IL RITORNO DI CRISTO

Marco 13:1-37

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“Mentre egli usciva dal tempio, uno dei suoi discepoli gli disse: «Maestro, guarda che pietre e che edifici!» Gesù gli disse: «Vedi questi grandi edifici? Non sarà lasciata pietra su pietra che non sia diroccata». Poi, mentre era seduto sul monte degli Ulivi di fronte al tempio, Pietro, Giacomo, Giovanni e Andrea gli domandarono in disparte: «Dicci, quando avverranno queste cose e quale sarà il segno del tempo in cui tutte queste cose staranno per compiersi?» Gesù cominciò a dir loro: «Guardate che nessuno v’inganni! Molti verranno nel mio nome, dicendo: “Sono io”; e ne inganneranno molti. Quando udrete guerre e rumori di guerre, non vi turbate; è necessario che ciò avvenga, ma non sarà ancora la fine. Perché insorgerà nazione contro nazione e regno contro regno; vi saranno terremoti in vari luoghi; vi saranno carestie. Queste cose saranno un principio di dolori. Badate a voi stessi! Vi consegneranno ai tribunali, sarete battuti nelle sinagoghe, sarete fatti comparire davanti a governatori e re, per causa mia, affinché ciò serva loro di testimonianza. E prima bisogna che il vangelo sia predicato fra tutte le genti. Quando vi condurranno per mettervi nelle loro mani, non preoccupatevi in anticipo di ciò che direte, ma dite quello che vi sarà dato in quell’ora; perché non siete voi che parlate, ma lo Spirito Santo. Il fratello darà il fratello alla morte, il padre darà il figlio; i figli insorgeranno contro i genitori e li faranno morire. Sarete odiati da tutti a causa del mio nome; ma chi avrà perseverato sino alla fine, sarà salvato. «Quando poi vedrete l’abominazione della desolazione posta là dove non deve stare (chi legge faccia attenzione!), allora quelli che saranno nella Giudea, fuggano ai monti; chi sarà sulla terrazza non scenda e non entri in casa sua per prendere qualcosa e chi sarà nel campo non torni indietro a prendere la sua veste. Guai alle donne che saranno incinte, e a quelle che allatteranno in quei giorni! Pregate che ciò non avvenga d’inverno! Perché quelli saranno giorni di tale tribolazione, che non ce n’è stata una uguale dal principio del mondo che Dio ha creato, fino ad ora, né mai più vi sarà. Se il Signore non avesse abbreviato quei giorni, nessuno scamperebbe; ma, a causa dei suoi eletti, egli ha abbreviato quei giorni. Allora, se qualcuno vi dice: “Il Cristo eccolo qui, eccolo là”, non lo credete; perché sorgeranno falsi cristi e falsi profeti e faranno segni e prodigi per sedurre, se fosse possibile, anche gli eletti. Ma voi, state attenti; io vi ho predetto ogni cosa. Ma in quei giorni, dopo quella tribolazione, il sole si oscurerà e la luna non darà più il suo splendore; le stelle cadranno dal cielo e le potenze che sono nei cieli saranno scrollate. Allora si vedrà il Figlio dell’uomo venire sulle nuvole con grande potenza e gloria. Ed egli allora manderà gli angeli a raccogliere i suoi eletti dai quattro venti, dall’estremo della terra all’estremo del cielo. Ora imparate dal fico questa similitudine: quando i suoi rami si fanno teneri e mettono le foglie, voi sapete che l’estate è vicina. Così anche voi, quando vedrete accadere queste cose, sappiate che egli è vicino, alle porte. In verità vi dico che questa generazione non passerà prima che tutte queste cose siano avvenute. Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno. Quanto a quel giorno e a quell’ora, nessuno li sa, neppure gli angeli del cielo, neppure il Figlio, ma solo il Padre. State in guardia, vegliate, poiché non sapete quando sarà quel momento. É come un uomo che si è messo in viaggio, dopo aver lasciato la sua casa, dandone la responsabilità ai suoi servi, a ciascuno il proprio compito, e comandando al portinaio di vegliare. Vegliate dunque perché non sapete quando viene il padrone di casa; se a sera, o a mezzanotte, o al cantare del gallo, o la mattina; perché, venendo all’improvviso, non vi trovi addormentati. Quel che dico a voi, lo dico a tutti: “Vegliate”».

Marana tha.

Marana tha è un termine aramaico che significa “Signore vieni!”. L’espressione era molto in uso nella chiesa primitiva e veniva usata dai credenti per enfatizzare la “parousia”, termine che indica la presenza o venuta personale del Signore Gesù Cristo.

