Gli avvenimenti della Grande Tribolazione saranno caratterizzati dalla presenza di quella che è conosciuta come “coalizione diabolica”. Parlare del diavolo, avversario dell’opera di Dio è sempre una cosa poco piacevole, perché:

· Cristo è l’unico nome che amiamo pronunciare;

· Non vogliamo dare a Satana più importanza di quella che ha;

· Non vogliamo aumentare la psicosi nei credenti più semplici.

Allo stato attuale un’influenza malefica è presente nel mondo: “Dio ha vivificato anche voi, voi che eravate morti nelle vostre colpe e nei vostri peccati, ai quali un tempo vi abbandonaste seguendo l’andazzo di questo mondo, seguendo il principe della potenza dell’aria, di quello spirito che opera oggi negli uomini ribelli” (Efesini 2:1,2).

San Giovanni ci ricorda questa verità in più parti della sua epistola:

§ 1Giovanni 2:18-20: “Ragazzi è l’ultima ora. Come avete udito, l’anticristo deve venire e di fatto già ora sono sorti molti anticristi. Da ciò conosciamo che è l’ultima ora. Sono usciti di mezzo a noi, ma non erano dei nostri; perché se fossero stati dei nostri, sarebbero rimasti con noi; ma ciò è avvenuto perché fosse manifesto che non tutti sono dei nostri. Quanto a voi, avete ricevuto l’unzione dal Santo e tutti avete conoscenza”.

§ 1Giovanni 4:1-3: “Carissimi, non crediate a ogni spirito, ma provate gli spiriti per sapere se sono da Dio; perché molti falsi profeti sono sorti nel mondo. Da questo conoscete lo Spirito di Dio: ogni spirito, il quale riconosce pubblicamente che Gesù Cristo è venuto nella carne è da Dio; e ogni spirito che non riconosce pubblicamente Gesù, non è da Dio, ma è lo spirito dell’anticristo. Voi avete sentito che deve venire; e ora è già nel mondo”.

§ 1Giovanni 5:19: “Noi sappiamo che siamo da Dio e che tutto il mondo giace sotto il potere del maligno”.

Quando la Chiesa verrà rapita in gloria, gli agenti della malvagità avranno “piena libertà” d’inveire contro gli uomini. Con la Chiesa rapita in gloria, lo Spirito Santo non “soffierà” più sugli uomini, per cui Satana avrà tutta la libertà di scatenare le sue forze malefiche: “Infatti il mistero dell’empietà è già in atto, soltanto c’è chi ora lo trattiene, finché sia tolto di mezzo. E allora sarà manifestato l’empio, che il Signore Gesù distruggerà con il soffio della sua bocca e annienterà con l’apparizione della sua venuta. La venuta di quell’empio avrà luogo, per l’azione efficace di Satana, con ogni sorta di opere potenti, di segni e di prodigi bugiardi, con ogni tipo d’inganno e d’iniquità a danno di quelli che periscono perché non hanno aperto il cuore all’amore della verità per essere salvati. Perciò Dio manda loro una potenza d’errore perché credano alla menzogna; affinché tutti quelli che non hanno creduto alla verità ma si sono compiaciuti nell’iniquità, siano giudicati. Ma noi dobbiamo sempre ringraziare Dio per voi, fratelli amati dal Signore, perché Dio fin dal principio vi ha eletti a salvezza mediante la santificazione nello Spirito e la fede nella verità. A questo egli vi ha pure chiamati per mezzo del nostro vangelo, affinché otteniate la gloria del Signore nostro Gesù Cristo” (2Tessalonicesi 2:7-14).
Secondo Apocalisse capitoli 12 e 13, questa coalizione malefica sarà creata “ad imitazione” della Santa Trinità e non c’è da meravigliarsi più di tanto perché come Lutero affermava: “Satana è la scimmia di Dio”: “Non c’è da meravigliarsene, perché anche Satana si traveste da angelo di luce. Non è dunque cosa eccezionale se anche i suoi servitori si travestono da servitori di giustizia; la loro fine sarà secondo le loro opere” (2Corinzi 11:14,15).

