Cristo Innalzato

Leggiamo Filippesi 2:1-11

1 Se dunque v’è qualche incoraggiamento in Cristo, se vi è qualche conforto d’amore, se vi è qualche comunione di Spirito, se vi è qualche tenerezza di affetto e qualche compassione, 2 rendete perfetta la mia gioia, avendo un medesimo pensare, un medesimo amore, essendo di un animo solo e di un unico sentimento. 3 Non fate nulla per spirito di parte o per vanagloria, ma ciascuno, con umiltà, stimi gli altri superiori a sé stesso, 4 cercando ciascuno non il proprio interesse, ma anche quello degli altri. 5 Abbiate in voi lo stesso sentimento che è stato anche in Cristo Gesù, 6 il quale, pur essendo in forma di Dio, non considerò l’essere uguale a Dio qualcosa a cui aggrapparsi gelosamente, 7 ma spogliò sé stesso, prendendo forma di servo, divenendo simile agli uomini; 8 trovato esteriormente come un uomo, umiliò sé stesso, facendosi ubbidiente fino alla morte, e alla morte di croce. 9 Perciò Dio lo ha sovranamente innalzato e gli ha dato il nome che è al di sopra di ogni nome, 10 affinché nel nome di Gesù si pieghi ogni ginocchio nei cieli, sulla terra, e sotto terra, 11 e ogni lingua confessi che Gesù Cristo è il Signore, alla gloria di Dio Padre. (Filippesi 2:1-11)

È molto, molto importante contemplare l’umiltà di Cristo. Ci aiuta a comprendere la grandezza del suo sacrificio per poterci salvare. Ci aiuta a capire di più quanto è terribile il nostro orgoglio, quando non vogliamo umiliarci. E ci aiuta a capire cos’è la vera umiltà, nella quale siamo chiamati a camminare.
Cristo un esempio per noi

Se ricordate, questo brano, da Fil 2:5-11, parla della umiliazione di Cristo come mezzo per mostrarci come dovremmo NOI essere più umili. Dio ci chiama ad essere umili, come Cristo era umile. Perciò, quando leggiamo e consideriamo tutto questo, dobbiamo ricordare che non serve solamente per farci conoscere più fatti biblici, ma soprattutto per stimolarci a camminare con più umiltà.
Cristo innalzato

Oggi, vogliamo continuare nel brano, e vedere il frutto dell’umiliazione di Cristo. Infatti, come in tutto, Cristo è l’esempio perfetto per noi anche qui.

Leggiamo ancora Fil. 2:5-11 Notiamo che il soggetto dei vv. 5-8 è Cristo. Cristo si è umiliato. Invece, nei vv.9-11, il soggetto è Dio Padre.

5 Abbiate in voi lo stesso sentimento che è stato anche in Cristo Gesù, 6 il quale, pur essendo in forma di Dio, non considerò l’essere uguale a Dio qualcosa a cui aggrapparsi gelosamente, 7 ma spogliò sé stesso, prendendo forma di servo, divenendo simile agli uomini; 8 trovato esteriormente come un uomo, umiliò sé stesso, facendosi ubbidiente fino alla morte, e alla morte di croce. 9 Perciò Dio lo ha sovranamente innalzato e gli ha dato il nome che è al di sopra di ogni nome, 10 affinché nel nome di Gesù si pieghi ogni ginocchio nei cieli, sulla terra, e sotto terra, 11 e ogni lingua confessi che Gesù Cristo è il Signore, alla gloria di Dio Padre.

Dopo che Cristo si era umiliato, essendo stato ubbidiente al Padre in ogni cosa, e umiliandosi fino alla morte, e alla morte di croce, DIO lo ha sovranamente innalzato.

Qui c’è un principio molto importante nella Bibbia. Chi si umilia veramente, sarà innalzato da Dio.

Consideriamo come Cristo è stato innalzato da Dio.
sovranamente innalzato

Al v. 9, il testo dice: “perciò, Dio lo ha sovranamente innalzato.” In greco, la parola che qui viene tradotta “sovranamente innalzato” è la parola “uperupsoo”. La parola “uper” vuol dire “estremamente”, o, “sommamente o supremamente”. La parola “upsoo” vuol dire innalzato. Perciò, vuol dire “Dio lo ha innalzato sovranamente, cioè, al di sopra di ogni altra cosa”.