Questo anelito della Chiesa è espresso anche in altre parti del Nuovo Testamento infatti, la dottrina del ritorno del Signore, era un fatto talmente assodato in seno alla Chiesa primitiva da sfociare nell’incredibile avvenimento solidale della “coconanza” dei beni (Atti 4:34,35). Essi vivevano come se ogni giorno fosse per loro l’ultimo Filippesi 4:5 ”La vostra mansuetudine sia nota a tutti gli uomini. Il Signore è vicino”.

Le profezie dell’Antico Testamento.

L’Antico Testamento parla molto intorno alla venuta del futuro Salvatore o Unto o Messia che doveva venire per stabilire il Suo regno in Israele. Molti pensano comunque che le profezie veterotestamentarie si riferiscano esclusivamente alla prima venuta del Signore, cioè alla sua incarnazione. In realtà l’Antico Testamento offre tanti testi in cui si annuncia la seconda venuta del Messia Genesi 49:10 “Lo scettro non sarà rimosso da Giuda, né sarà allontanato il bastone del comando dai suoi piedi, finché venga colui al quale esso appartiene e a cui ubbidiranno i popoli”.

Non solo nel pentateuco troviamo testi profetici a riguardo ma anche nei Salmi e nei libri profetici Salmi 72:8,17 “Egli dominerà da un mare all’altro e dal fiume fino all’estremità della terra. Il suo nome durerà in eterno, il suo nome si conserverà quanto il sole; gli uomini si benediranno a vicenda in lui, tutte le nazioni lo proclameranno beato”.

In questi ultimi per esempio si può osservare, attraverso il “telescopio” della profezia biblica gli eventi presenti e futuri della storia dell’umanità. Il libro del profeta Gioele, nel capitolo tre, partendo dalla descrizione di un avvenimento presente quale l’invasione della cavallette si spinge avanti nei secoli per annunziare l’avvenimento di pentecoste, poi l’effusione del nostro secolo (la pioggia dell’ultima stagione) ed infine la salvezza finale con la grande tribolazione, Harmaghedon, la conversione di Israele, il millennio ed il giudizio finale. Il profeta Amos nel capitolo otto preannuncia il ritorno del Signore, ed il profeta Sofonia, nel capitolo 3 versi 18-20 ci dà chiari riferimenti ai tempi messianici. Il profeta Isaia e Zaccaria (capitolo14) poi hanno delle bellissime descrizioni dell’era millenniale.

La dichiarazione del Suo ritorno.

Gesù stesso dichiarerà più volte ai Suoi discepoli che, dopo aver adempiuto la Sua missione di redenzione sulla terra, sarebbe ritornato in gloria per i suoi Giovanni 14:3-18 “Quando sarò andato e vi avrò preparato un luogo, tornerò e vi accoglierò presso di me, affinché dove sono io, siate anche voi…Non vi lascerò orfani; tornerò da voi”.

Sicuramente il Signore stava inculcando ai Suoi discepoli l’idea fondamentale del Suo regno eterno di gloria e del giudizio che avrebbe raggiunto i reprobi Matteo 25:31-33 «Quando il Figlio dell’uomo verrà nella sua gloria con tutti gli angeli, prenderà posto sul suo trono glorioso. E tutte le genti saranno riunite davanti a lui ed egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dai capri; e metterà le pecore alla sua destra e i capri alla sinistra”.

Dopo l’avvenimento della ascensione, accompagnato dalla dichiarazione dei due “uomini” gli apostoli hanno sempre proclamato e vissuto questa importante dottrina Atti 1:9-11 “Dette queste cose, mentre essi guardavano, fu elevato; e una nuvola, accogliendolo, lo sottrasse ai loro sguardi. E come essi avevano gli occhi fissi al cielo, mentre egli se ne andava, due uomini in vesti bianche si presentarono a loro e dissero: «Uomini di Galilea, perché state a guardare verso il cielo? Questo Gesù, che vi è stato tolto, ed è stato elevato in cielo, ritornerà nella medesima maniera in cui lo avete visto andare in cielo».

Da tutto ciò si evince che il messaggio del ritorno di Cristo Gesù, occupa un posto centrale nella Parola di Dio. E’ una dottrina fondamentale della Sacra Scrittura. Le seguenti considerazioni ci aiuteranno a comprendere come questo messaggio sia largamente trattato in tutta la Bibbia, infatti:

Ø La metà delle numerose profezie bibliche, sono relative al Suo ritorno.

Ø Ben 1527 versetti dell’Antico Testamento parlano di questo glorioso avvenimento.

Ø Su 260 capitoli del Nuovo Testamento, il Suo ritorno è menzionato 318 volte.

Ø Si è calcolato che in media un versetto su 25, tratta questo messaggio.

Ø 23 dei 27 libri del Nuovo Testamento fanno menzione della seconda venuta di Gesù.

