Efesini 4:4-6

“1 Io dunque, il prigioniero per il Signore, vi esorto a camminare nel modo degno della vocazione a cui siete stati chiamati, 2 con ogni umiltà e mansuetudine, con pazienza, sopportandovi gli uni gli altri nell’amore, 3 studiandovi di conservare l’unità dello Spirito nel vincolo della pace. 4 Vi è un unico corpo e un unico Spirito, come pure siete stati chiamati nell’unica speranza della vostra vocazione. 5 Vi è un unico Signore, un’unica fede, un unico battesimo, 6 un Dio unico e Padre di tutti, che è al di sopra di tutti, fra tutti e in voi tutti.” (Efesini 4:1-6).

Iniziamo ora con il v.4, pregando che Dio ci aiuti a comprendere di più del fatto che esiste un’unica salvezza. Teniamo in mente che il v.3 si conclude con l’esortazione di impegnarci a conservare l’unità dello Spirito nel vincolo della pace. I vv. 4-6 ci aiutano a comprendere di più della base su cui deve fondarsi questa unità, la quale ha ragione di esistere perché condividiamo con tutti i veri credenti la stessa salvezza e tutto quello che fa parte della salvezza. I versetti 4-6 elencano quello che tutti i veri credenti hanno in comune. Ogni vero credente, ogni persona che Dio ha mai salvato, in tutto il mondo in tutta la storia, ha queste cose in comune.

Per quanto ci possono essere differenze fra veri credenti, le differenze non sono paragonabili a quello che i veri credenti hanno in comune, cose che dureranno per tutta l’eternità. Consideriamo perciò questi aspetti della salvezza che abbiamo tutti in comune e che vengono elencati in questo brano.

Quando pensiamo alla salvezza, ricordiamo che siamo parte dell’unico popolo di Dio, i salvati, quel popolo che Dio Padre ha dato al Figlio, Cristo Gesù, che Cristo ha salvato per presentarlo al Padre, come leggiamo in Giovanni 17.

In Apocalisse impariamo che, per tutta l’eternità, saremo tutti uniti davanti al trono di Dio adorando il Padre e il Figlio.

Come potremmo NON impegnarci a conservare l’unità dello Spirito nel vincolo della pace essendo parte dell’unico popolo di Dio?

Perciò consideriamo gli aspetti di questa salvezza, unica per tutti i veri credenti.
Un unico corpo

La prima realtà che ci unisce è il fatto che, insieme a tutti i veri salvati, siamo membri dello stesso, unico corpo.

Il versetto 4 inizia dichiarando:

“Vi è un unico corpo” (Efesini 4:4 LND).

Esiste un unico corpo. Non ci sono due classe di credenti. Esiste una sola salvezza. Ogni persona nel mondo e nella storia che ha creduto in Gesù Cristo come Signore e Salvatore è diventato membro dell’unico corpo di Cristo. Insieme siamo un unico corpo.

Ripetutamente nella Bibbia troviamo brani che parlano del fatto che l’insieme di tutti i credenti costituisce il corpo di Cristo, con Cristo come Capo. Guardiamone assieme alcuni.

Per esempio, in Romani 12:4-5 leggiamo:

“4 Infatti, come in uno stesso corpo abbiamo molte membra e tutte le membra non hanno la medesima funzione, 5 così noi, che siamo molti, siamo un medesimo corpo in Cristo, e ciascuno siamo membra l’uno dell’altro.” (Romani 12:4-5 LND).

Insieme a tutti i veri credenti siamo un unico corpo e, quindi, siamo membra l’uno dell’altro. Ecco perché è importante conservare l’unità dello Spirito.

Anche in 1Corinzi 12:12-13, leggiamo che siamo tutti parte del medesimo corpo. Ve lo leggo:

“12 Come infatti il corpo è uno, ma ha molte membra, e tutte le membra di quell’unico corpo, pur essendo molte, formano un solo corpo, così è anche Cristo. 13 Ora noi tutti siamo stati battezzati in uno Spirito nel medesimo corpo, sia Giudei che Greci, sia schiavi che liberi, e siamo stati tutti abbeverati in un medesimo Spirito.” (1Corinzi 12:12-13 LND).