Abbiamo già visto che prima di venire come uomo Cristo era già innalzato, cioè, pieno di gloria. Però, in un certo senso, dopo la croce, Gesù aveva una gloria che non aveva prima della croce. Prima che Cristo fosse venuto sulla terra, era già pieno di gloria. Allora, in che senso avrebbe potuto avere ancora più gloria dopo la croce rispetto a prima? Cioè, era già pienamente Dio, infinitamente glorioso prima. Cosa poteva aggiungervi?

Cristo era venuto sulla terra pienamente Dio, è tornato in cielo ancora pienamente Dio, ma anche pienamente uomo, come il Mediatore, colui che aveva acquistato un popolo con il suo sacrificio.

Cristo era sempre Dio, ma ora, dopo la croce, è stato innalzato in modo ancora più visibile a tutti. Prima la sua gloria era manifesta in cielo, ora la sua gloria è manifesta in cielo e in terra.

Consideriamo alcuni degli aspetti dell’elevazione di Cristo.

Cristo è stato innalzato quando è stato risuscitato dai morti. Prima di Cristo, nessuno era mai stato risuscitato con un corpo glorioso. Lazzaro, e tutti gli altri furono risuscitati con corpi normali, e perciò, dovevano morire ancora.

Invece Cristo è stato risuscitato con il suo corpo glorificato. Questo è stato un aspetto importante dell’elevazione di Cristo. Però, notiamo una cosa molto importante. Anche noi riceviamo un beneficio da questa elevazione di Cristo. Cristo Gesù è stato risuscitato con il suo corpo trasformato, come primizie della nostra risurrezione. Ogni credente riceverà un corpo glorioso, come quello di Cristo, alla risurrezione dei credenti. Perciò, la sua elevazione porta benefìci a noi.

Poi, Cristo è stato innalzato da Dio come Mediatore, essendo stato giustificato nello Spirito. Leggiamo 1 Tim 3.16 Senza dubbio, grande è il mistero della pietà: Colui che è stato manifestato in carne, è stato giustificato nello Spirito, è apparso agli angeli, è stato predicato fra le nazioni, è stato creduto nel mondo, è stato elevato in gloria. Cristo è stato giustificato nello Spirito. Cioè, fu dichiarato giusto, avendo pagato il prezzo interno della condanna dei peccati. Tutti coloro che vengono salvati vengono giustificati in Cristo. Allora, quando è stato innalzato, lo è stato anche per il nostro beneficio.

Cristo è anche stato innalzato quando ascese in cielo, portando con sé dei prigionieri. Leggiamo di questo in Efesini 4:8-10

Per questo è detto: «Salito in alto, egli ha portato con sé dei prigionieri e ha fatto dei doni agli uomini». 9 Ora, questo «è salito» che cosa vuol dire se non che egli era anche disceso nelle parti più basse della terra? 10 Colui che è disceso, è lo stesso che è salito al di sopra di tutti i cieli, affinché riempisse ogni cosa. (Efesini 4:8-10)

14 egli ha cancellato il documento a noi ostile, i cui comandamenti ci condannavano, e l’ha tolto di mezzo, inchiodandolo sulla croce; 15 ha spogliato i principati e le potenze, ne ha fatto un pubblico spettacolo, trionfando su di loro per mezzo della croce. (Colossesi 2:13-15)

Prima della risurrezione di Cristo, tutti i credenti che morivano andavano nello Sceol, il luogo dei morti. Stavano bene, ma non erano in cielo. Quando Cristo ha pagato la condanna del peccato, sulla croce, Egli è disceso nello Sceol, e ha portato con sé in cielo questi credenti. Non solo, ma salendo, ha spogliato i principati e le potenze malvagie. Quando era sulla croce, sembrava che fosse sconfitto. Invece, con la sua risurrezione, fu manifestato a tutti che Egli aveva vinto, che aveva sconfitto Satana e le potenze spirituali. Anche questo fa parte di come Dio ha innalzato Cristo.