Possiamo dunque, affermare che poche dottrine bibliche superano per importanza quest’argomento. Del resto Gesù stesso ne ha spesso parlato durante il Suo breve ministerio, basti pensare ai lunghi discorsi contenuti in Matteo ai capitoli 24 e 25, in Luca ai capitoli 17 e 21 e in Marco al capitolo 13. A ciò si aggiungono le diverse parabole da Lui insegnate quali:

La rete: Matteo 13:47-50;

Le dieci vergini: Matteo 25:1-13;

Le mine: Luca 19:12-27;

I servitori fedeli ed infedeli :Matteo 24:45-51; Luca 12:35-46;

Il giudice iniquo :Luca 18:1-8;

La porta chiusa :Luca 13:23-30.

UNO SGUARDO ALLA STORIA DELL’UMANITÀ.

Daniele 2 – 7

Il libro di Daniele è molto particolare per i suoi riferimenti alla fine dell’età presente e per i suoi paralleli con il libro dell’apocalisse. E’ interessante osservare la storia del sogno di Nabucodonosor (Dan.2:1-15). Sicuramente il re conosceva la soprannaturalità di quell’avvenimento e desiderava un’interpretazione certa, ecco perché chiese ai suoi magi, ancor prima dell’interpretazione, che gli venisse rivelato il sogno. Naturalmente la Bibbia condanna la chiromanzia, la cartomanzia, gli oroscopi, lo spiritismo ed ogni altra forma di magia (Levitico 19:31, Deuteronomio 18:10-12).

Daniele è usato da Dio per dare l’interpretazione del sogno del re, dando così un quadro quasi completo della storia dell’umanità. Infatti, questa interpretazione del sogno ci porta sino al ritorno di Cristo (Daniele 2:24-35). I due testi che ci interessano sono:

– Il sogno di Nabucodonosor (Daniele 2:31-35);

– La visione di Daniele (Daniele 7:2-7).

1. La testa d’oro…: il leone.

La testo d’oro rappresentava lo stesso Nabucodonosor quale capo del grande impero babilonese (Daniele 2:37,38). I babilonesi sono rappresentati dalla figura del temibile leone (Daniele 7:4), infatti furono un popolo forte, terribile e crudele.

Nota: dal punto di vista religioso i babilonesi facevano affidamento all’astrologia ed alla magia, ma sicuramente queste non li avrebbero salvate dal giudizio di Dio!

2. Il busto d’argento…: l’orso.

Il busto d’argento raffigurava, con le sue due braccia, l’impero medo-persiano che, nel 539 a.C., guidato da Ciro avrebbe sconfitto i babilonesi (Daniele 2:39a). Ciro sarà l’imperatore che darà il permesso agli israeliti di ritornare in Palestina. Come l’argento è un metallo inferiore all’oro, così l’impero persiano sarà inferiore al babilonese. Nella visione di Daniele è raffigurato dall’orso (Daniele 7:5) animale goffo e lento che ben descrive l’impero che rappresenta.

Nota: i persiani erano dei forti moralisti, infatti facevano molto affidamento alle opere da compiere per avere la salvezza, ma neanche la morale in se stessa può dare la salvezza e liberare dal giudizio (Efesini 2:8,9).

3. Il ventre e le cosce di bronzo o rame…: il leopardo.

Il bronzo del ventre e delle cosce rappresentava l’impero greco-macedone che guidato da Alessandro il Grande, sconfisse i persiani nel 323 a.C. (Dan.2:39b). Questo impero e rappresentato dal leopardo (7:6). Quest’animale noto per la sua agilità, e le quattro teste ci descrive:

a. La velocità con la quale i greci conquistarono l’impero; basti pensare che vi riuscirono in soli dieci anni;

b. La divisione dell’impero tra i quattro generali, dopo la morte di Alessandro il grande, che diede vita all’Egitto, la Siria, la Tracia e la Macedonia.

Nota: i greci rimarcavano molto l’uomo, la cultura, la filosofia e l’arte, ma tutte queste bellissime qualità non sono sufficienti per la salvezza dell’anima.

4. Le gambe di ferro e i piedi di ferro e argilla…: la bestia non assomigliabile.

Il ferro e l’argilla sono figura dell’impero romano che governerà, con la sua forza militare (Daniele 8:23,24) il mondo conosciuto d’allora. Qui c’è una chiara profezia sulla scissione dell’impero romano (Daniele 2:40-41a).

