Signore Gesù Cristo, e per mezzo di Cristo, è anche il nostro Padre, se siamo in Cristo. Benediciamo Dio ogni giorno, come faremo per tutta l’eternità! Glorifichiamo Dio con le nostre parole e con le nostre vite!
Ricordiamoci tutti i giorni che mentre eravamo ancora schiavi dei nostri peccati, nel regno delle tenebre, figli di ira, Dio ha usato grande misericordia con noi, e ci ha fatto rinascere. Ci ha vivificati, ci ha fatto diventare nuove creature. Per mezzo di questa rigenerazione, abbiamo potuto credere in Gesù Cristo per il perdono dei nostri peccati.
Ci ha fatto rinascere ad una speranza viva, una speranza certa, la nostra eredità eterna, conservata per noi in cielo. La nostra eredità è assolutamente sicura!
Però, Dio non solo protegge la nostra eredità, ma custodisce anche noi. Siamo custoditi dalla potenza di Dio, e quindi, non dobbiamo avere un cuore turbato. Non dobbiamo temere alcuna situazione o male. Possiamo veramente avere fede in Cristo e in Dio Padre. La nostra salvezza è assolutamente sicura! Dobbiamo ancora aspettare per la piena rivelazione della nostra salvezza, ma è qualcosa di certo e sicuro!
Vorrei dire una parola per chi non è ancora salvato: amico o amica, non devi assolutamente pensare che visto che non sei ancora salvato, la porta della salvezza per te è chiusa. Grazie a Dio, per ora, la porta della salvezza è ancora spalancata. L’invito di Gesù è ancora valido: “Venite a me, voi tutti che siete affaticati e oppressi, e io vi darò riposo.” (Mat 11:28 NRV) Cerca Dio, con tutto il tuo cuore, per mezzo di Gesù Cristo, e Lo troverai! Dio non rifiuta nessuno che Lo cerca con tutto il cuore. Cerca Dio, con tutto il tuo cuore, finché c’è tempo, e non sarai deluso!
Per voi che siete già salvati, vi dico: rallegratevi nella vostra salvezza. Siamo forestieri in questo mondo, siamo in viaggio, e a volte il viaggio è molto difficile, ma sappiamo che per mezzo della potenza di Dio arriveremo sani e salvi nella presenza di Dio. Che le cose di oggi vadano bene o male, durante il nostro soggiorno in questo mondo, importa ben poco. Quello che importa è che i nostri nomi sono scritti in cielo nel libro della Vita. Questa speranza l’abbiamo per mezzo di Cristo! Rallegriamoci!