Dio ha innalzato Cristo facendolo sedere alla Sua destra in cielo. Per esempio, leggiamo in Ebrei 1:1-4

Dio, dopo aver parlato anticamente molte volte e in molte maniere ai padri per mezzo dei profeti, 2 in questi ultimi giorni ha parlato a noi per mezzo del Figlio, che egli ha costituito erede di tutte le cose, mediante il quale ha pure creato l’universo. 3 Egli, che è splendore della sua gloria e impronta della sua essenza, e che sostiene tutte le cose con la parola della sua potenza, dopo aver fatto la purificazione dei peccati, si è seduto alla destra della Maestà nei luoghi altissimi. 4 Così è diventato di tanto superiore agli angeli, di quanto il nome che ha ereditato è più eccellente del loro. (Ebrei 1:1-4)

Dobbiamo capire che Cristo è seduto alla destra di Dio non solamente come Dio, ma anche come uomo. Perciò, questa è la posizione più alta possibile. Questa è la posizione di gloria che Cristo ha oggi. Per noi, è un’enorme benedizione che Cristo si trovi alla destra di Dio, perché in quella posizione di onore, Cristo vive per intercedere per noi.

Questi sono solamente alcuni dei modi in cui Cristo è stato estremamente innalzato da Dio Padre. Cristo è anche innalzato in quanto tutto il potere gli è stato dato in cielo e in terra. Cristo è innalzato in quanto tutto il giudizio è stato dato a Lui. Egli è Colui che giudicherà il mondo. In ogni cosa, e in ogni senso, Gesù Cristo è stato sovranamente innalzato da Dio.
Gli ha dato il nome supremo

Non solo Dio ha innalzato Cristo Gesù, ma gli ha dato il nome che è al di sopra di ogni nome. Leggiamo di questo anche in Ebr.1:4 Così è diventato di tanto superiore agli angeli, di quanto il nome che ha ereditato è più eccellente del loro.

Nella Bibbia, il nome di una persona è molto più che solo un modo di chiamarla. Il nome di una persona rappresenta la persona stessa. Perciò, più volte nell’Antico Testamento, vediamo esempi in cui Dio cambia il nome di qualcuno, perché cambia la persona. Dio ha rivelato il suo nome a Mosè come un segno di grande privilegio. Perciò, quando questo versetto dichiara che Dio ha dato a Cristo un nome che è al di sopra di ogni nome, parla di come Cristo è assolutamente superiore in ogni senso ad ogni creatura in tutto l’universo.

Cristo non ha rivali. Non si possono paragonare altri con Cristo, perché non c’è nessuna creatura pari a Cristo Gesù. Solo Gesù è il Cristo. Solo Gesù Cristo è il Redentore. Nessun altro ha pagato alcuna parte della nostra salvezza. Solo Cristo è il nostro Mediatore. Non ci sono altri mediatori fra l’uomo e Dio. Solo Cristo Gesù sarà il giudice del mondo. Solo Gesù Cristo è stato tentato in ogni cosa, però senza peccare, in modo che Gesù può comprendere appieno ogni nostra tentazione e prova. Solo Gesù Cristo è l’eterno Figlio di Dio. Solo Cristo ha tutta l’autorità in cielo e in terra. Solo Cristo vive sempre per intercedere per noi. In ognuno dei suoi ruoli, Cristo ha il nome che è al di sopra di ogni altro nome.

Leggiamo in Atti 4:12, parlando di Cristo Gesù:

In nessun altro è la salvezza; perché non vi è sotto il cielo nessun altro nome che sia stato dato agli uomini, per mezzo del quale noi dobbiamo essere salvati». (Atti 4:12)

La salvezza sta nel nome, ovvero, nella persona, di Gesù Cristo. Egli è supremo, sovrano, innalzato sopra ogni creatura. Perciò, il suo nome è sopra ogni altro nome. È nel nome di Cristo Gesù, ovvero, nella sua persona, che dobbiamo credere per essere salvati. Dobbiamo sperare nel nome di Cristo Gesù, poiché in Cristo Gesù abbiamo ogni benedizione spirituale nei luoghi celesti.
il risultato dell’elevazione di Cristo

Vorrei considerare quale sia un risultato dell’elevazione di Cristo Gesù. Leggiamo ancora Filippesi 2:9-11

9 Perciò Dio lo ha sovranamente innalzato e gli ha dato il nome che è al di sopra di ogni nome, 10 affinché nel nome di Gesù si pieghi ogni ginocchio nei cieli, sulla terra, e sotto terra, 11 e ogni lingua confessi che Gesù Cristo è il Signore, alla gloria di Dio Padre.

Dio ha sovranamente innalzato Cristo, e gli ha dato il nome che è al di sopra di ogni nome, affinché, cioè, come risultato, nel nome di Cristo si pieghi ogni ginocchio di ogni creatura, e affinché ogni creatura confessi che Gesù Cristo è il Signore.
affinché si pieghi ogni ginocchio

Consideriamo il primo risultato: affinché nel nome di Cristo Gesù si pieghi ogni ginocchio nei cieli, sulla terra e sotto terra.

