Nel 1993 nasce formalmente a Milano, intorno alla figura di ‘Abd al Wahid Pallavicini, l’Associazione Internazionale per l’Informazione sull’Islam (AIII), per opera di alcuni musulmani prevalentemente italiani di impronta intellettuale. L’AIII si propone come finalità la promozione di iniziative utili alla conoscenza – “senza pregiudizi culturali e condizionamenti politici” – dell’Islam in Italia e in Europa, e si distingue per un’intensa attività culturale. Successivamente, la convinzione della necessità di garantire una rappresentanza presso lo Stato e l’importanza attribuita alla salvaguardia delle esigenze religiose dei musulmani in Italia, hanno dato vita alla trasformazione dell’AIII in un ente religioso, dotatosi nel 1997 di un nuovo statuto e un nuovo nome: Comunità Religiosa Islamica Italiana (CO.RE.IS.).

Nel 1996 è presentata al Governo una proposta d’Intesa fra la comunità islamica in Italia e la Repubblica Italiana ed è firmato un accordo bilaterale con l’ISESCO (Organizzazione Islamica per l’Educazione, la Scienza e la Cultura; espressione dell’Organizzazione della Conferenza Islamica, di cui fanno parte 55 Stati). Dal febbraio 1998, la CO.RE.IS. entra a fare parte della Commissione Nazionale per l’Educazione Interculturale presso il Ministero della Pubblica Istruzione e costituisce un corpo di docenti musulmani italiani che organizza in tutta Italia corsi di aggiornamento per insegnanti. Parallelamente è raggiunto un accordo di collaborazione con l’Università al-Azhar del Cairo, in Egitto. Nel 1999 la CO.RE.IS. entra a fare parte della giunta esecutiva del Comitato Patrimonio e Memoria nella cultura del Mediterraneo presso il Ministero per i Beni Culturali ed Ambientali e stipula un accordo con l’Università “Federico II” di Napoli. Nello stesso anno è invitata a fare parte della segreteria generale della World Islamic People’s Leadership e dell’assemblea della World Islamic Call Society.

La CO.RE.IS. si è diffusa sul territorio attraverso sedi di rappresentanza in varie regioni d’Italia, da cui dipendono anche moschee, come quella di Agrigento. È presente anche in Francia attraverso l’IHEI – Institut des Hautes Etudes Islamiques (Parigi-Embrun), presieduto da Hajji Yahya Pallavicini, che pubblica dei Cahiers quadrimestrali e partecipa alla “consultazione” nazionale sull’Islam in Francia promossa dal Ministero dell’Interno. Grazie al contributo, fra gli altri, della Lega Musulmana Mondiale, negli spazi adiacenti alla sede milanese la CO.RE.IS. ha promosso l’apertura della moschea al-Wahid, dove si trova anche un Centro di Documentazione sull’Islam.

La Comunità Religiosa Islamica Italiana ha presentato istanza di riconoscimento come ente morale di culto al Ministero dell’Interno. La CO.RE.IS. fonda la propria rappresentatività (e la sua richiesta d’Intesa) sulla preparazione religiosa e intellettuale dei suoi membri e anche su una affidabilità sociale e politica che si esprime nella proposta di un Islam “pienamente compatibile con la società e con l’ordinamento giuridico italiano” e nel rifiuto di ogni forma di esclusivismo confessionale, egemonia ideologica di matrice fondamentalista o sudditanza nei confronti di correnti politiche o di Stati esteri.

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