Il riferimento tuttavia c’indica una continuazione che ci porta sino al nostro tempo. Logicamente questa continuazione non è da riferirsi all’impero forte, di ferro, ma alla influenza che l’impero romano avrà nei secoli successivi, sino ad oggi, sull’intera umanità. Roma è “il cuore della terra”, sia dal punto di vista culturale che dal punto di vista giuridico e politico, ma soprattutto dal punto di vista religioso con la chiesa romana, la moschea…ecc. E non solo, ma dagli eventi politici che si prospettano, Roma sarà sempre più influente sulla cultura e sulla religione mondiale. Il ferro e l’argilla mescolati insieme ci descrivono la società che si evolve dall’impero romano in poi, il sorgere dei nazionalismi che minano la società umana… eppure la statua rimane ancora in piedi! (Daniele 2:41b,42,43). Argilla e ferro mescolati sono l’avviso ad una società traballante, forte economicamente ma nello stesso tempo debole e fragile che può sgretolarsi in meno che non si dica.

5. La pietra che si stacca da sola: il Signor Gesù Cristo (Daniele 2:44,45).

La pietra è figura profetica di Cristo (Isaia 28:16; Efesini 2:20; 1Pietro.2:4, 7,8). Ora è d’uopo fare almeno tre considerazioni:

A. Prima che il Signore stabilisca il Suo regno millenniale sulla terra, la statua dai piedi di argilla e ferro che rappresenta il sistema mondiale sarà distrutta totalmente (1Corinzi 15.23,24). In Matteo 21:44 sembra quasi che Gesù faccia proprio riferimento al sogno di Nabucodonosor.

B. Il fatto che questa pietra si stacchi da sola ci indica l’intervento soprannaturale di Dio e l’improvvisa quanto inaspettata venuta del Signore (Matteo 24:36,44; 25:13; 1Tessalonicesi 4:16,17).

C. La pietra che diventa un gran monte indica che tutta la terra sarà sotto il dominio di Cristo (Apocalisse 11:15-19; Daniele 7:27).

Il giorno di Cristo.

Un accurato esame della Scrittura intorno a questo tema, rivela ciò che sulle prime può sembrare un conflitto di concetti. Per esempio, un passo dice che Gesù scenderà dal cielo, mentre un altro che verrà sulla terra; un passo dice che verrà di nascosto come un ladro mentre un altro verso dice che ogni occhio lo vedrà. Un passo afferma che il Suo ritorno sarà un momento di gioia e di benedizione, mentre un altro che la gente sarà spaventata.

Il solo modo di coordinare questi insegnamenti è di capire che la Sua venuta avverrà in due tempi. Il primo, è quando Cristo verrà segretamente per il rapimento, successivamente in un secondo momento verrà pubblicamente per la gloriosa apparizione. Nel rapimento scenderà dal cielo, nella gloriosa apparizione, scenderà sulla terra. Inizialmente verrà per la Chiesa, in seguito verrà con la Chiesa.

La venuta del Signore sarà un tempo di grande gioia quando Egli rapirà la Chiesa, ma la Sua venuta sulla terra sarà di grande tristezza per gli uomini malvagi.

Può essere d’aiuto tenere a mente che esistono soltanto due tipi di persone sulla terra: i credenti e i non credenti. La venuta di Cristo, si rivolgerà a questi due gruppi ma in momenti diversi. Il seguente schema ci aiuterà a capire ancora di più la differenza fra “rapimento e ritorno”:

FASI DELLA SECONDA VENUTA DI CRISTO

Periodo della Grande Tribolazione.

Il rapimento in cielo
Il ritorno in terra

Giovanni 14:1-3 “Il vostro cuore non sia turbato; abbiate fede in Dio, e abbiate fede anche in me! Nella casa del Padre mio ci sono molte dimore; se no, vi avrei detto forse che io vado a prepararvi un luogo? Quando sarò andato e vi avrò preparato un luogo, tornerò e vi accoglierò presso di me, affinché dove sono io, siate anche voi”.

1Corinzi 1:7,8 “Mentre aspettate la manifestazione del Signore nostro Gesù Cristo. Egli vi renderà saldi sino alla fine, perché siate irreprensibili nel giorno del Signore nostro Gesù Cristo”.

1Corinzi 15:51-53 “Ecco, io vi dico un mistero: non tutti morremo, ma tutti saremo trasformati, in un momento, in un batter d’occhio, al suono dell’ultima tromba. Perché la tromba squillerà, e i morti risusciteranno incorruttibili, e noi saremo trasformati. Infatti bisogna che questo corruttibile rivesta incorruttibilità e che questo mortale rivesta immortalità”.

Filippesi 3:20,21 “Quanto a noi, la nostra cittadinanza è nei cieli, da dove aspettiamo anche il Salvatore, Gesù Cristo, il Signore, che trasformerà il corpo della nostra umiliazione rendendolo conforme al corpo della sua gloria”.

Filippesi 4:5 “La vostra mansuetudine sia nota a tutti gli uomini. Il Signore è vicino”.

