“Settanta settimane sono fissate riguardo al tuo popolo e alla tua santa città, per far cessare la trasgressione, per metter fine al peccato, per espiare l’iniquità e addurre una giustizia eterna, per suggellare visione e profezia, e per ungere un luogo santissimo. Sappilo dunque, e intendi! Dal momento in cui è uscito l’ordine di restaurare e riedificare Gerusalemme (ventesimo anno del regno di Artaserse – 445 a.C.) fino all’apparire di un unto (Gesù), di un capo, vi sono sette settimane; e in sessantadue settimane essa sarà restaurata e ricostruita, piazze e mura, ma in tempi angosciosi. Dopo le sessantadue settimane (in tutto 69 periodi di 7 anni, equivalenti a 483 anni – di 360 giorni l’uno – . Dal 14 Marzo 445 a.C. al 6 Aprile 32 d.C. giorno in cui Gesù entra in Gerusalemme fa 173.880 giorni, come i 476 anni di 365 giorni, dal 445 a.C. al 32 d.C. più 116 giorni degli anni bisestili, più 24 giorni dal 14 Marzo al 6 Aprile fa 476 x 365 = 173.740 + 116 + 24 = 173.880, corrispondendo alla profezia di Daniele, includendo gli aggiustamenti relativi all’anno zero e la differenza fra il calendario Giuliano e quello Gregoriano) , un unto sarà soppresso, nessuno sarà per lui (Gesù Cristo). E il popolo d’un capo che verrà (Anticristo), distruggerà la città e il santuario (Gerusalemme); la sua fine verrà come un’inondazione; ed è decretato che vi saranno delle devastazioni sino alla fine della guerra. Egli stabilirà un saldo patto con molti (il patto con Israele che garantirà la Pace e Sicurezza in Palestina, dando inizio al periodo di sette anni della Tribolazione) , durante una settimana (Tribolazione di sette anni); e in mezzo alla settimana farà cessare sacrificio e oblazione (dopo tre anni e mezzo farà qualcosa di abominevole nel tempio ricostruito); e sulle ali delle abominazioni verrà un devastatore (Anticristo); e questo, finché la completa distruzione, che è decretata, non piombi sul devastatore (Ritorno di Cristo in Gloria per liberare Israele)” (Dan 9:24-27)

La traduzione letterale di settanta settimane è: “settanta settenari” dove la parola settenario intende un periodo di sette anni.

Cosa si deve adempiere in questi 490 anni? Innanzi tutto bisogna affermare che questa profezia è rivolta al popolo d’Israele in modo esclusivo, non ai Gentili (i non Ebrei).

Far cessare la trasgressione
Mettere fine al peccato
Espiare l’iniquità
Addurre una giustizia eterna
Suggellare visione e profezia
Ungere un luogo santissimo

Perché tutte queste cose si realizzino devono passare i 490 anni, deve terminare il tempo dei Gentili ed Israele deve convertirsi a Cristo. Solo quando Gesù regnerà sulla terra ed Israele sarà Suo testimone fra le Nazioni, non ci sarà più trasgressione sulla terra, non ci sarà più il peccato che angoscia Israele e l’umanità, l’iniquità sarà stata espiata per la nazione, sarà stabilità una giustizia eterna, le visioni e le profezie saranno suggellate (suggellare significa chiudere con sigilli e confermare definitivamente). Verrà unto nuovamente il luogo santissimo del nuovo tempo nel mezzo di Gerusalemme durante il Millennio.

Il periodo di 490 anni è diviso in due parti, la prima parte di 483 anni ed un’altra di 7 anni, nel mezzo di questi due periodi c’è il tempo della Chiesa, periodo dalla durata indefinita, che inizia sostanzialmente dalla resurrezione di Cristo con i discepoli che sono di fatto la Chiesa, per poi acquistare una fisionomia stabile, avente lo Spirito Santo abitante nel credente, alla Pentecoste e termina con il rapimento della Chiesa.

