In quest’elenco di comportamenti che fanno parte di ogni cittadino del cielo, Paolo parla adesso della mansuetudine. Ascoltiamo il v.5.

La vostra mansuetudine sia nota a tutti gli uomini. Il Signore è vicino. (Filippesi 4:5)

Questa parola, mansuetudine, è una parola ricca di significato. Può indicare gentilezza. Vuol dire agire e reagire con tranquillità anziché con agitazione. Vuol dire non insistere sui propri diritti, ma agire in modo da promuovere il bene dell’altro. Essere mansueto vuol dire trattare l’altra persona con rispetto e gentilezza.
Gesù ci dà un buon esempio di cos’è la mansuetudine in Matteo 5.

39 Ma io vi dico: non contrastate il malvagio; anzi, se uno ti percuotesulla guancia destra, porgigli anche l’altra; 40 e a chi vuol litigare con te e prenderti la tunica, lasciagli anche il mantello. 41 Se uno ti costringe a fare un miglio, fanne con lui due. (Matteo 5:39-41)

La parola in Filippesi 4:5 tradotta come “mansuetudine” vuol dire anche controllare le passioni. Per esempio, se qualcuno mi tratta male, la mia reazione naturale sarebbe di reagire con rabbia. Mansuetudine vuol dire controllare questa passione.
Essere mansueto vuol dire controllare tutte le nostre passioni. In altre parole, non dovremmo avere alcun eccesso nella nostra vita. Quindi, da una parte, avere mansuetudine ha a che fare con il nostro comportamento verso gli altri. Però, indica anche l’autocontrollo in genere. Questa parola greca può essere anche tradotta come “moderazione”. Quindi, si potrebbe dire “la vostra moderazione sia nota a tutti gli uomini.”
In altre parole, siamo chiamati a vivere in modo da non agire mai solamente per reazione. Mediante lo Spirito Santo, dobbiamo avere autocontrollo in tutto. Se viviamo così, in altre parole, moderati in tutto, questo sarà noto a tutti gli uomini.
Perché sarà visibile a tutti gli uomini? Perché di solito, nel mondo, le persone non vivono con mansuetudine e moderazione. Quindi, se noi viviamo così, ciò diventa visibile a tutti quelli che sono intorno a noi. Questo è un modo per ubbidire il comandamento di Cristo in Matteo 5.

Voi siete la luce del mondo. … Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, affinché vedano le vostre buone opere e glorifichino il Padre vostro che è nei cieli. (Matteo 5:14,16)

Essere mansueti e moderati è anche un aspetto dell’insegnamento in 1 Pietro 2:11-13.

11 Carissimi, io vi esorto, come stranieri e pellegrini, ad astenervi dalle carnali concupiscenze che danno l’assalto contro l’anima, 12 avendo una buona condotta fra gli stranieri, affinché laddove sparlano di voi, chiamandovi malfattori, osservino le vostre opere buone e diano gloria a Dio nel giorno in cui li visiterà. 13 Siate sottomessi, per amor del Signore, a ogni umana istituzione: al re, come al sovrano; (1 Pietro 2:11-13)