Piegare le ginocchia è sia un atto fisico che un simbolo di sottomissione. È un atto di essere sottomesso e soggetto a Cristo.

Chi sarà sottomesso a Cristo? OGNI ginocchio, il che vuol dire ogni creatura, nei cieli, sulla terra, e sotto terra, sarà sottomesso a Cristo.

Nei cieli: la dimora degli angeli. Già quando Cristo era sulla terra, nello stato di umiliazione, gli angeli adoravano e onoravano Lui. Quanto di più ora che Cristo è nella Sua gloria visibile.

Sulla terra: tutti gli uomini, buoni o cattivi, saranno sottomessi a Cristo. Gli uomini che sono salvati, e gli uomini ribelli, riconosceranno tutti Cristo come il Signore. Tutti piegheranno le loro ginocchia in sottomissione a Lui. Coloro che sono salvati lo faranno di cuore, con grande gioia. Coloro che non sono salvati lo faranno sotto obbligo, perché nessuno potrà resistere al potere di Cristo, quando ritornerà sulla terra come giudice.

Sotto la terra: sotto la terra è la dimora dei morti, cioè, coloro che non sono salvati, e dei demoni. Sappiamo che anche quando Gesù era sulla terra, i demoni hanno riconosciuto che era il Figlio di Dio, e sono stati soggetti a Lui. Quanto più, quando Gesù ritornerà nella sua gloria!

Quindi, ogni creatura piegherà le sue ginocchia davanti a Cristo. Non solo, ma ogni lingua confesserà che Gesù Cristo è il SIGNORE. Ogni creatura, ogni lingua, confesserà, riconoscerà, dichiarerà, che Gesù Cristo è realmente il SIGNORE.

Gesù Cristo sarà riconosciuto in senso assoluto da ogni creatura e ogni persona e ogni essere spirituale, come il glorioso o sovrano Dio. Quando Gesù Cristo verrà nella sua gloria, ogni ribellione sarà totalmente distrutta. Nessuna creatura alzerà la testa minimamente in ribellione. La potenza di Cristo distruggerà ogni ribellione, e ogni ginocchio, o volontariamente, o per forza, si piegherà davanti a Lui.

Nessun re sulla terra è mai stato glorificato così. I più grandi re sulla terra hanno sempre avuto un regno molto limitato. Anche nei loro regni, ci sono sempre stati quelli che non hanno piegato le ginocchia davanti ad essi. Invece, Gesù Cristo avrà un regno assoluto e eterno. Ogni ginocchio, di ogni creatura, si piegherà davanti a Lui. Ogni lingua confesserà che Cristo è veramente il Signore.

Quando Cristo sarà manifestato a tutto il mondo come il SIGNORE stesso, sarà alla gloria di Dio Padre. Cioè, chi onora il Figlio, onora il Padre. Chi non onora il Figlio non onora nemmeno il Padre. Cristo Gesù sarà glorificato da tutti, e questo porterà gloria a Dio Padre.
il principio

Fratelli, tutto questo è molto importante, per almeno due motivi. Innanzitutto, è importante che comprendiamo quanto grande è stata l’umiliazione di Cristo, e quanto gloriosa è la sua elevazione. Dobbiamo capire queste verità per gioire anche in mezzo alle prove, sapendo che il nostro Signore e Salvatore è oltremodo glorioso e innalzato. Sapere questo, e sapere che noi facciamo parte di Cristo, ci permette di gioire in Lui in qualsiasi momento.

Però, c’è un altro motivo per cui è importante capire che l’umiliazione di Cristo è risultata nell’elevazione di Cristo. Dobbiamo capire questo, perché dimostra un principio fondamentale della vita. Dio innalza coloro che veramente si umiliano.

In tutta la Bibbia leggiamo che Dio innalza coloro che si abbassano. Questa verità la vediamo nell’AT e nel NT; per il momento, vi leggo solamente alcuni esempi di versetti:

Poiché chiunque si innalza sarà abbassato e chi si abbassa sarà innalzato». (Luca 14:11)

Umiliatevi davanti al Signore, ed egli v’innalzerà. (Giacomo 4:10)

Umiliatevi dunque sotto la potente mano di Dio, affinché egli vi innalzi a suo tempo; (1 Pietro 5:6)

essere umili

Consideriamo in che senso Dio innalzerà coloro che sono veramente umili. Chiunque innalza se stesso sarà abbassato da Dio, per sempre. Chi si abbassa veramente, sarà innalzato da Dio. Possiamo veramente dire: beato l’uomo che è umile.