Egli unirà tre persone per formare la vetta spirituale di un sistema:

A. L’ANTIDIO, il dragone, come autorità demoniaca, ovvero Satana stesso: “Il gran dragone, il serpente antico, che è chiamato diavolo e Satana, il seduttore di tutto il mondo, fu gettato giù; fu gettato sulla terra e con lui furono gettati anche i suoi angeli” (Apocalisse 12:9).

B. L’ANTIFIGLIO, l’anticristo come autorità politica: “E si fermò sulla riva del mare. Poi vidi salire dal mare una bestia che aveva dieci corna e sette teste, sulle corna dieci diademi e sulle teste nomi blasfemi. La bestia che io vidi era simile ad un leopardo, i suoi piedi erano come quelli dell’orso e la bocca come quella del leone. Il dragone le diede la sua potenza, il suo trono e una grande autorità. E vidi una delle sue teste come ferita a morte; ma la sua piaga mortale fu guarita; e tutta la terra, meravigliata, andò dietro alla bestia e adorarono il dragone perché aveva dato il potere alla bestia; e adorarono la bestia dicendo: “Chi è simile alla bestia? Chi può combattere contro di lei?” (Apocalisse 13:1-4).

C. L’ANTISPIRITO, il falso profeta, come suprema autorità religiosa: “E operava grandi prodigi sino a far scendere fuoco dal cielo sulla terra in presenza degli uomini” (Apocalisse 13:13). Come abbiamo precedentemente detto, tutto ciò sarà suffragato dall’adorazione che gli uomini offriranno a questa triade diabolica: “E vidi una delle sue teste come ferita a morte; ma la sua piaga mortale fu guarita; e tutta la terra, meravigliata, andò dietro alla bestia e adorarono il dragone perché aveva dato il potere alla bestia; e adorarono la bestia dicendo: “Chi è simile alla bestia? e chi può combattere contro di lei?” (Apocalisse 13:3,4).

Nel proseguo di questo studio, analizzeremo questa triade diabolica, ma quanto abbiamo sinora studiato deve spingerci risolutamente verso una conquista: “Camminiamo in modo degno del Signore per piacergli in ogni cosa”: “Perciò anche noi, dal giorno che abbiamo saputo questo, non cessiamo di pregare per voi e di domandare che siate ricolmi della profonda conoscenza della volontà di Dio con ogni sapienza e intelligenza spirituale, perché camminiate in modo degno del Signore per piacergli in ogni cosa, portando frutto in ogni opera buona e crescendo nella conoscenza di Dio” (Colossesi 1:9,10).

L’ANTIDIO

Il primo personaggio di questa triade diabolica è l’antidio. Egli è il cherubino che proteggeva il trono di Dio: “Eri un cherubino dalle ali distese, un protettore. Ti avevo stabilito, tu stavi sul monte santo di Dio, camminavi in mezzo a pietre di fuoco” (Ezechiele 28:14).
La sua ambizione di prendere il posto del Creatore fu giudicata e pertanto fu rilevato dall’incarico: “Come mai sei caduto dal cielo, astro mattutino, figlio dell’aurora? Come mai sei atterrato, tu che calpestavi le nazioni? Tu dicevi in cuor tuo: “Io salirò in cielo, innalzerò il mio trono al di sopra delle stelle di Dio; mi siederò sul monte dell’assemblea, nella parte estrema del settentrione; salirò sulle sommità delle nubi, sarò simile all’Altissimo” (Isaia 14:12-14).
Il suo orgoglio ha anche condizionato la terza parte degli angeli, che sono stati giudicati con lui: “La sua coda trascinava la terza parte delle stelle del cielo e le scagliò sulla terra. Il dragone si pose davanti alla donna che stava per partorire, per divorarne il figlio, non appena l’avesse partorito” (Apocalisse 12:4).
Egli domina sulla gran parte degli uomini istigandoli a peccare: “Colui che persiste nel commettere il peccato proviene dal diavolo, perché il diavolo pecca fin da principio. Per questo è stato manifestato il Figlio di Dio: per distruggere le opere del diavolo” (1Giovanni 3:8).
Questa schiavitù spirituale sarebbe durata per sempre, se Dio non fosse intervenuto debellando il peccato, trionfando sul nemico: “Voi, che eravate morti nei peccati e nella incirconcisione della vostra carne, voi, dico, Dio ha vivificati con lui, perdonandoci tutti i nostri peccati; egli ha cancellato il documento a noi ostile, i cui comandamenti ci condannavano e l’ha tolto di mezzo, inchiodandolo sulla croce; ha spogliato i principati e le potenze, ne ha fatto un pubblico spettacolo, trionfando su di loro per mezzo della croce” (Colossesi 2:13-15).
Con la Sua morte, Gesù ha vinto: “Poiché dunque i figli hanno in comune sangue e carne, egli pure vi ha similmente partecipato, per distruggere, con la sua morte, colui che aveva il potere sulla morte, cioè il diavolo e liberare tutti quelli che dal timore della morte erano tenuti schiavi per tutta la loro vita” (Ebrei 2:15).
La Sua vittoria è attribuita a coloro che credono in Lui: “Ringraziato sia Dio, che ci dà la vittoria per mezzo del nostro Signore Gesù Cristo” (1Corinzi 15:57).
In questo studio analizzeremo brevemente l’opera dell’antiDio, il suo potere e il suo destino.