Volta dopo volta, nella Bibbia, Dio ci chiama a vivere in modo che il nostro comportamento sia notato da tutti, e possa portare gloria a Dio.
Principalmente, questo non dipende dalle grandi cose che possiamo fare, ma dalle piccole cose di ogni giorno. Dio ci chiama ad essere mansueti e moderati giorno per giorno.
Allora, con chi dovremmo essere mansueti? Notiamo ancora il versetto:
La vostra mansuetudine sia nota a tutti gli uomini.
Dovremmo agire con mansuetudine con tutti! Non dovremmo mai agire con durezza e cattiveria. Dovremmo essere gentili con tutti.
Chiaramente, nel darci questo comandamento, Dio sa benissimo che tante volte nella vita, ci sarà chi ci tratterà con cattiveria, o in modo ingiusto. Ci saranno delle volte in cui qualcuno calpesterà i nostri diritti. Nonostante questo, ci viene comandato di agire con mansuetudine con tutti!
La nostra mansuetudine dovrebbe essere NOTA a tutti gli uomini. Cioè, dovrebbe essere talmente visibile che gli altri devono poterla notare. Ovviamente, può essere nota maggiormente in quei momenti in cui per natura si reagirebbe con rancore o cattiveria o durezza. Quasi chiunque è capace di agire con gentilezza quando le cose vanno bene. È proprio quando subiamo ingiustizie e situazioni difficili che la nostra mansuetudine può essere notata da tutti gli uomini.
Come possiamo agire così? Come possiamo avere mansuetudine quando dentro siamo tutti agitati perché qualcuno ci ha trattato male o ingiustamente?
La chiave per ubbidire a questo comandamento, come pure agli altri comandamenti, è di guardare a Cristo e trovare in Lui la forza che ci serve. Cristo è la nostra forza. Se cerchiamo di vivere per conto nostro, non ce la faremo, volta dopo volta. Invece, se camminiamo per fede, guardando a Cristo, troveremo in Lui la forza per seguire la Sua Parola, compreso questo comandamento d’essere mansueti.
il Giorno del SIGNORE è vicino
Paolo ci ricorda un’importante verità che ci aiuta ad avere sempre mansuetudine.

v.5 La vostra mansuetudine sia nota a tutti gli uomini. Il Signore è vicino.

Il Signore è vicino. Questa è una verità fondamentale da ricordare. Il Signore sta per ritornare per prendere i suoi, e per giudicare il mondo. Ogni vero credente sarà giudicato per quanto riguarda il modo in cui ha vissuto con quello che Dio gli ha dato. Ogni non credente sarà giudicato e condannato al lago di fuoco.
Un brano che parla di come questa verità dovrebbe aiutarci nel nostro cammino è in Ebrei 10.

non abbandonando la nostra comune adunanza come alcuni sono soliti fare, ma esortandoci a vicenda; tanto più che vedete avvicinarsi il giorno. (Ebrei 10:25)

Il fatto che il giorno, cioè, il ritorno di Cristo, è vicino, dovrebbe spingerci ad esortarci a vicenda sempre di più.
Ascoltiamo un altro versetto su questo argomento.

Siate pazienti anche voi; fortificate i vostri cuori, perché la venuta del Signore è vicina. (Giacomo 5:8)

Sapere che la venuta del Signore è vicina è un modo per avere i nostri cuori fortificati, e anche per essere più pazienti. Quando ricordo che Cristo ritornerà, posso sopportare meglio le difficoltà e le ingiustizie di questa vita.
Abbiamo già visto questa verità in Fil 3:20,21

Quanto a noi, la nostra cittadinanza è nei cieli, da dove aspettiamo anche il Salvatore, Gesù Cristo, il Signore, 21 che trasformerà il corpo della nostra umiliazione rendendolo conforme al corpo della sua gloria, mediante il potere che egli ha di sottomettere a sé ogni cosa..

Quel brano ci ricorda che quando Cristo ritorno, è trasformerà il nostro corpo in un corpo glorioso.
Ma non solo farà questo. Quando Cristo ritornerà, Egli giudicherà il mondo. Egli giudicherà anche i credenti. I non credenti saranno condannati al lago di fuoco. Sarà terribile, peggio di quando possiamo concepire.
Ricordare questa verità è importante per due motivi. Primo, ci ricorda che dobbiamo apparire noi davanti al tribunale di Cristo, non per la salvezza, che è già stata comprata da Cristo, ma per il giudizio dei credenti. La nostra ricompensa eterna dipenderà dal nostro comportamento in questa terra dopo la salvezza. Saper questo dovrebbe stimolarci molto a vivere in modo gradevole a Dio.
Poi, ricordare che il Signore è vicino ci aiuta a sopportare le ingiustizie. Quando Cristo ritornerà per giudicare il mondo, possiamo essere sicuri che ogni ingiustizia sarà punita. Allora, non dobbiamo avere frustrazione, perché ci sarà giustizia. Anziché frustrazione, ci serve la pazienza.
Come comportarsi nelle prove
A questo punto, troviamo uno dei brani più conosciuti della Bibbia. L’insegnamento in questo brano è fondamentale, perché ci insegna come vivere in mezzo alle difficoltà che fanno parte della vita.
Leggiamo il v.6