Il v.27 dello stesso capito di 1Corinzi dichiara ancora che siamo parte dello stesso corpo:

“Or voi siete il corpo di Cristo e sue membra, ciascuno per parte sua.” (1Corinzi 12:27 LND).

“22 ponendo ogni cosa sotto i suoi piedi, e lo ha dato per capo sopra ogni cosa alla chiesa, 23 che è il suo corpo, il compimento di colui che compie ogni cosa in tutti.” (Efesini 1:22-23 LND).

Ogni vero credente fa parte dell’unico corpo di Cristo, la Chiesa invisibile e universale, membri gli uni degli altri, con Cristo Gesù come capo.

Fermatevi a pensare a questa realtà. Se tu sei un figlio di Dio, tu fai parte del corpo di Cristo e, quindi, fai parte delle altre membra del corpo!

Per capire il significato di questo, considerate quanto tutte le membra del nostro corpo fisico sono legate insieme, quanto collaborano insieme, quanto ognuna si dedica al bene del corpo intero anziché solo a se stesso.

Però questo non è tutto. Ogni membro del corpo trae beneficio da ogni altro membro. Nessun membro deve curare se stesso da solo, perché tutto il corpo cura ognuna delle sue membra.

Ed è così che Dio ci comanda di vivere nell’insieme del corpo di Cristo. Ogni vero credente nel mondo fa parte dell’unico corpo di Cristo. In sé, questo è già un motivo per impegnarci a conservare l’unità dello Spirito.
Un unico Spirito

Non solo c’è un unico corpo, di cui noi tutti che siamo salvati facciamo parte, ma c’è un unico Spirito. Lo Spirito Santo è unico ed è sempre Lui che ci rigenera, ci sigilla, ci guida e ci riempie. Tutti i veri credenti hanno lo stesso, unico Spirito, che è Colui che applica la salvezza.

In altri termini, ogni vero credente in tutto il mondo e in tutta la storia è stato salvato per mezzo dello Spirito Santo. La salvezza è il piano di Dio Padre, compiuto dal Figlio, Gesù Cristo, e viene applicato per mezzo dello Spirito Santo.

Pensiamo ad alcuni degli aspetti della salvezza che lo Spirito Santo compie.

In Giovanni 16 impariamo che Egli convince del peccato, della giustizia e del giudizio. Egli attira la persona a Cristo. Lo Spirito Santo rigenera o vivifica, facendo sperimentare personalmente al credente quella che viene chiamata anche la nuova nascita, come leggiamo in Tito 3:

“egli ci ha salvati non per mezzo di opere giuste che noi avessimo fatto, ma secondo la sua misericordia, mediante il lavacro della rigenerazione e il rinnovamento dello Spirito Santo,” (Tito 3:5 LND).

Siamo stati salvati mediante il lavacro della rigenerazione ed il rinnovamento dello Spirito Santo. È lo Spirito Santo che rigenera una persona.

Per quanto riguarda l’atto legale della salvezza, quando un peccatore viene giustificato e così non è più colpevole davanti a Dio, è lo Spirito Santo che battezza la persona nella morte e nella risurrezione di Cristo. Ogni persona salvata è battezzata nello Spirito per diventare parte dell’unico corpo di Cristo, come leggiamo in 1Corinzi 12:13:

“Ora noi tutti siamo stati battezzati in uno Spirito nel medesimo corpo, sia Giudei che Greci, sia schiavi che liberi, e siamo stati tutti abbeverati in un medesimo Spirito.” (1Corinzi 12:13 LND).

Chi non è stato battezzato nello Spirito Santo non è ancora salvato.

Inoltre lo Spirito Santo è il sigillo della salvezza in ogni credente e diventa la caparra della piena salvezza al ritorno di Cristo, come abbiamo studiato in Efesini 1:13-14:

“13 In lui (in Cristo) anche voi, dopo aver udita la parola della verità, l’evangelo della vostra salvezza, e aver creduto, siete stati sigillati con lo Spirito Santo della promessa; 14 il quale è la garanzia della nostra eredità, in vista della piena redenzione dell’acquistata proprietà a lode della sua gloria.” (Efesini 1:13-14).