Infatti, quando veramente ci umiliamo, davanti a Dio e davanti agli uomini, Dio ci innalzerà infinitamente e eternamente oltre qualunque altezza che l’uomo potrebbe ottenere per le proprie forze. Per esempio, leggiamo qualche versetto.

16 Lo Spirito stesso attesta insieme con il nostro spirito che siamo figli di Dio. 17 Se siamo figli, siamo anche eredi; eredi di Dio e coeredi di Cristo, se veramente soffriamo con lui, per essere anche glorificati con lui. (Romani 8:16-17)

4 Ma Dio, che è ricco in misericordia, per il grande amore con cui ci ha amati, 5 anche quando eravamo morti nei peccati, ci ha vivificati con Cristo (è per grazia che siete stati salvati), 6 e ci ha risuscitati con lui e con lui ci ha fatti sedere nel cielo in Cristo Gesù, (Efesini 2:4-6)

Chi vince lo farò sedere presso di me sul mio trono, come anch’io ho vinto e mi sono seduto con il Padre mio sul suo trono. (Apocalisse 3:21)

Fratelli, questa verità è troppo grande per poterla comprendere veramente fino in fondo. Noi, che eravamo peccatori ribelli, se siamo in Cristo, saremo glorificati con Lui. Ci siederemo con Lui sul suo trono in cielo. Cristo aveva già la gloria di Dio, prima di umiliarsi. Invece noi non avevamo alcuna vera gloria. Però, nella misericordia e grande grazia di Dio, Dio dichiara che se ci umiliamo veramente, saremo veramente glorificati con Cristo.

O che possiamo comprendere di più questa verità! Quanto può durare l’umiliazione di questa vita in confronto con la gloria eterna? Poi, anche quando ci umiliamo veramente, in realtà, possiamo già vedere l’opera di Dio nella nostra vita. Già in questa vita, Dio ricolma di benedizioni coloro che si umiliano davanti a Lui. In più, hanno la meravigliosa eredità che li aspetta.
come umiliarci

Allora, considerando che Dio ci comanda di umiliarci, considerando che abbiamo l’esempio di Cristo, e considerando la meravigliosa ricompensa per coloro che veramente si umiliano, umiliamoci. Consideriamo per alcuni minuti cosa vuole Dio quando ci comanda di umiliarci.

Per capire cosa vuol dire, ricordiamo i versetti all’inizio di Filippesi 2.

1 Se dunque v’è qualche incoraggiamento in Cristo, se vi è qualche conforto d’amore, se vi è qualche comunione di Spirito, se vi è qualche tenerezza di affetto e qualche compassione, 2 rendete perfetta la mia gioia, avendo un medesimo pensare, un medesimo amore, essendo di un animo solo e di un unico sentimento. 3 Non fate nulla per spirito di parte o per vanagloria, ma ciascuno, con umiltà, stimi gli altri superiori a sé stesso, 4 cercando ciascuno non il proprio interesse, ma anche quello degli altri. 5 Abbiate in voi lo stesso sentimento che è stato anche in Cristo Gesù,

Abbiamo considerato questo brano qualche settimana fa. Abbiamo visto che si tratta di non avere i nostri traguardi personali, ma di avere traguardi che portano in avanti tutti. Abbiamo visto che questo vuol dire avere la mentalità di squadra, o meglio, di famiglia. Non dobbiamo agire come tanti individui, dobbiamo agire come membri l’uno dell’altro.

Specificamente, questo versetto dichiara: non fate nulla per spirito di parte o per vanagloria, per ciascuno, con umiltà, stimi gli altri superiori a sé stesso, cercando ciascuno non il proprio interesse, ma anche quello degli altri.

In altre parole, dobbiamo vivere in modo contrario a quello che è naturale per noi. Dobbiamo vivere contrariamente a quello che è normale nel mondo. Dobbiamo dire “no” alla nostra tendenza naturale di vivere egoisticamente e orgogliosamente.