Non angustiatevi di nulla, ma in ogni cosa fate conoscere le vostre richieste a Dio in preghiere e suppliche, accompagnate da ringraziamenti. (Filippesi 4:6)

In questa vita, ci sono problemi reali e immaginari. Ci sono difficoltà. Ci sono ingiustizie durante il nostro soggiorno su questa terra. Come figli di Dio, dobbiamo sapere come agire in mezzo a queste situazioni difficili.
L’insegnamento di questo brano non è limitato soltanto a qualche tipo di problema, ma ci spiega come dovremmo agire in OGNI situazione difficile. Esso dichiara: “Non angustatevi di NULLA!” Non esiste situazione in cui l’insegnamento di questo brano non si applica.
Se volessimo spiegare questo comandamento in poche parole, potremmo dire: “abbiate fede in Dio in ogni situazione.” Infatti, le parole di questo versetto sono simili alle parole di Cristo Gesù in Giovanni 14:1

Il vostro cuore non sia turbato; abbiate fede in Dio, e abbiate fede anche in me!

Avere fede vuol dire guardare a Dio per l’aiuto che ci serve per superare la prova o la difficoltà. Ed è proprio questo che Paolo ci dichiara in Fil 4:6.

Non angustiatevi di nulla, ma in ogni cosa fate conoscere le vostre richieste a Dio in preghiere e suppliche, accompagnate da ringraziamenti.

Ogni qualvolta ti trovi in una situazione che ti causa preoccupazioni o ti fa essere angustiato, qualsiasi sia il peso che tu hai, Dio ti comanda di fare conoscere la tua richiesta, ovvero, la tua situazione, a Lui in preghiere e suppliche.
Infatti, ciò che Dio vuole nell’uomo è la fede in Dio. Dio vuole che guardiamo a LUI. Dio vuole che comprendiamo che ogni cosa che abbiamo viene da Lui, e che abbiamo bisogno di Lui per la vita stessa.
Per aiutarci a guardare a Lui, Dio permette che noi affrontiamo prove e difficoltà che non riusciamo a superare da soli. Se non guardiamo a Dio, è naturale, in questi casi, preoccuparci o angustiarci. Dio ci chiama a gettare ogni peso su di Lui. Ascoltiamo 1 Pietro 5:5:6,7

6 Umiliatevi dunque sotto la potente mano di Dio, affinché egli vi innalzi a suo tempo; 7 gettando su di lui ogni vostra preoccupazione, perché egli ha cura di voi. (1 Pietro 5:6-7)

Dio ci chiama ad umiliarci e a gettare ogni nostra preoccupazione su di Lui. Come possiamo fare questo? Semplice: seguendo il comandamento in Filippesi 4:6, facendo conoscere a Dio ogni nostra richiesta in preghiere e suppliche.
A cosa serve la preghiera? Per prima cosa, sappiamo che Dio già sa tutto. Perciò, la preghiera non serve a informare Dio, ma per aiutarci a fissare il nostro sguardo di nuovo su Lui. Quando fissiamo lo sguardo sui problemi, quando cerchiamo di portare da soli i nostri pesi, allora, non stiamo guardando a Dio, e non stiamo ponendo la nostra fede in Dio. Invece, quando portiamo ogni peso a Lui in preghiera, o come dice in 1 Pietro 5, quando gettiamo ogni peso su di Lui, stiamo dimostrando fede in Dio.
Ed è giusto avere fede in Dio, perché come dice 1 Pietro 5, Dio ha cura di noi. Egli è il Buon Pastore. Egli ci cura teneramente.
Notiamo che il nostro brano in Filippesi dichiara: fate conoscere le vostre richieste a Dio. Questo ci insegna molto sulla preghiera. Il comandamento è semplice: fate conoscere le vostre richieste. Semplicemente spiegare a Dio, in preghiere e suppliche.
In Matteo 6, Gesù ci insegna una cosa simile sulla preghiera.

