In Germania, dove la Chiesa Cattolica Apostolica aveva conosciuto i suoi maggiori successi, fin dagli anni 1860 si manifesta un movimento inteso a nominare nuovi apostoli come successori di quelli defunti, il che finisce per provocare una rottura con Londra. Dopo una serie di tentativi, piuttosto effimeri, di organizzare una branca indipendente del movimento “irvingita” in Germania, negli anni 1897-1898 Fritz Krebs (1832-1905) riesce a costituire un nuovo collegio apostolico, da lui guidato come “Sommoapostolo” (Stammapostel). I suoi successori Hermann Niehaus (1848-1932) e Johann Gottfried Bischoff (1871-1960) consolidano la Chiesa, chiamata “Neo-Apostolica”, e iniziano l’espansione al di fuori di paesi di lingua tedesca. Durante il ministero di Bischoff, un movimento di carattere millenarista attende la fine del mondo durante la vita del Sommoapostolo; si determinano anche alcuni scismi. Dopo la sua morte, il successore Walter Schmidt (1891-1978) afferma l’autenticità della profezia, e ne spiega la mancata realizzazione con un mutamento del disegno divino.

L’espansione della Chiesa Neo-Apostolica, che ha la sua sede internazionale a Zurigo, è peraltro continuata e i membri sono oggi circa undici milioni, riuniti in oltre 72.000 comunità. Dal 1988, alla guida della Chiesa Neo-Apostolica si trova lo svizzero Richard Fehr, settimo Sommoapostolo in ordine cronologico, il quale raduna tre volte l’anno gli “apostoli di distretto” del mondo (attualmente 28, oltre a circa trecento ulteriori apostoli, i quali nel complesso garantiscono l’unità d’insegnamento e fede, e guidano nei loro compiti tutti gli altri responsabili delle comunità: vescovi, anziani, pastori, evangelisti, sacerdoti e diaconi) per una conferenza internazionale. Nel 2005, è succeduto a Fehr nella carica di Sommoapostolo della Chiesa Neo-Apostolica (l’ottavo in ordine cronologico) il cinquantasettenne dottore in matematica tedesco Wilhelm Leber.

La Chiesa regionale dell’Italia (che comprende la Repubblica di San Marino) ha una presenza stabile nel nostro paese a partire dagli anni 1950, comprende 54 comunità e 2.195 membri, posti sotto la responsabilità di un apostolo, Orando Mutti. L’Italia fa parte dei paesi e delle regioni curati dalla Chiesa regionale della Svizzera – che conta circa 58’000 membri –, la cui guida è affidata all’apostolo di distretto Markus Fehlbaum, affiancato da sette apostoli, otto vescovi e circa 3.400 collaboratori ecclesiastici. Complessivamente, l’area curata dalla Chiesa regionale della Svizzera (nazione in cui si contano circa 35’000 membri) comprende quindici nazioni, è suddivisa in 61 distretti e conta 635 comunità.

Il credo della Chiesa Neo-Apostolica comprende dieci articoli. I primi tre corrispondono al Credo cristiano tradizionale e il quarto insiste sul ruolo degli apostoli viventi nel tempo odierno. Gli apostoli, peraltro, non devono essere necessariamente dodici e sono oggi in numero molto maggiore. Il quinto articolo, di carattere organizzativo, presenta il Sommoapostolo come capo della Chiesa, nella posizione dell’Apostolo Pietro, sotto al quale si collocano gli altri apostoli, quindi vescovi, anziani, pastori, evangelisti, sacerdoti e diaconi. Gli articoli dal sesto all’ottavo presentano i tre sacramenti della Chiesa: il battesimo, il “Santo Suggello” (“battesimo di spirito”) inteso come “dispensazione dello Spirito Santo” mediante l’imposizione delle mani di un apostolo; e la Santa Cena, “comunione vitale con Dio e con il Figlio suo Gesù Cristo”. Il “Santo Suggello” si celebra normalmente un anno e mezzo dopo il battesimo. La Santa Cena è celebrata in ogni servizio divino (non solo la domenica).

Il nono articolo di fede annuncia il prossimo ritorno di Gesù Cristo, che “non apparirà a chiunque, ma soltanto ai Suoi” che saranno “rapiti in Cielo”. A questa Prima Resurrezione farà da contrappunto sulla Terra un periodo oscuro dominato dalla potenza di Satana, che tuttavia sarà vinto con l’inizio di un Millennio di pace. Compiuto questo periodo, avverrà la Seconda Resurrezione, con il giudizio finale, la separazione dei buoni dai malvagi e l’instaurazione della “Città di Dio”. Il decimo articolo tratta del dovere di obbedienza alle autorità temporali, nella misura in cui ciò non sia in contrasto con le leggi divine.

Annunci