11 Ora Dio stesso, nostro Padre, e il nostro Signore Gesù ci appianino la via per venire da voi; 12 e quanto a voi, il Signore vi faccia crescere e abbondare in amore gli uni verso gli altri e verso tutti, come anche noi abbondiamo verso di voi, 13 per rendere i vostri cuori saldi, irreprensibili in santità davanti a Dio nostro Padre, quando il nostro Signore Gesù verrà con tutti i suoi santi. (1 Tessalonicesi 3:11-13)
Quando ci impegniamo in modo che, tramite l’aiuto di Dio il nostro amore cresce e abbonda sempre di più, Dio compie qualcosa di meraviglioso. Egli rende i nostri cuori “saldi, irreprensibili in santità davanti a Dio nostro Padre, quando il nostro Signore Gesù verrà con tutti i suoi santi”
Il risultato quando il nostro amore abbonda sempre di più è che i nostri cuori saranno resi saldi e irreprensibili in santità davanti a Dio nostro Padre, quando il nostro Signore Gesù verrà con tutti i suoi santi.
Per natura, il nostro cuore è una fonte di peccato. Per natura, non esiste alcuna santità in alcun uomo. Quando Dio ci salva, ci trasforma e rende possibile per noi crescere nella santità.
Però, questa crescita NON è automatica. Solamente quando camminiamo per fede, in ubbidienza, allora, lo Spirito Santo opererà in noi per santificarci e per rendere saldi i nostri cuori nella santità.
Dobbiamo essere santi perché Dio è Santo. Nessuno può entrare nella sua presenza senza la santità.
Il vero amore non lascia spazio per il peccato. Un cuore che ha come traguardo il bene degli altri, sarà un cuore che diventa sempre più santo. Infatti, il vero amore per gli altri e il peccato sono completamente opposti.
Facciamo un confronto fra alcuni dei peccati più comuni e il vero amore.
Egoismo? L’amore è il contrario, perché pensa agli altri.
Impurità? L’amore cerca il bene degli altri, non potrebbe mai vederli come oggetti per soddisfare se stesso.
Orgoglio? L’amore si abbassa per servire gli altri. Non cerca mai di elevarsi.
Ed è così con tanti altri peccati. Una persona che ha sempre più amore per gli altri ha sempre meno spazio per il peccato. Perciò, crescere nell’amore porta automaticamente ad avere più santità.
quando il Signore Gesù verrà
Il processo di crescita nella santità è un processo che va avanti per tutta la vita, perché il traguardo finale è di avere una santità come quella di Cristo, ed avere una vita irreprensibile. Quest’opera sarà completa quando il Signor Gesù Cristo verrà, con i suoi santi. Egli verrà per giudicare il mondo, e per salvare i santi. Sarà accompagnato dai suoi santi, cioè, da quei credenti morti prima del suo ritorno.
Chi sono tutti questi santi? Sono tutti coloro che avranno creduto veramente in Cristo, e che poi sono fisicamente morti prima del ritorno di Cristo. Quando un vero credente muore prima del ritorno di Cristo, il suo corpo riposa, ma la sua anima, ovvero, la vera persona, va subito nella presenza di Cristo in cielo. Quando Cristo ritornerà sulla terra, tutti i santi che saranno con Lui in cielo ritorneranno con Lui.
Il ritorno di Gesù sarà un giorno terribile per tutti coloro che non si saranno ravveduti, che non avranno ricevuto il perdono per i loro peccati. La terribile ira di Dio sarà rivelata, e la porta alla salvezza sarà chiusa. Per tutte queste persone, il ritorno del Signore Gesù sarà l’arrivo del loro Gran Giudice.
Invece, per coloro che avranno ricevuto perdono per i loro peccati e avranno amato l’apparizione di Cristo Gesù, il suo ritorno sarà un giorno di gran gioia! Per loro, l’arrivo di Cristo non sarà l’arrivo del Gran Giudice, ma del Gran Salvatore!
Leggiamo qualche brano che parla del suo ritorno. In Giuda leggiamo che Gesù verrà per giudicare, e che sarà accompagnato dai suoi santi.
14 Anche per costoro profetizzò Enoc, settimo dopo Adamo, dicendo: «Ecco, il Signore è venuto con le sue sante miriadi 15 per giudicare tutti; per convincere tutti gli empi di tutte le opere di empietà da loro commesse e di tutti gli insulti che gli empi peccatori hanno pronunciati contro di lui». (Giuda 1:14,15)
Quando Gesù ritornerà, ci troveremo davanti a Lui e davanti al Padre. Non servirà più la fede, perché allora, vedremo faccia a faccia.
Per stare nella presenza del Dio Santo, bisogna essere santi. Dio non chiude gli occhi davanti al peccato. Davanti alla sua Santità totale nessun peccato sarà permesso. Perciò, Paolo parla di essere trovati irreprensibili davanti Lui.