7 Nel pregare non usate troppe parole come fanno i pagani, i quali pensano di essere esauditi per il gran numero delle loro parole. 8 Non fate dunque come loro, poiché il Padre vostro sa le cose di cui avete bisogno, prima che gliele chiediate. (Matteo 6:7-8)

Nella preghiera non serve continuamente implorare Dio né serve cercare di convincerLo. Dio già sa tutto e già ha la sua perfetta volontà. La preghiera serve ad aiutarci a fissare i nostri cuori su Dio, per aspettare la risposta da Lui. La preghiera serve a noi. Ci aiuta a guardare a Dio, e a riconoscere la sua opera quando Egli risponde.
Quindi, quando abbiamo pesi e problemi, dobbiamo portarli a Dio in preghiera. Non dobbiamo aspettare di aver provato prima ogni altra speranza, né dobbiamo rivolgerci a Lui solamente quando non vediamo altre possibilità. Vera fede vuol dire portare i nostri pesi a Dio per primo, e di lasciarli veramente a Lui.
accompagnate da ringraziamenti
Vorrei rileggere Fil 4:6, per notare un aspetto molto importante.

Non angustiatevi di nulla, ma in ogni cosa fate conoscere le vostre richieste a Dio in preghiere e suppliche, accompagnate da ringraziamenti. (Filippesi 4:6)

Avete notato l’ultima frase? “Accompagnate da ringraziamenti” In ogni situazione, possiamo ringraziare Dio. In ogni situazione, dobbiamo ringraziare Dio. Solo così possiamo conoscere le benedizioni che Dio ha per noi. Solo così possiamo portare gloria a Dio. Solo così possiamo conoscere la preziosa pace di Dio.
Abbiamo già visto che non possiamo rallegrarci sempre a causa della nostra situazione, ma possiamo rallegrarci sempre in Cristo. Similmente, non possiamo ringraziare sempre per i problemi, ma possiamo ringraziare sempre Dio per la sua cura. Possiamo ringraziare Dio che Egli non permette mai delle prove sbagliate. Possiamo ringraziare Dio per le benedizioni spirituali che abbiamo, che le prove di questa vita non possono annullare.
Infatti, il comandamento di accompagnare sempre le nostre richieste da ringraziamenti è un modo di aiutarci a ricordare che le benedizioni che abbiamo in Cristo sono eterne, mentre le prove passeranno.
Quindi, quando sentiamo il peso di un problema, portiamo il nostro peso al Signore, perché Egli ha cura di noi. Ma insieme alla nostra richiesta, ringraziamo Dio per le benedizioni in Cristo. Ringraziare non è solamente dire “grazie Padre per le benedizioni che ho”. Come si porta un problema a Dio specificamente, similmente, bisogna ringraziarLo specificamente. Bisogna elencare specificamente le nostre benedizioni. È bene innalzare più ringraziamenti che suppliche. Questo glorifica Dio, e ci mette in condizione di ricevere le benedizioni di Dio.
Risultato
Allora, vogliamo considerare il risultato che abbiamo quando portiamo ogni peso a Dio in preghiera, accompagnato da ringraziamenti. Leggiamo Fil 4:6,7

6 Non angustiatevi di nulla, ma in ogni cosa fate conoscere le vostre richieste a Dio in preghiere e suppliche, accompagnate da ringraziamenti. 7 E la pace di Dio, che supera ogni intelligenza, custodirà i vostri cuori e i vostri pensieri in Cristo Gesù. (Filippesi 4:6-7)

Quando portiamo ogni peso a Dio, e aggiungiamo il vero ringraziamento, allora, succede una cosa meravigliosa. La pace di Dio custodirà i nostri cuori e i nostri pensieri in Cristo Gesù.
La pace di Dio è tutta un’altra pace rispetto alla pace del mondo. Ascoltiamo Gesù.