Ogni vero credente è sigillato con lo Spirito Santo della promessa. Il sigillo è quel marchio che Dio mette per dichiarare all’universo intero che quella persona appartiene a Lui eternamente.

Non solo, ma lo Spirito Santo è anche la garanzia della nostra eredità. Altre traduzioni dicono caparra o pegno. La parola greca vuol dire proprio la cifra che si dà al momento dell’acquisto e che garantisce il pieno acquisto al momento stabilito. Quando Dio salva una persona, non solo la sigilla con lo Spirito Santo, ma dà lo Spirito come caparra, ovvero come garanzia assoluta che Dio completerà la salvezza di quella persona al ritorno di Cristo. Come dichiara il versetto, lo Spirito Santo è la garanzia della nostra eredità in vista della piena redenzione dell’acquistata proprietà. Dio porterà a compimento l’opera della salvezza che ha iniziato in noi.

Il ruolo dello Spirito Santo nella salvezza continua. Egli guida ogni vero credente ed Egli testimonia ad ogni vero credente che è un vero figlio di Dio, come leggiamo in Romani 8:14-17. Trovate quel brano con me e leggiamolo assieme. Esso dice:

“14 Poiché tutti quelli che sono condotti dallo Spirito di Dio sono figli di Dio. 15 Voi infatti non avete ricevuto uno spirito di schiavitù per cadere nuovamente nella paura, ma avete ricevuto lo Spirito di adozione per il quale gridiamo: “Abba, Padre” 16 Lo Spirito stesso rende testimonianza al nostro spirito che noi siamo figli di Dio. 17 E se siamo figli, siamo anche eredi, eredi di Dio e coeredi di Cristo, se pure soffriamo con lui per essere anche con lui glorificati.” (Romani 8:14-17 LND).

Ogni vero credente ha lo Spirito Santo che lo aiuta a capire che è un vero figlio di Dio e che quindi gli dà piena autorizzazione e libertà di chiamare Dio “Abba”, il che equivale al nostro termine “papà”.

Potremmo prendere molto più tempo solo per parlare del fatto che vi è un unico Spirito. Ma il nostro brano continua e dichiara altre verità meravigliose. Teniamo a mente che vi è un unico Spirito che opera nella salvezza di ogni vero credente e, per questo, è giusto impegnarci a conservare l’unità dello Spirito.
L’unica speranza della vostra vocazione

Il versetto continua e dichiara che siamo stati chiamati nell’unica speranza della nostra vocazione. Leggo ancora il v.4:

“Vi è un unico corpo e un unico Spirito, come pure siete stati chiamati nell’unica speranza della vostra vocazione.” (Efesini 4:4 LND).

Esiste un’unica salvezza che dà ad ognuno che viene salvato un’unica speranza, la quale è la nostra comune vocazione.

Ricordate che, nella Bibbia, la parola “speranza” ha un significato diverso e più meraviglioso dal significato tipico che le si attribuisce nella lingua italiana. In italiano, la parola speranza è associata ad un qualcosa che si desidera ma non c’è alcuna certezza che diventerà realtà. Invece, nella Bibbia, soprattutto nel Nuovo Testamento, la parola speranza fa riferimento a qualcosa di sicuro e certo, solo che tale cosa si colloca temporalmente nel futuro. Vi leggo qualche esempio dell’uso della parola speranza con questo significato:

“Noi infatti in Spirito, mediante la fede, aspettiamo la speranza della giustizia,” (Galati 5:5 LND).

La speranza della giustizia è una cosa certa per la quale si aspetta.

In Efesini 1, Paolo prega che Dio faccia capire certe verità ai credenti. Leggiamo assieme:

“e illumini gli occhi della vostra mente, affinché sappiate qual è la speranza della sua vocazione e quali sono le ricchezze della gloria della sua eredità tra i santi,” (Efesini 1:18 LND).