Tante persone che si considerano credenti non si preoccupano di camminare in santità. Molti di loro potranno trovarsi a sentire Gesù dichiarare, in quel giorno:
21 «Non chiunque mi dice: Signore, Signore! entrerà nel regno dei cieli, ma chi fa la volontà del Padre mio che è nei cieli. 22 Molti mi diranno in quel giorno: “Signore, Signore, non abbiamo noi profetizzato in nome tuo e in nome tuo cacciato demòni e fatto in nome tuo molte opere potenti?” 23 Allora dichiarerò loro: “Io non vi ho mai conosciuti; allontanatevi da me, malfattori!” (Matteo 7:21-23)
Quindi, essere santo e irreprensibile non è facoltativo. È un frutto della vera salvezza. Tanti brani parlano di come siamo stati salvati per essere irreprensibili davanti a Dio, e altri brani ci esortano a questo. Notiamo anche che Dio è all’opera nei veri credenti per compiere questa opera.
Egli vi renderà saldi sino alla fine, perché siate irreprensibili nel giorno del Signore nostro Gesù Cristo. (1 Corinzi 1:8)
4 In lui ci ha eletti prima della creazione del mondo perché fossimo santi e irreprensibili dinanzi a lui, 5 avendoci predestinati nel suo amore a essere adottati per mezzo di Gesù Cristo come suoi figli, secondo il disegno benevolo della sua volontà, (Efesini 1:4-5)
9 E prego che il vostro amore abbondi sempre più in conoscenza e in ogni discernimento, 10 perché possiate apprezzare le cose migliori, affinché siate limpidi e irreprensibili per il giorno di Cristo, 11 ricolmi di frutti di giustizia che si hanno per mezzo di Gesù Cristo, a gloria e lode di Dio. (Filippesi 1:9-11)
13 infatti è Dio che produce in voi il volere e l’agire, secondo il suo disegno benevolo. 14 Fate ogni cosa senza mormorii e senza dispute, 15 perché siate irreprensibili e integri, figli di Dio senza biasimo in mezzo a una generazione storta e perversa, nella quale risplendete come astri nel mondo, 16 tenendo alta la parola di vita, in modo che nel giorno di Cristo io possa vantarmi di non aver corso invano, né invano faticato. (Filippesi 2:13-16)
21 E voi, che un tempo eravate estranei e nemici a causa dei vostri pensieri e delle vostre opere malvagie, 22 ora Dio vi ha riconciliati nel corpo della carne di lui, per mezzo della sua morte, per farvi comparire davanti a sé santi, senza difetto e irreprensibili, 23 se appunto perseverate nella fede, fondati e saldi e senza lasciarvi smuovere dalla speranza del vangelo che avete ascoltato, il quale è stato predicato a ogni creatura sotto il cielo e di cui io, Paolo, sono diventato servitore. (Colossesi 1:20-23)
Or il Dio della pace vi santifichi egli stesso completamente; e l’intero essere vostro, lo spirito, l’anima e il corpo, sia conservato irreprensibile per la venuta del Signore nostro Gesù Cristo. (1 Tessalonicesi 5:23)
Paolo a Timoteo: ti ordino di osservare questo comandamento da uomo senza macchia, irreprensibile, fino all’apparizione del nostro Signore Gesù Cristo, (1 Timoteo 6:14)
Perciò, carissimi, aspettando queste cose, fate in modo di essere trovati da lui immacolati e irreprensibili nella pace; (2 Pietro 3:14)
24 A colui che può preservarvi da ogni caduta e farvi comparire irreprensibili e con gioia davanti alla sua gloria, 25 al Dio unico, nostro Salvatore per mezzo di Gesù Cristo nostro Signore, siano gloria, maestà, forza e potere prima di tutti i tempi, ora e per tutti i secoli. Amen. (Giuda 1:24-25)
Avete notato che vari di questi brani ci chiamano ad essere irreprensibili, ovvero, parlano della nostra responsabilità, e poi altri parlano del fatto che Dio è all’opera in noi per renderci santi e irreprensibili. Cioè, come tanti aspetti della vita cristiana, dobbiamo impegnarci noi, però, Dio è all’opera in noi quando ci impegniamo. Quindi, quello che Dio ci comanda di fare è possibile, perché Dio opera. Dobbiamo impegnarci, sapendo che Dio è all’opera.
Allora, se torniamo al brano di oggi, la preghiera di Paolo è che possiamo crescere e abbondare sempre di più nel vero amore l’uno per l’altro. Questo amore l’uno per l’altro diventa un mezzo per crescere nella santità, in modo da essere trovati santi e irreprensibili alla venuta di Cristo. Cari, mi domando se questo è veramente il nostro impegno? Viviamo cercando il bene degli altri, anche quando ci costa? Si potrebbe parlare di noi e dire “le fatiche del nostro amore”? Prego che possiamo crescere sempre di più nel nostro amore gli uni per gli altri, e per gli altri, affinché possiamo essere santi e irreprensibili quando Cristo verrà! Amarci veramente l’un l’altro diventa poi una chiara testimonianza a quelli di fuori che siamo veramente discepoli di Cristo Gesù.