A. LA SUA OPERA La sua opera principale è accecare le menti: “Se il nostro vangelo è ancora velato è velato per quelli che sono sulla via della perdizione per gli increduli, ai quali il dio di questo mondo ha accecato le menti, affinché non risplenda loro la luce del vangelo della gloria di Cristo, che è l’immagine di Dio” (2Corinzi 4:3,4).
Oltre a ciò, egli seduce e da Adamo sino ad oggi, questo è stato il suo ministerio “particolare”: “Egli afferrò il dragone, il serpente antico, cioè il diavolo, Satana, lo legò per mille anni e lo gettò nell’abisso che chiuse e sigillò sopra di lui perché non seducesse più le nazioni finché fossero compiuti i mille anni; dopo i quali dovrà essere sciolto per un po’ di tempo” (Apocalisse 20:2,3).

L’opera del diavolo è sottile, più di quanto si possa immaginare, basti pensare che:

a. Deforma le Scritture: “Allora il diavolo lo portò con sé nella città santa, lo pose sul pinnacolo del tempio e gli disse: “Se tu sei Figlio di Dio, gettati giù; poiché sta scritto: “Egli darà ordini ai suoi angeli a tuo riguardo ed essi ti porteranno sulle loro mani, perché tu non urti con il piede contro una pietra”” (Matteo 4:6).

b. Ostacola l’opera di Dio: “Perciò più volte abbiamo voluto, almeno io, Paolo, venire da voi; ma Satana ce lo ha impedito” (1Tessalonicesi 2:18).

c. Affligge con infermità: “Ecco una donna, che da diciotto anni era posseduta da uno spirito che la rendeva inferma ed era tutta curva e assolutamente incapace di raddrizzarsi. E questa, che è figlia di Abraamo e che Satana aveva tenuto legata per ben diciotto anni, non doveva essere sciolta da questo legame in giorno di sabato?” (Luca 13:11,16).

B. IL SUO POTERE Vediamo in rapida sequenza, il potere del diavolo, non dimenticando che egli è un essere soprannaturale:

· Ha il suo falso cristo: “La bestia che io vidi era simile a un leopardo, i suoi piedi erano come quelli dell’orso e la bocca come quella del leone. Il dragone le diede la sua potenza, il suo trono e una grande autorità” (Apocalisse 13:2).

· Ha la sua Chiesa: “Io conosco la tua tribolazione, la tua povertà (tuttavia sei ricco) e le calunnie lanciate da quelli che dicono di essere Giudei e non lo sono, ma sono una sinagoga di Satana” (Apocalisse 2:9).