Serve un’opera di Dio per farci conoscere la speranza della nostra vocazione, una speranza sicura e certa.

In Colossesi 1:4-5, Paolo menziona la speranza che è riposta nei cieli per i credenti. Vi leggo questi versi:

“4 perché abbiamo sentito parlare della vostra fede in Cristo Gesù e del vostro amore verso tutti i santi, 5 a motivo della speranza che è riposta per voi nei cieli, di cui avete già sentito nella parola della verità dell’evangelo,” (Colossesi 1:4-5 LND).

La speranza è qualcosa di già esistente che è riposta in cielo. Leggo anche da 1Pietro 1:3, in cui Pietro afferma che la nostra è una viva speranza, ovvero una cosa certa anche se ancora futura:

“Benedetto sia il Dio e Padre del Signor nostro Gesù Cristo, il quale nella sua grande misericordia ci ha rigenerati, a una viva speranza per mezzo della risurrezione di Gesù Cristo dai morti,” (1Pietro 1:3).

La speranza per un vero figlio di Dio, cioè per chiunque è veramente salvato, è una viva speranza, la certezza di passare l’eternità con Dio nella gioia. Chi crede in Gesù Cristo come Signore e Salvatore è chiamato a questa unica speranza, unica perché è la stessa per tutti i credenti.

Capire questo ci aiuta a a comprendere meglio quanto il nostro versetto dichiara riguardo al fatto che siamo stati chiamati nell’unica speranza della nostra vocazione. Siamo stati chiamati, non siamo arrivati alla salvezza con il nostro personale impegno, ma solo perché siamo stati chiamati da Dio stesso dalle tenebre alla luce, dalla morte alla vita! Ogni persona che sia mai stata salvata è stata chiamata nell’unica speranza di questa vocazione. Esiste un’unica speranza, un’unica speranza per tutti i credenti, quella di stare per sempre nella presenza stessa di Dio, santi e immacolati, nell’amore di Dio. Questo è quello che aspetta ogni vero credente. Non esiste alcun’altra speranza.

Già in Efesini 1 abbiamo letto di qual è questa speranza. Dio ha predestinato coloro che Egli chiama a passare l’eternità con Lui, proprio come leggiamo in Efesini 1:3-4:

“3 Benedetto sia Dio, Padre del Signor nostro Gesù Cristo, che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei luoghi celesti in Cristo, 4 allorché in lui ci ha eletti prima della fondazione del mondo, affinché fossimo santi e irreprensibili davanti a lui nell’amore,” (Efesini 1:3-4 LND).

Questa è la speranza di ogni persona che viene salvata. Questa è la nostra vocazione. E perciò, avendo tutti i salvati la stessa eternità, è giusto che ci impegniamo a conservare l’unità dello Spirito nel vincolo della pace.
Un unico Signore

Un altro motivo per impegnarci con diligenza a conservare l’unità dello Spirito è perché abbiamo un unico Signore, Gesù Cristo. Se abbiamo lo stesso Signore che ha dato la Sua vita ed ha subito l’ira di Dio per salvarci, come potremmo non essere uniti in Lui? Per quanto possiamo avere differenze, se siamo veramente salvati, allora abbiamo un unico Signore e perciò abbiamo più in comune di quanto mai potremmo avere che ci separa.

Chiaramente questo è per coloro che hanno Gesù Cristo come Signore, come il Sovrano della loro vita. Se Gesù non è il Signore di una persona, quella persona non è salvata. Infatti, Gesù dichiara:

“Le mie pecore ascoltano la mia voce, io le conosco ed esse mi seguono;” (Giovanni 10:27 LND).

Seguire Gesù Cristo vuol dire soprattutto ubbidirGli, andare dove Egli indica, fare quello che Egli dichiara da farsi, senza aggiungere né togliere nulla al Suo insegnamento. Quindi, comportarsi in questo modo significa riconoscere che Egli è il Signore, il Sovrano. Le vere pecore di Gesù Cristo, coloro che Gesù ha salvato, conoscono la voce di Gesù Cristo e Lo seguono. Chi non segue Gesù Cristo non è una Sua pecora.