Abbiamo visto nell’esempio di Cristo che l’umiltà di Cristo fu manifestata soprattutto nella sua assoluta ubbidienza al Padre. Infatti, la vera umiltà produce sempre ubbidienza.

Allora, pensiamo alla nostra vita. La descrizione dell’umiltà di Cristo serve proprio per spronarci ad agire con umiltà.

Perciò, quanta umiltà abbiamo? Come possiamo riconoscere se siamo umili o noi? Per prima cosa, la nostra ubbidienza diventa uno specchio del nostro cuore, che mostra quanta umiltà abbiamo veramente.

Ricordiamo che quando parliamo di ubbidienza, intendiamo non solo le nostre azioni, ma anche il nostro atteggiamento. Poi, dobbiamo considerare come rispondiamo quando Dio ci fa vedere qualche disubbidienza. Questo lo fa tramite l’insegnamento, tramite la nostra lettura personale, e tramite l’esortazione di altri credenti.

Vorrei menzionare un’atteggiamento estremamente pericoloso a riguardo. Quando Dio ci fa notare un atteggiamento sbagliato, o un comportamento sbagliato, essere veramente umile vuol dire riconoscere il nostro sbaglio e confessarlo a Dio e impegnarci a cambiare.

Una reazione completamente sbagliata è di scusarci solamente. Per esempio, conosco persone che parlano in modo molto brusco quando sono arrabbiate. Ho sentito una dire, più volte: “Si, sono così. Perciò, dovresti cercare di non farmi arrabbiare.”

Ci sono persone che hanno il peccato di essere permalose, e anziché confessarlo come peccato, dicono: “sì, sono permaloso, non dovresti offendermi”. Ci sono persone che hanno il peccato di essere pigre, e dicono “si, non mi impegno come dovrei”.

Tutte queste cose sono modi di scusare un cuore non ubbidiente al Signore. Tutte queste cose sono segni dell’orgoglio spirituale, invece dell’umiltà che ci viene comandato di avere.

Fratelli, quando riconosciamo qualche comportamento o atteggiamento che non è conforme alla Parola di Dio, non dobbiamo mai scusarci. Invece, dobbiamo umiliarci davanti a Dio e confessare la cosa come peccato, quale essa è. Questa è l’umiltà che siamo chiamati ad avere.

Inoltre, siamo chiamati, per comandamento, e per l’esempio di Cristo, ad avere l’umiltà di non cercare solo il nostro proprio interesse, ma anche quello degli altri. Questo non vuol dire che non si può mai fare nulla per se stessi. Però, vuol dire che la nostra vita dovrebbe essere indirizzata a cercare il bene degli altri, e non solo quello di noi stessi. Vuol dire ricordare che siamo una famiglia. In una famiglia biologica, i vari membri si impegnano per il bene di tutti. Dio chiama anche noi a fare similmente gli uni per gli altri. Infatti, in una famiglia buona, quando qualunque membro viene onorato, tutti si considerano onorati. Quando qualunque membro viene ferito, tutti si considerano feriti. Da questo capiscono che sono membri l’uno dell’altro.

Anche noi siamo membri l’uno dell’altro. Perciò, come Cristo non è venuto per essere servito, ma per servire, per cercare il bene degli altri, così, anche noi siamo chiamati a non cercare il nostro bene, ma il bene gli uni degli altri, o per meglio dire, il bene di tutti.

Fratelli, abbiamo davanti a noi un esempio meraviglioso dell’umiltà di Cristo. Vediamo che Cristo cercava il bene degli altri. Anche NOI siamo fra quelli che hanno ricevuto il beneficio dell’opera di Cristo. Quello che Cristo ha fatto, l’ha fatto per noi.

O che possiamo ricordare che per quanto Cristo si è umiliato, Dio lo ha innalzato molto, molto di più. Dio ci comanda di umiliarci. Dio promette che innalzerà chiunque si abbassa veramente.

O fratelli, umiliarsi significa dire “no” alla nostra carne, e dire “sì” a Dio. Umiliarsi è difficile, però, quanto è dolce e prezioso il risultato per coloro che camminano in umiltà. Quanto è grande la gloria riservata per quelli che sono umili.

O fratelli, guardiamo l’esempio di Cristo. Nessuno si è mai umiliato come Lui. Guardiamo quanto è stato innalzato da Dio. Seguiamo le orme di Cristo. Umiliamoci. Ubbidiamo a Dio in ogni cosa. Poi, sarà Dio a innalzarci!

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