Colossesi 3:4 “Quando Cristo, la vita nostra, sarà manifestato, allora anche voi sarete con lui manifestati in gloria”.

1Tessalonicesi 1:10 “Per aspettare dai cieli il Figlio suo che egli ha risuscitato dai morti; cioè, Gesù che ci libera dall’ira imminente”.

1Tessalonicesi 2:19 “Qual è infatti la nostra speranza, o la nostra gioia, o la corona di cui siamo fieri? Non siete forse voi, davanti al nostro Signore Gesù quand’egli verrà”.

1Tessalonicesi 4:13-18 “Fratelli, non vogliamo che siate nell’ignoranza riguardo a quelli che dormono, affinché non siate tristi come gli altri che non hanno speranza. Infatti, se crediamo che Gesù morì e risuscitò, crediamo pure che Dio, per mezzo di Gesù, ricondurrà con lui quelli che si sono addormentati. Poiché vi diciamo questo fondandoci sulla parola del Signore: che noi viventi, i quali saremo rimasti fino alla venuta del Signore, non precederemo quelli che si sono addormentati; perché il Signore stesso, con un ordine, con voce d’arcangelo e con la tromba di Dio, scenderà dal cielo, e prima risusciteranno i morti in Cristo; poi noi viventi, che saremo rimasti, verremo rapiti insieme con loro, sulle nuvole, a incontrare il Signore nell’aria; e così saremo sempre con il Signore. Incoraggiatevi dunque gli uni gli altri con queste parole”.

1Tessalonicesi 5:9 “Dio infatti non ci ha destinati a ira, ma ad ottenere salvezza per mezzo del nostro Signore Gesù Cristo”.

1Tessalonicesi 5:23 “Or il Dio della pace vi santifichi egli stesso completamente; e l’intero essere vostro, lo spirito, l’anima e il corpo, sia conservato irreprensibile per la venuta del Signore nostro Gesù Cristo”.

2Tessalonicesi 2:1,2 “Ora, fratelli, circa la venuta del Signore nostro Gesù Cristo e il nostro incontro con lui, vi preghiamo di non lasciarvi così presto sconvolgere la mente, né turbare sia da pretese ispirazioni, sia da discorsi, sia da qualche lettera data come nostra, come se il giorno del Signore fosse già presente”.

1Timoteo 6:14 “Ti ordino di osservare questo comandamento da uomo senza macchia, irreprensibile, fino all’apparizione del nostro Signore Gesù Cristo”.

2Timoteo 4:8 “Ormai mi è riservata la corona di giustizia che il Signore, il giusto giudice, mi assegnerà in quel giorno; e non solo a me, ma anche a tutti quelli che avranno amato la sua apparizione”.

Tito 2:13 “Aspettando la beata speranza e l’apparizione della gloria del nostro grande Dio e Salvatore, Cristo Gesù”.

Ebrei 9:28 “Cristo, dopo essere stato offerto una volta sola per portare i peccati di molti, apparirà una seconda volta, senza peccato, a coloro che lo aspettano per la loro salvezza”.

Giacomo 5:7-9 “Siate dunque pazienti, fratelli, fino alla venuta del Signore. Osservate come l’agricoltore aspetta il frutto prezioso della terra pazientando, finché esso abbia ricevuto la pioggia della prima e dell’ultima stagione. Siate pazienti anche voi; fortificate i vostri cuori, perché la venuta del Signore è vicina. Fratelli, non lamentatevi gli uni degli altri, affinché non siate giudicati; ecco, il giudice è alla porta”.

1Pietro 1:7,13 “Affinché la vostra fede, che viene messa alla prova, che è ben più preziosa dell’oro che perisce, e tuttavia è provato con il fuoco, sia motivo di lode, di gloria e di onore al momento della manifestazione di Gesù Cristo”.

1Pietro 5:4 “E quando apparirà il supremo pastore, riceverete la corona della gloria che non appassisce”.

1Giovanni 2:28 “E ora, figlioli, rimanete in lui affinché, quand’egli apparirà, possiamo aver fiducia e alla sua venuta non siamo costretti a ritirarci da lui, coperti di vergogna”.

1Giovanni 3:2 “Carissimi, ora siamo figli di Dio, ma non è stato ancora manifestato ciò che saremo. Sappiamo che quand’egli sarà manifestato saremo simili a lui, perché lo vedremo com’egli è”.

Apocalisse 2:25 “Soltanto, quello che avete, tenetelo fermamente finché io venga”.

Apocalisse 3:10 “Siccome hai osservato la mia esortazione alla costanza, anch’io ti preserverò dall’ora della tentazione che sta per venire sul mondo intero, per mettere alla prova gli abitanti della terra”.
Matteo 13:41 “Il Figlio dell’uomo manderà i suoi angeli che raccoglieranno dal suo regno tutti…quelli che commettono l’iniquità e li getteranno nella fornace ardente”.