Per tutti i veri credenti in tutto il mondo e in tutti i secoli, esiste un solo Signore, il Signore Gesù Cristo. Non importa da che razza, nazione o classe sociale una persona provenga, non importa che sia ricco o povero, maschio o femmina. Esiste un solo Signore, il Signore Gesù Cristo. Leggiamo questo in Colossesi, parlando dei credenti:

“Qui non c’è più Greco e Giudeo circonciso, e incirconciso, barbaro e Scita, servo e libero, ma Cristo è tutto e in tutti.” (Colossesi 3:11 LND).

“Poiché non c’è distinzione fra il Giudeo e il Greco, perché uno stesso è il Signore di tutti, ricco verso tutti quelli che lo invocano.” (Romani 10:12 LND).

Se tu sei salvato ricordati che il tuo Signore è anche il Signore di ogni altro vero credente nel mondo. Facciamo tutti parte dello stesso esercito, stiamo tutti seguendo la stessa bandiera. L’unità è fondamentale perché combattiamo la stessa guerra e dobbiamo essere fedeli allo stesso Signore. O che possiamo comprendere di più quanto questo ci unisce e così impegnarci a vivere questa unità!
Un’unica Fede

Il nostro brano continua e dichiara che esiste un’unica fede. La vera salvezza è sempre fondata sulla fede in Gesù Cristo. Non c’è salvezza se non c’è fede in Gesù solo come Salvatore.

Tutta la Bibbia ci dichiara che ciò che Dio richiede è la fede. Abrahamo fu giustificato per fede. Nel Nuovo Testamento troviamo la parola “fede” più di 230 volte e troviamo la parola “credere”, che in greco è la forma verbale della parola “per fede”, quasi 250 volte. Quindi, complessivamente, troviamo queste due parole quasi 500 volte. La fede è il cuore del messaggio del Vangelo, il messaggio della salvezza. Però, per essere salvati non è sufficiente avere una fede qualsiasi. Nella vera salvezza esiste un’unica fede, la fede in Gesù Cristo.

Per capire perché esiste un’unica fede, dobbiamo ricordare che, di natura, ogni uomo è colpevole davanti a Dio e, per essere salvato, ha bisogno di essere giustificato. Nessuna quantità di opere buone può mai giustificare un uomo. Al contrario, la giustificazione è un dono di Dio per la fede in Gesù Cristo, proprio come leggiamo in Romani 3:19-22:

“19 Or noi sappiamo che tutto quello che la legge dice, lo dice per coloro che sono sotto la legge, affinché ogni bocca sia messa a tacere e tutto il mondo sia sottoposto al giudizio di Dio, 20 perché nessuna carne sarà giustificata davanti a lui per le opere della legge; mediante la legge infatti vi è la conoscenza del peccato. 21 Ma ora, indipendentemente dalla legge, è stata manifestata la giustizia di Dio, alla quale rendono testimonianza la legge e i profeti, 22 cioè la giustizia di Dio mediante la fede in Gesù Cristo verso tutti e sopra tutti coloro che credono, perché non c’è distinzione;” (Romani 3:19-22).

Siamo giustificati per la fede in Gesù Cristo. Questo è l’unico modo di essere salvati e, perciò, tutti coloro che sono salvati, sono salvati per quell’unica fede in Gesù Cristo.

Quando i Giudei volevano sapere quali opere servivano per avere la vita eterna, Gesù rispose loro che dovevano credere in Lui. Vi leggo Giovanni 6:27-29:

“27 Adoperatevi non per il cibo che perisce, ma per il cibo che dura in vita eterna, che il Figlio dell’uomo vi darà, perché su di lui il Padre, cioè Dio, ha posto il suo sigillo”. 28 Gli chiesero allora: “Che cosa dobbiamo fare per compiere le opere di Dio?”. 29 Gesù rispose e disse loro: “Questa è l’opera di Dio: che crediate in colui che egli ha mandato”.” (Giovanni 6:27-29 LND).