· Ha la sua dottrina: “Ma lo Spirito dice esplicitamente che nei tempi futuri alcuni apostateranno dalla fede, dando retta a spiriti seduttori e a dottrine di demòni” (1Timoteo 4:1).

· Ha i suoi misteri: “Ma agli altri di voi, in Tiatiri, che non professate tale dottrina e non avete conosciuto le profondità di Satana (come le chiamano loro), io dico: Non vi impongo altro peso” (Apocalisse 2:24).

· Ha il suo regno: “Ti darò tutta questa potenza e la gloria di questi regni; perché essa mi è stata data e la do a chi voglio. Se dunque tu ti prostri ad adorarmi sarà tutta tua” (Luca 4:6).

· Ha il suo trono: “La bestia che io vidi era simile a un leopardo, i suoi piedi erano come quelli dell’orso e la bocca come quella del leone. Il dragone le diede la sua potenza, il suo trono e una grande autorità” (Apocalisse 13:2).

· Ha la sua potenza: “La bestia che io vidi era simile a un leopardo, i suoi piedi erano come quelli dell’orso e la bocca come quella del leone. Il dragone le diede la sua potenza, il suo trono e una grande autorità” (Apocalisse 13:2).

· Ha i suoi adoratori: “Adorarono il dragone perché aveva dato il potere alla bestia; e adorarono la bestia dicendo: “Chi è simile alla bestia? e chi può combattere contro di lei?” (Apocalisse 13:4).

· Ha le sue tre persone: “E vidi uscire dalla bocca del dragone, da quella della bestia e da quella del falso profeta tre spiriti immondi, simili a rane” (Apocalisse 16:13).

· Ha i suoi angeli: “E ci fu una battaglia nel cielo: Michele e i suoi angeli combatterono contro il dragone. Il dragone e i suoi angeli combatterono” (Apocalisse 12:7).

· Ha i suoi miracoli: “La venuta di quell’empio avrà luogo, per l’azione efficace di Satana, con ogni sorta di opere potenti, di segni e di prodigi bugiardi” (2Tessalonicesi 2:9).

· Ha i suoi ministri: “Non è dunque cosa eccezionale se anche i suoi servitori si travestono da servitori di giustizia; la loro fine sarà secondo le loro opere” (2Corinzi 11:15).

· Ha i suoi figli: “In questo si distinguono i figli di Dio dai figli del diavolo: chiunque non pratica la giustizia non è da Dio; come pure chi non ama suo fratello” (1Giovanni 3:10).

· Ha i suoi sacrifici: “Tutt’altro; io dico che le carni che i pagani sacrificano, le sacrificano ai demoni e non a Dio; or io non voglio che abbiate comunione con i demoni” (1Corinzi 10:20).

· Ha la sua mensa e il suo calice: “Voi non potete bere il calice del Signore e il calice dei demoni; voi non potete partecipare alla mensa del Signore e alla mensa dei demoni” (1Corinzi 10:21).

Questa rapida rassegna, forse, non è esaustiva, ma ci fa comprendere il potere, seppure limitato di Satana.

C. IL SUO DESTINO La carriera del maligno è sempre stata costellata di sconfitte: nel giardino dell’Eden, al Calvario, così come nella Grande Tribolazione e nella battaglia finale. Sa bene di non avere più molto tempo per operare e nella settantesima settimana si scaglierà con tutto il suo furore: “Perciò rallegratevi o cieli e voi che abitate in essi! Guai a voi o terra o mare! Perché il diavolo è sceso verso di voi con gran furore, sapendo di aver poco tempo” (Apocalisse 12:12).
La Parola di Dio ci assicura della sconfitta finale del male e del luogo che Dio gli ha riservato, in cui con tutti quelli che lo hanno ascoltato, trascorrerà l’eternità tra i tormenti:

o Matteo 25:41: “Allora dirà anche a quelli della sua sinistra: “Andate via da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli!”

o Apocalisse 20:10: “E il diavolo che le aveva sedotte fu gettato nello stagno di fuoco e di zolfo, dove sono anche la bestia e il falso profeta; e saranno tormentati giorno e notte, nei secoli dei secoli”.

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