27 Vi lascio pace; vi do la mia pace. Io non vi do come il mondo dà. Il vostro cuore non sia turbato e non si sgomenti. (Giovanni 14:27)

La pace del mondo è una pace superficiale, esterna. La pace del mondo dipende dalle circostanze. Invece, la pace di Dio non è superficiale. Arriva al profondo del cuore. La pace di Dio non dipende dalle circostanza esterne. Perciò, il versetto dichiara: “la pace di Dio che supera ogni intelligenza.” La pace di Dio supera l’intelligenza. Le circostanza non possono togliere la pace di Dio. I ragionamenti non possono togliere la pace di Dio. La pace di Dio supera ogni intelligenza. Chi non ha Dio non riesce a capire la pace di Dio. Non viene da fuori, non viene da dentro. Viene da Dio stesso.
custodirà
La pace di Dio fa una cosa meravigliosa: custodisce i nostri cuori e i nostri pensieri in Cristo Gesù. Questo è uno dei più grandi benefici di Dio in questo mondo.
Per esempio, i pesi e le preoccupazioni, attaccano i nostri cuori e attaccano i nostri pensieri. Sentiamo ansia nel cuore, e i nostri pensieri si riempiono di tanti pesi, reali e possibili. Quando portiamo tutto a Dio, Egli ci dà la sua pace, che custodisce i nostri cuori e toglie quel senso di ansia o di paura.
Inoltre, la pace di Dio custodisce anche i nostri pensieri. Per conto nostro, i nostri pensieri possono correre in avanti, arrivando in tanti luoghi che ci fanno del male. Invece, la pace di Dio custodisce anche i nostri pensieri. È a guardia di essi. Essa è un prezioso aiuto da parte di Dio. Poche cose possono farci male come i nostri pensieri quando sono rivolti a tutto il male che potrebbe accadere. La preziosa pace di Dio non solo custodisce il nostro cuore, ma anche i nostri pensieri.
Dobbiamo notare le ultime parole in questa frase: la pace di Dio custodirà i vostri cuori e i vostri pensieri in Cristo Gesù. Sarà “in Cristo Gesù” che Dio custodirà i nostri cuori e i nostri pensieri. Non esiste la pace di Dio all’infuori di Cristo Gesù. Solo in Cristo possiamo avere la pace di Dio. Cristo è la fonte e la potenza della pace di Dio. Cristo Gesù è la nostra pace!
conclusione
Oggi, abbiamo considerato il comandamento d’essere mansueti. Quanto è importante questo! Non è naturale essere mansueti. Però, grazie a Dio, non siamo più uomini naturali. Chi è in Cristo è una nuova creatura. Essere mansueti è una caratteristica di ogni cittadino del cielo. Se tu sei in Cristo, allora, comportati come un cittadino del cielo, e sii mansueto con tutti gli uomini.
Ricordiamo che il Signore è vicino! È difficile per un bambino di comprendere che l’infanzia passa velocemente, e non torna più. È difficile per noi comprendere che questa vita passa velocemente e non torna più. Però, è la verità. La Bibbia ce lo ricorda volta dopo volta. Più possiamo ricordare che il SIGNORE è vicino, più gioia avremo, e più facile sarà impegnarci per l’eternità.
Grazie a Dio che il nostro SIGNORE Gesù Cristo è realmente vicino. Viviamo per quel giorno e per l’eternità, essendo mansueti. Portiamo ogni nostro peso a Dio in preghiera. Non aggrappiamoci ad alcun peso. Portiamo tutto a Dio. Quando portiamo un peso a Dio, lasciamolo a Lui. Accompagniamo le nostre preghiere con ringraziamenti.
Quando facciamo questo, succederà una cosa meravigliosa. Abbiamo visto che Dio ha provveduto in modo che non dobbiamo angustiarci di nulla. Qualsiasi sia il problema, qualsiasi sia il peso, possiamo gettare i nostri pesi sul Signore. Possiamo portare ogni peso a Dio nella preghiera. Quando facciamo questo, e quando accompagniamo le nostre richieste con il ringraziamento, succede una cosa incredibile. La potenza e la preziosa pace di Dio custodiranno i nostri cuori e i nostri pensieri in Cristo Gesù. Sarà in Cristo Gesù che avremo la pace di Dio.

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