Ciò che Dio richiede all’uomo è di avere vera fede in Gesù Cristo, una fede che riconosce il proprio peccato e riconosce che è impossibile meritare il perdono. La vera fede riconosce che Gesù Cristo ha meritato per noi il perdono e la salvezza e pone fede in Lui.

Se tu hai questa fede, allora sei salvato ed hai anche questa stessa fede in comune con tutti gli altri credenti nel mondo e nella storia. Questo ti unisce a loro. Impegnati quindi a conservare l’unità dello Spirito.

Se tu non hai questa fede in Gesù Cristo, io ti esorto a cercare Cristo, a guardare a Cristo Gesù per vedere in Lui la tua salvezza.
Un unico battesimo

Il nostro brano continua e dichiara che siamo anche uniti con un unico battesimo. Il battesimo ha due forme, vale a dire, esiste il battesimo spirituale con il quale lo Spirito Santo ci unisce a Gesù Cristo nella Sua morte e nella Sua risurrezione e, poi, vi è pure il battesimo in acqua che è un simbolo del battesimo spirituale che Dio ha compiuto in noi.

Se una persona non è stata battezzata in Cristo dallo Spirito Santo, il battesimo in acqua non ha alcun valore. È come uno che porta la fede nuziale senza essere sposato. Quella fede rappresenta un matrimonio che in realtà non esiste. Purtroppo tante religioni battezzano ma senza che questo abbia alcun valore. Infatti la cosa peggiore di tutto ciò è che, così facendo, si fa credere qualcosa che non è vera.

Invece, quando una persona ha veramente creduto in Cristo e perciò è stata battezzata dallo Spirito Santo nella morte e nella risurrezione di Cristo, ricevendo così perdono e giustificazione, allora il battesimo in acqua ha grande valore.

L’unico vero battesimo è nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, le tre persone dell’unico Dio che hanno ciascuno un ruolo centrale nella salvezza. I veri credenti sono uniti anche dall’unico vero battesimo. O che possiamo comprendere sempre di più quanto abbiamo in comune con gli altri credenti affinché possiamo impegnarci con diligenza a conservare l’unità dello Spirito nel vincolo della pace!
Un Dio unico e Padre di tutti

Paolo conclude questo elenco di cose che uniscono tutti i veri credenti scrivendo:

“un Dio unico e Padre di tutti, che è al di sopra di tutti, fra tutti e in voi tutti.”(Efesini 4:6 LND).

Che immensa, stupenda verità! Esiste un Dio unico, Padre di tutti i veri credenti ed Egli è al di sopra di tutti, fra tutti e in voi tutti.

Dio è unico, Dio è quello che è e non quello che gli uomini dicono di Lui. Dio si rivela a noi nella Bibbia e, soprattutto, in Gesù Cristo. Vedendo Gesù Cristo, vediamo Dio, proprio come Gesù dichiara in Giovanni 14:9:

“Gesù gli disse: “Da tanto tempo io sono con voi e tu non mi hai ancora conosciuto, Filippo? Chi ha visto me, ha visto il Padre; come mai dici: “Mostraci il Padre?”” (Giovanni 14:9 LND).

Gesù e il Padre sono uno, con ruoli diversi ma sono l’unico Dio. In Colossesi 1 leggiamo di Gesù:

“poiché in lui abita corporalmente tutta la pienezza della Deità.” (Colossesi 2:9 LND).

In Gesù abita corporalmente tutta la pienezza della Deità. In Gesù c’è la pienezza della Deità e, perciò, in Gesù, Dio si rivela a noi.

C’è un Dio unico per tutti i credenti ed Egli è Padre di tutti. In tutto il brano che stiamo leggendo si sta parlando specificamente ai credenti e pertanto tutto si riferisce a tutti i soli credenti.

Chiunque è veramente salvato è diventato un figlio di Dio e ha Dio come Padre, non un Padre lontano ma un Padre presente in mezzo ai Suoi figli e in loro.