Matteo 24:13-31 «Quando dunque vedrete l’abominazione della desolazione, della quale ha parlato il profeta Daniele, posta in luogo santo (chi legge faccia attenzione!), allora quelli che saranno nella Giudea, fuggano ai monti; chi sarà sulla terrazza non scenda per prendere quello che è in casa sua; e chi sarà nel campo non torni indietro a prendere la sua veste. Guai alle donne che saranno incinte e a quelle che allatteranno in quei giorni! Pregate che la vostra fuga non avvenga d’inverno né di sabato; perché allora vi sarà una grande tribolazione, quale non v’è stata dal principio del mondo fino ad ora, né mai più vi sarà. Se quei giorni non fossero stati abbreviati, nessuno scamperebbe; ma, a motivo degli eletti, quei giorni saranno abbreviati. Allora, se qualcuno vi dice: “Il Cristo è qui”, oppure: “É là”, non lo credete; perché sorgeranno falsi cristi e falsi profeti, e faranno grandi segni e prodigi da sedurre, se fosse possibile, anche gli eletti. Ecco, ve l’ho predetto. Se dunque vi dicono: “Eccolo, è nel deserto”, non v’andate; “eccolo, è nelle stanze interne”, non lo credete; infatti, come il lampo esce da levante e si vede fino a ponente, così sarà la venuta del Figlio dell’uomo. Dovunque sarà il cadavere, lì si raduneranno le aquile. Subito dopo la tribolazione di quei giorni, il sole si oscurerà, la luna non darà più il suo splendore, le stelle cadranno dal cielo e le potenze dei cieli saranno scrollate. Allora apparirà nel cielo il segno del Figlio dell’uomo; e allora tutte le tribù della terra faranno cordoglio e vedranno il Figlio dell’uomo venire sulle nuvole del cielo con gran potenza e gloria

Marco 13:14-33 «Quando poi vedrete l’abominazione della desolazione posta là dove non deve stare (chi legge faccia attenzione!), allora quelli che saranno nella Giudea, fuggano ai monti; chi sarà sulla terrazza non scenda e non entri in casa sua per prendere qualcosa e chi sarà nel campo non torni indietro a prendere la sua veste. Guai alle donne che saranno incinte, e a quelle che allatteranno in quei giorni! Pregate che ciò non avvenga d’inverno! Perché quelli saranno giorni di tale tribolazione, che non ce n’è stata una uguale dal principio del mondo che Dio ha creato, fino ad ora, né mai più vi sarà. Se il Signore non avesse abbreviato quei giorni, nessuno scamperebbe; ma, a causa dei suoi eletti, egli ha abbreviato quei giorni. Allora, se qualcuno vi dice: “Il Cristo eccolo qui, eccolo là”, non lo credete; perché sorgeranno falsi cristi e falsi profeti e faranno segni e prodigi per sedurre, se fosse possibile, anche gli eletti. Ma voi, state attenti; io vi ho predetto ogni cosa. Ma in quei giorni, dopo quella tribolazione, il sole si oscurerà e la luna non darà più il suo splendore; le stelle cadranno dal cielo e le potenze che sono nei cieli saranno scrollate. Allora si vedrà il Figlio dell’uomo venire sulle nuvole con grande potenza e gloria. Ed egli allora manderà gli angeli a raccogliere i suoi eletti dai quattro venti, dall’estremo della terra all’estremo del cielo. Ora imparate dal fico questa similitudine: quando i suoi rami si fanno teneri e mettono le foglie, voi sapete che l’estate è vicina. Così anche voi, quando vedrete accadere queste cose, sappiate che egli è vicino, alle porte. In verità vi dico che questa generazione non passerà prima che tutte queste cose siano avvenute. Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno. Quanto a quel giorno e a quell’ora, nessuno li sa, neppure gli angeli del cielo, neppure il Figlio, ma solo il Padre. State in guardia, vegliate”.

1Tessalonicesi 3:13 “Per rendere i vostri cuori irreprensibili in santità quando il nostro Signore Gesù verrà con tutti i suoi santi”.

2Tessalonicesi 1:6-10 “Poiché è giusto da parte di Dio rendere a quelli che vi affliggono, afflizione e a voi che siete afflitti, riposo con noi, quando il Signore Gesù apparirà dal cielo con gli angeli della sua potenza, in un fuoco fiammeggiante, per far vendetta di coloro che non conoscono Dio, e di coloro che non ubbidiscono al vangelo del nostro Signore Gesù. Essi saranno puniti di eterna rovina, respinti dalla presenza del Signore e dalla gloria della sua potenza quando verrà per essere in quel giorno glorificato nei suoi santi e ammirato in tutti quelli che hanno creduto, perché è stata creduta la nostra testimonianza in mezzo a voi”.