L’inizio della settantesima settimana, ovvero il periodo di sette anni caratterizzato dal dominio dell’Anticristo, non coincide con il rapimento della Chiesa, ma ha inizio con la firma di un patto di sette anni fra l’Anticristo ed Israele, patto che garantirà la pace in Terra Santa. Non ci è dato sapere il periodo che intercorre fra il rapimento della Chiesa e la firma del patto. Dovrà essere comunque un tempo sufficiente all’Anticristo per affermare la “sua verità” ingannatrice. “Poiché il mistero dell’empietà è già all’opra: soltanto v’è chi ora lo ritiene (lo Spirito Santo) e lo riterrà finché sia tolto di mezzo (lo Spirito Santo viene tolto perché viene rimossa la Chiesa, lo Spirito torna ad agire come ai tempi dell’Antico Testamento). E allora sarà manifestato l’empio (l’Anticristo), che il Signor Gesù distruggerà col soffio della sua bocca, e annienterà con l’apparizione della sua venuta (Ritorno in gloria al termine dei 7 anni). La venuta di quell’empio avrà luogo, per l’azione efficace di Satana, con ogni sorta di opere potenti, di segni e di prodigi bugiardi; e con ogni sorta d’inganno d’iniquità a danno di quelli che periscono perché non hanno aperto il cuore all’amor della verità per esser salvati. E perciò Iddio manda loro efficacia d’errore onde credano alla menzogna (Chi è senza conoscenza del Piano di Dio e della Sua Parola non ha strumenti di difesa, le apparenze daranno ragione all’Anticristo, gli uomini della terra preferiranno credere a lui piuttosto che a Cristo); affinché tutti quelli che non hanno creduto alla verità, ma si sono compiaciuti nell’iniquità, siano giudicati (ovvero siano sottoposti ai giudizi descritti nell’ Apocalisse).” (II Tess.2:7-12).

Dal capitolo 11 di Daniele si delinea la personalità dell’Anticristo ed i fatti che l’accompagneranno. Questi sarà un uomo spregevole, prenderà il posto di un governante che farà pagare dei tributi ad Israele, il governante sarà tolto di mezzo velocemente, senza combattimenti, come di nascosto. L’uomo spregevole non avrebbe alcun diritto a governare, senza l’uso di azioni spettacolari o clamorose s’impadronirà d’Israele. Ci saranno delle forze avversarie che l’invaderanno, ma saranno sconfitte ed Israele sarà liberato dall’Anticristo. In queste circostanze colui che aveva firmato il patto di sette anni verrà travolto e tolto di mezzo. Il patto verrà rotto, l’uomo spregevole tradirà i suoi alleati, così affermerà il suo potere, pur avendo dalla sua poca gente.

Mentre le province d’Israele staranno al sicuro, l’Anticristo le invaderà, fare delle cose mai fatte in precedenza, distribuirà le conquiste, dividerà il bottino con i suoi seguaci, per un certo tempo mediterà di agire contro le potenze mondiali. Quindi organizzerà un grande esercito ed attaccherà l’Egitto e le nazioni a Sud d’Israele, le quali a loro volta organizzeranno un grande esercito, molto potente. Ma questo esercito sarà sconfitto attraverso delle congiure, il suo capo sarà tradito da quelli che saranno alla sua mensa. L’esercito del Sud si disperderà e molti moriranno.

L’Anticristo perseguiterà gli Israeliti che nel frattempo si saranno convertiti a Cristo, alcuni simuleranno di essersi convertititi. Il Tempio di Gerusalemme che sarà stato ricostruito sarà profanato collocandoci “l’abominazione della desolazione”. Molti saranno corrotti dalle sue lusinghe. L’Anticristo s’innalzerà, s’esalterà al di sopra di qualsiasi divinità, pronunzierà parole inaudite contro Dio, prospererà fino alla sua fine. Colmerà di onori e di ricchezze chi lo riconoscerà. Nel tempo della fine tutti i paesi che un tempo erano dei potenti imperi acquisteranno nuova importanza strategica e militare. L’esercito del Settentrione d’Israele (definito l’Assiro) e quello a Sud si volgeranno contro l’Anticristo, ma Gesù intervenendo di persona metterà fine al conflitto distruggendo sia l’Assiro che togliendo di mezzo l’Anticristo ed il Falso profeta.

Annunci