Infatti quando parlavamo dello Spirito Santo, abbiamo letto Romani 8:

“14 Poiché tutti quelli che sono condotti dallo Spirito di Dio sono figli di Dio. 15 Voi infatti non avete ricevuto uno spirito di schiavitù per cadere nuovamente nella paura, ma avete ricevuto lo Spirito di adozione per il quale gridiamo: “Abba, Padre” 16 Lo Spirito stesso rende testimonianza al nostro spirito che noi siamo figli di Dio.” (Romani 8:14-16 LND).

La salvezza è la salvezza che ci fa diventare figli di Dio e quindi ci fa avere Dio stesso, il Creatore e Signore di tutto, come Padre. Chiamare Dio “Abba” è un termine stretto e personale che descrive un rapporto personale e intimo con Dio.

O che Dio ci aiuti a comprendere di più l’immenso, eterno privilegio di avere Dio come Padre! Avere Dio come Padre vuol dire essere figli amati da Lui, con un amore del quale nulla nel mondo e nella vita può privarci. Infatti, in Romani 8, leggiamo che nulla, assolutamente nulla, può separarci dall’amore di Dio per noi in Cristo Gesù:

38 Infatti io sono persuaso che né morte né vita né angeli né principati né potenze né cose presenti né cose future, 39 né altezze né profondità, né alcun’altra creatura potrà separarci dall’amore di Dio che è in Cristo Gesù, nostro Signore. (Romani 8:38-39 LND).

Parlando del rapporto di Dio con i salvati, Paolo dichiara inoltre che Dio è:

“un Dio unico e Padre di tutti, che è al di sopra di tutti, fra tutti e in voi tutti.” (Efesini 4:6 LND).

Dio è al di sopra di tutti i credenti, fra tutti i credenti e in tutti i credenti.

Egli è al di sopra di tutti: Egli regna su tutti i credenti. Dio è sovrano dell’universo ma, in modo particolare, è sovrano su tutti i veri credenti.

Egli è fra tutti: è all’opera in tutti i credenti, lega insieme tutti i veri credenti.

Egli è in voi tutti: Dio dimora in tutti i credenti perché l’insieme di tutti i credenti costituiscono il tempio di Dio in cui Dio dimora.

Alla luce di questo, vedete quanto è terribile non impegnarci diligentemente per conservare l’unità dello Spirito? Che cosa terribile se non c’è unità nel corpo di Cristo, nel tempio di Dio, fra i figli di Dio.

Che immenso privilegio far parte del corpo di Cristo! Impegniamoci con diligenza a mantenere l’unità dello Spirito.
Alla luce di tutto questo

Allora, alla luce di tutto quello che abbiamo visto in questo brano, tenendo conto del contesto, vedete quanto è importante che ci impegniamo a conservare l’unità dello Spirito? Come abbiamo visto nell’ultimo sermone, non stiamo qui parlando di un’unità umana ma di quella che è sottoposta alla guida dello Spirito Santo, il quale ci parla tramite la Bibbia.

Ora, in Gesù Cristo, esiste un solo corpo, fatto di tutti coloro che sono salvati! Essendo un unico corpo, è fondamentale che abbiamo l’unità dello Spirito.

Ci sono vedute diverse su varie dottrine, siamo a punti diversi di crescita però siamo un unico corpo, abbiamo tutti lo stesso Spirito Santo siamo stati chiamati alla stessa speranza eterna, abbiamo un unico Signore, Gesù Cristo, abbiamo tutti, in tutto il mondo, la stessa fede in Cristo come Salvatore, siamo stati tutti battezzati in Cristo e abbiamo l’unico Dio sopra noi tutti, fra noi tutti e in noi tutti.

Noi, che eravamo senza Dio e senza speranza, ora, in Cristo, abbiamo tutto questo. O che possiamo vivere la realtà di questa verità!

Facciamo assieme questa preghiera: Padre Santo, grazie per averci unito con il vincolo dello Spirito in un unico corpo non solo quelli che ci troviamo in questo luogo ma tutti i Tuoi veri figli nel mondo e noi con loro. Aiutaci a camminare per fede nell’Amore e nell’unità dello Spirito, conservando questa unità in ubbidienza alla Tua sovrana volontà e agendo secondo la guida dello Spirito alla luce del solo insegnamento della Tua Santa Parola. Amen!

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