2Tessalonicesi 2:8 “E allora sarà manifestato l’empio, che il Signore Gesù distruggerà con il soffio della sua bocca, e annienterà con l’apparizione della sua venuta”.

2Pietro 3:10-12 “Il giorno del Signore verrà come un ladro: in quel giorno i cieli passeranno stridendo, gli elementi infiammati si dissolveranno, la terra e le opere che sono in essa saranno bruciate. Poiché dunque tutte queste cose devono dissolversi, quali non dovete essere voi, per santità di condotta e per pietà, mentre attendete e affrettate la venuta del giorno di Dio, in cui i cieli infuocati si dissolveranno e gli elementi infiammati si scioglieranno”!

Apocalisse 19:11-21 “Poi vidi il cielo aperto, ed ecco apparire un cavallo bianco. Colui che lo cavalcava si chiama Fedele e Veritiero; perché giudica e combatte con giustizia. I suoi occhi erano una fiamma di fuoco, sul suo capo vi erano molti diademi e portava scritto un nome che nessuno conosce fuorché lui. Era vestito di una veste tinta di sangue e il suo nome è la Parola di Dio. Gli eserciti che sono nel cielo lo seguivano sopra cavalli bianchi, ed erano vestiti di lino fino bianco e puro. Dalla bocca gli usciva una spada affilata per colpire le nazioni; ed egli le governerà con una verga di ferro, e pigerà il tino del vino dell’ira ardente del Dio onnipotente. E sulla veste e sulla coscia porta scritto questo nome: RE DEI RE E Signore DEI SIGNORI. Poi vidi un angelo che stava in piedi nel sole. Egli gridò a gran voce a tutti gli uccelli che volano in mezzo al cielo: «Venite! Radunatevi per il gran banchetto di Dio; per mangiare carne di re, di capitani, di prodi, di cavalli e di cavalieri, di uomini d’ogni sorta, liberi e schiavi, piccoli e grandi». E vidi la bestia e i re della terra e i loro eserciti radunati per far guerra a colui che era sul cavallo e al suo esercito. Ma la bestia fu presa, e con lei fu preso il falso profeta che aveva fatto prodigi davanti a lei, con i quali aveva sedotto quelli che avevano preso il marchio della bestia e quelli che adoravano la sua immagine. Tutti e due furono gettati vivi nello stagno ardente di fuoco e di zolfo. Il rimanente fu ucciso con la spada che usciva dalla bocca di colui che era sul cavallo, e tutti gli uccelli si saziarono delle loro carni”.

Per comprendere ancora meglio il ritorno di Gesù, occorre precisare che questo avverrà in due tempi ben precisi che sono definiti dai termini “parousia” e “apokalupsis”.

Nella Bibbia il termine “epiphaneia”, che significa apparizione è un termine generico che può riferirsi sia alla prima venuta del Signore per l’espiazione dei peccati (2Timoteo 1:10) che alla seconda venuta (2Tessalonicesi 2:8; in questo caso è riferito al secondo tempo, cioè alla “apokalupsis”). Gli altri due termini sono, invece, specifici:

A. “PAROUSIA”. Gli avvenimenti che caratterizzeranno quest’evento sono:

1. La resurrezione dei morti in Cristo (1Tessalonicesi 4:16);

2. Il rapimento della Chiesa e l’incontro nell’aria dei credenti con Gesù: (Daniele 7:13,14; Matteo 26:63-64);

3. Il tribunale di Cristo (2Corinzi 5:10);

4. Le nozze dell’Agnello (Apocalisse 19:7-9);

Questi avvenimenti sono chiamati: “Il giorno di Cristo” (1Corinzi 1:8; 2Corinzi 1:14; Filippesi 1:6,10; 2:16).

5. La grande tribolazione (Matteo 24:21).

Questo avvenimento viene chiamato: “Il giorno di YHWH”, ed a volte indica anche il giudizio finale (Isaia 22:5; Geremia 46:10; Malachia 4:1). Questo è il giorno dell’ira di Dio dalla quale i credenti sono stati liberati (Romani 5:9).

B. “APOKALUPSIS”, cioè “rivelazione” (lett. “togliere il velo”). Indica il ritorno di Cristo con la chiesa sulla terra:

§ 2Tessalonicesi 1:7 “A voi che siete afflitti, riposo con noi, quando il Signore Gesù apparirà dal cielo con gli angeli della sua potenza”.

