Mary Baker Eddy (1821-1910) nasce a Bow (New Hampshire) nel 1821 ed è tormentata nella prima parte della sua vita da gravi problemi fisici e morali. Trova sollievo nelle cure del guaritore di Belfast (Maine) Phineas Parkhurst Quimby (1802-1866), che tuttavia muore poco dopo l’incontro con lei. Nel 1866 scivola sul ghiaccio a Lynn, e – convincendosi della non realtà della malattia – sperimenta una guarigione istantanea e completa. Dalla “caduta a Lynn” i seguaci fanno datare la “scoperta” della Christian Science, che la fondatrice inizia a insegnare a gruppi di discepoli sempre più numerosi. Nel 1875 pubblica la prima edizione di Scienza e Salute con Chiave delle Scritture, più tardi ripetutamente completata e modificata.

Nonostante la rottura con alcuni dei primi discepoli – molti dei quali confluiranno nel New Thought – il movimento ha successo, e la sua organizzazione formale, iniziata nel 1879, culmina nel 1892 con la fondazione della “Prima Chiesa del Cristo, Scientista” o “Chiesa Madre” di Boston. Una serie di campagne scandalistiche lanciate da una stampa ostile non ostacolano l’espansione mondiale del movimento, che – dopo la morte della fondatrice nel 1910 – si dota di una direzione collegiale, secondo il mandato di Mary Baker Eddy che desiderava evitare ogni tipo di leadership personale. La Christian Science vieta esplicitamente di tenere statistiche relative al numero dei membri. Sembra certo, tuttavia, che dopo la Seconda guerra mondiale sia iniziato un lento declino, anche se la situazione è diversa da paese a paese. Nel mondo esistono diverse migliaia di “Chiese del Cristo, Scientiste”, che sono autonome ma riconoscono compiti di indirizzo generale alla “Chiesa Madre”. Accanto alle “Chiese” esistono “società” (nelle località dove i fedeli sono meno numerosi) e “sale di lettura”.

Al vertice della Chiesa si trova un Consiglio di Amministrazione, ma tutte le cariche sono comunque a rotazione. In ogni singola Chiesa vi sono due “lettori” che nei servizi domenicali presentano letture tratte dalla Bibbia e da Scienza e Salute. Oltre a tale servizio domenicale, ogni Chiesa organizza normalmente una riunione settimanale, dedicata principalmente ad ascoltare testimonianze di guarigione. La Christian Science è organizzata intorno agli “insegnanti” e ai practitioners, che aiutano le persone a superare l’illusione della malattia e della materia. Di rilievo sono le attività editoriali, che comprendono l’autorevole quotidiano Christian Science Monitor negli Stati Uniti e periodici in varie lingue, fra cui in italiano L’Araldo della Scienza Cristiana.

In Italia gli esordi della Christian Science risalgono al 1897; la prima Chiesa filiale riconosciuta dalla sede di Boston è quella istituita a Firenze, nel 1908, e negli anni 1920 sono presenti due Chiese filiali a Firenze, oltre ai gruppi informali di Roma, Milano, Napoli e Torino. Nel 1972 si aggiunge la Chiesa filiale di Aosta, e nel frattempo sono costituiti i gruppi informali di Perugia e Trieste.

La Christian Science insegna che Dio è assolutamente spirituale; la materia e le sue conseguenze (malattia, peccato e morte) non vengono da Dio e non hanno alcuna realtà. Idealismo assoluto – per cui il mondo materiale è solo “un errore” della “mente mortale” – la Christian Science è, insieme, un idealismo pratico in quanto la persuasione della non realtà della materia, e quindi della malattia e del peccato, guarisce dalla malattia e converte dal peccato. Non si tratta di guarigioni “miracolose” (i fedeli preferiscono parlare di scienza), né – soprattutto – di influsso mentale dell’uomo sull’uomo: è Dio che guarisce, e il tentativo di una mente umana di influenzarne un’altra può solo causare, talora involontariamente, danni o crimini, fino agli “influssi mentali maliziosi” che possono arrivare fino a una sorta di omicidio mentale (che Mary Baker Eddy temeva particolarmente).

La morte, peraltro, è essa stessa un’illusione: chi “soccombe all’errore della morte” continua a esistere con la sua consapevolezza individuale; può ancora commettere errori e peccare. Gesù Cristo ha “dimostrato” l’irrealtà della morte con la sua testimonianza, dai miracoli alla resurrezione. Un giorno, quando tutti gli uomini avranno abbandonato la credenza alla materia, alla morte e al peccato – e quindi la soggezione a questa realtà – suonerà finalmente l'”ultima tromba”. Queste credenze confermano le differenze fra il New Thought e la Christian Science. Quest’ultima si evolve sotto la forma di un “protestantesimo metafisico” che è oggi in dialogo, in Italia, con diverse denominazioni protestanti.

B.: Un’ampia collezione di informazioni e documenti su Mary Baker Eddy è disponibile online presso la Mary Baker Eddy Library. Scienza e Salute con Chiave delle Scritture è pubblicata in lingua italiana (con testo inglese a fronte) dalla First Church of Christ, Scientist, Boston 1980. In generale: Régis Dericquebourg, La Christian Science, Elledici, Leumann (Torino) 1999. Sulla fondatrice e le sue dottrine indispensabili sono: Robert Peel, Mary Baker Eddy, 3 voll., Holt, Rinehart & Winston, New York 19802; e Stephen Gottschalk, The Emergence of Christian Science in American Religious Life, University of California Press, Berkeley-New York-Londra 1973. Interessante è pure la biografia di Gillian Gill, Mary Baker Eddy, Perseus Books, Reading (Massachusetts) 1998. Di taglio apologetico è l’opera, tradotta in italiano, di E. Mary Ramsay, La Scienza Cristiana e la sua Scopritrice, The Christian Science Publishing Society, Boston 1985.

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