§ 1Pietro 1:6,7 “Perciò voi esultate anche se ora, per breve tempo, è necessario che siate afflitti da svariate prove, affinché la vostra fede, che viene messa alla prova, che è ben più preziosa dell’oro che perisce, e tuttavia è provato con il fuoco, sia motivo di lode, di gloria e di onore al momento della manifestazione di Gesù Cristo”.

Il tempo che intercorre tra la parousia e l’apocalisse è molto breve, infatti, è di soli sette anni. Gli eventi che caratterizzeranno questo secondo periodo sono i seguenti:

1. La battaglia di Armaghedon (Apocalisse 16:16);

2. Il giudizio delle nazioni (Matteo 25:31-33);

3. Il millennnio (Apocalisse 20:1-3);

4. Il giudizio finale (Apocalisse 20:14);

5. Nuovi cieli e nuova terra (Apocalisse 21:1).

Nella pagina successiva, quanto detto sarà ripresentato in modo schematico:

Le due fasi del ritorno di Cristo a confronto

RAPIMENTO (Parousia): 1a fase
RITORNO (Apokalupsis): 2a fase

1. Chiamato: “Il giorno di Cristo” (Luca 4:18,19).
Chiamato: Il giorno di vendetta del nostro Dio” (Isaia 61:1,2).

2. Cristo viene nell’aria per i Suoi. Radunamento con Lui (1Tess. 4:16).
Cristo torna con i Suoi sulla terra.
Nessuno viene traslato (Matteo 24:27,30)

3. Gesù viene come la “stella del mattino” (Apocalisse 2:28; 22:16).
Gesù Cristo ritorna con potenza come: “Il sole della giustizia” (Malachia 4:2)

4. Gesù scenderà dal cielo (letteralmente “scenderà i gradini”) e si fermerà nell’aria (1Tess. 4:16).
Cristo scenderà sulla terra e poserà i piedi sul monte degli Ulivi che si spaccherà in due tanto da formare una grande valle (Zaccaria 14:4).

5. Gesù Cristo non sarà visto dal mondo (Atti 1:6-9; Genesi 5:24).
Gesù verrà con potenza e gloria ed ogni occhio lo vedrà (Apocalisse 1:7; Daniele 7:13).

6. La Chiesa sarà rimossa dalla terra (Matteo 24:40; 1Tess. 4:16,17).
La Chiesa ritornerà come sposa, al seguito di Cristo (Zaccaria 14:5; Apocalisse 19:14).

7. Le nazioni non saranno toccate se non dopo la Grande Tribolazione.
Le nazioni saranno severamente giudicate da Cristo stesso (Matteo 25:31-46; Apoc. 19:15).

8. La creazione resterà immutata e continuerà nei suoi gemiti (Rom. 8:22).
La creazione sarà completamente liberata dalla sua corruzione

9. In cielo ci sarà il Bema, la consegna delle corone e le nozze dell’Agnello.
Sulla terra si realizzerà il periodo più brutto della storia conosciuto come “Grande tribolazione”.

10. Il dragone, il falso profeta e l’anticristo, avranno piena libertà di agire (lo Spirito Santo è tolto dalla terra).
Satana è legato per mille anni, il falso profeta e l’anticristo sono gettati nello stagno di fuoco; Cristo stabilisce il Suo Regno sulla Terra e il “lupo abiterà con l’agnello” (Isaia 11:6).

Riassumendo, affermiamo che esistono due periodi del ritorno di Gesù.

a) Il primo periodo si riferisce al rapimento della Chiesa quando Cristo verrà per prendere i Suoi e portarli nel cielo senza tuttavia discendere sulla terra. Noi andremo ad incontrarlo nell’aria ed Egli non apparirà agli occhi del mondo.

b) Il secondo periodo si riferisce al ritorno di Gesù con la Sua Chiesa per regnare e governare sulla terra. Allora il Signore non verrà per noi ma con noi e sarà visto dal mondo intero sul quale si saranno abbattuti i Suoi castighi e stabilirà il Suo regno millenario.

Pertanto il ritorno del Signore sarà caratterizzato da due momenti: Egli verrà per i santi e tornerà con i santi.

Questa carrellata di testi biblici, pur presentandoci aspetti ed avvenimenti diversi, hanno tuttavia come elemento unificante la Persona di Cristo Gesù. Egli costituisce il centro di ogni cosa e la risposta definitiva a tutte le ansie dell’umanità. Per questo motivo la Bibbia si chiude con queste significative parole:

“Lo Spirito e la sposa dicono: «Vieni». E chi ode, dica: «Vieni». Chi ha sete, venga; chi vuole, prenda in dono dell’acqua della vita. Colui che attesta queste cose, dice: «Sì, vengo presto!» Amen! Vieni, Signore Gesù”!

(Apocalisse 22:17,20).

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