Gesù ha usato un’espressione particolare per descrivere la salvezza: “Nascere di nuovo”. Leggiamo le parole che rivolse a Nicodemo: “Gesù gli rispose: «In verità, in verità ti dico che se uno non è nato di nuovo non può vedere il regno di Dio» (Giovanni 3:3).

Letteralmente quest’espressione significa: “Nascere dall’alto”. La salvezza non giunge all’individuo se non c’è un profondo e reale cambiamento, perché essa non è una questione di pratica sociale o di scelta culturale, né l’ubbidienza a dati modelli di etica. È necessario un intervento soprannaturale per l’uomo e nell’uomo.

L’uomo non può mutare se stesso, il mutamento deve venire da un intervento divino: è questa la nuova nascita: “Può un Cusita cambiare la sua pelle o un leopardo le sue macchie? Solo allora anche voi, abituati come siete a fare il male, potrete fare il bene” (Geremia 13:23).

Un giorno un noto predicatore evangelico fece questo esempio: “Prendete un maialino, lavatelo, pulitelo, profumatelo e mettetegli al collo un bel fiocco rosa e fatelo girare per la vostra casa. Scoprirete che quando egli vedrà la porta aperta scapperà fuori e malgrado i profumi, malgrado il bel fiocco rosso che ha al collo tornerà a rotolarsi nel fango perché quella è la sua natura”. Così è per l’uomo. Può frequentare la Chiesa, può cercare di migliorarsi, può cercare di cambiare, ma se non è nato di nuovo non entrerà nel regno dei cieli e presto o tardi si rotolerà nel fango di questa vita.

Secondo la Bibbia, convertirsi non significa quello che s’intende comunemente: ossia passare da una religione ad un’altra, bensì “mutamento di vita e di abitudini”.

Generalmente i termini “nuova nascita, rigenerazione e conversione” sono usati come sinonimi, anche se i primi due, “nuova nascita” e “rigenerazione”, esprimono lo stesso concetto; “conversione” è la traduzione di due termini del testo in lingua originale che significano rispettivamente “ritornare, volgersi” e “cambiamento di mente ed opinione”.

Il termine italiano invece deriva dal latino e vuol dire rivolgimento e, secondo un dizionario moderno: “Mutamento di vita ed abitudini trasformazione”.

È evidente, quindi, che il termine “conversione”, in senso biblico, non è passare da una religione ad un’altra, ma piuttosto “ravvedersi, cambiare opinione e mentalità, essere trasformati come conseguenza della “nuova nascita o rigenerazione”.

Spesso le tre parole sono utilizzate senza sfumature di significato, in quanto l’esperienza della nuova nascita produce necessariamente la trasformazione di mentalità e di carattere.

Per la creazione, Dio prese della polvere di terra e formò l’uomo, ma esso era ancora una creatura inanimata, immobile, senza vita. Quando, però, Dio soffiò in questa creatura l’alito di vita, essa divenne un’anima vivente. L’uomo morto nel peccato ha bisogno di ricevere dallo stesso Signore la vita spirituale nel proprio essere: “Detto questo, soffiò su di loro e disse: «Ricevete lo Spirito Santo” (Giovanni 20:22).

La natura umana, qualunque siano l’istruzione, la cultura, le mete da essa raggiunte, può produrre soltanto natura umana. Essa non ha alcuna capacità di vivere nel Regno celeste; pertanto è necessario che la vita del Regno celeste sia portata nella vita dell’uomo mediante la trasformante potenza di Dio: allora e soltanto allora, l’uomo può entrare nel cielo. Pertanto “nuova nascita”, vuol dire rinascere completamente; la nuova nascita è una nuova creazione spirituale dell’uomo. La Bibbia dice, dell’uomo nato di nuovo in Cristo, che è creato da Dio per le buone opere, parla di un passare dalla morte alla vita, dichiara che le cose vecchie sono passate e sono diventate nuove.

L’opera dello Spirito di Dio, nella nuova nascita è misteriosa, perché è al di là di ogni possibilità d’osservazione umana.

Gesù ha usato un’illustrazione molto semplice per spiegare la nuova nascita: noi non possiamo vedere il vento, ma possiamo osservarne gli effetti. La nuova nascita è come il vento: “Non sai da dove viene e resta nel mistero anche dove va”. Attraverso la nuova nascita siamo figli di Dio e non è ancora reso manifesto quel che saremo. Sappiamo che quando Egli sarà manifestato saremo simili a Lui, perché Lo vedremo come Egli è: “Carissimi, ora siamo figli di Dio, ma non è stato ancora manifestato ciò che saremo. Sappiamo che quand’egli sarà manifestato saremo simili a lui, perché lo vedremo com’egli è” (1Giovanni 3:2).

I movimenti dello Spirito Santo nella nuova nascita sono invisibili ma reali, proprio come Gesù ha detto del vento: “Tu ne odi il rumore”.

Un caso esemplare di “nuova nascita” e “conversione” è quello di Saulo da Tarso, colui che sarebbe diventato Paolo, l’apostolo delle genti. Prima del suo incontro soprannaturale con Gesù, ci appare altezzoso, sicuro di sé e minaccioso. Dopo l’esperienza miracolosa sulla via di Damasco ecco il cambiamento: crede, accetta Gesù come suo Signore ed immediatamente manifesta i segni incontrovertibili della vera conversione. Si lascia docilmente condurre in città, attende in preghiera chi potrà dargli altri consigli dalla Parola di Dio, accetta il ministerio guidato dallo Spirito Santo, ubbidisce al battesimo in acqua e poi sarà disposto ad essere “uno strumento eletto” per portare il nome di Gesù tra i popoli e sarà pronto a patire” per il nome e la causa di Cristo.

Con la salvezza si realizza:

a. Comunione con Dio e desiderio di servirlo:

– Romani 5:1 “Giustificati dunque per fede, abbiamo pace con Dio per mezzo di Gesù Cristo, nostro Signore”.

– Colossesi 1:19,20 “Poiché al Padre piacque di far abitare in lui tutta la pienezza e di riconciliare con sé tutte le cose per mezzo di lui, avendo fatto la pace mediante il sangue della sua croce; per mezzo di lui, dico, tanto le cose che sono sulla terra, quanto quelle che sono nei cieli”.

– 1Giovanni 3:9 “Chiunque è nato da Dio non persiste nel commettere peccato, perché il seme divino rimane in lui, e non può persistere nel peccare perché è nato da Dio”.

b. Un cuore nuovo:

– Proverbi 23:26 “Figlio mio, dammi il tuo cuore, e gli occhi tuoi prendano piacere nelle mie vie”.

– Ezechiele 36:26 “Vi darò un cuore nuovo e metterò dentro di voi uno spirito nuovo; toglierò dal vostro corpo il cuore di pietra, e vi darò un cuore di carne”.

c. Nuovi sentimenti:

– 1Corinzi 5:6-8 “Il vostro vanto non è una buona cosa. Non sapete che un po’ di lievito fa lievitare tutta la pasta? Purificatevi del vecchio lievito, per essere una nuova pasta, come già siete senza lievito. Poiché anche la nostra Pasqua, cioè Cristo, è stata immolata. Celebriamo dunque la festa, non con vecchio lievito, né con lievito di malizia e di malvagità, ma con gli azzimi della sincerità e della verità”.

– Filippesi 4:7-9 “E la pace di Dio, che supera ogni intelligenza, custodirà i vostri cuori e i vostri pensieri in Cristo Gesù. Quindi, fratelli, tutte le cose vere, tutte le cose onorevoli, tutte le cose giuste, tutte le cose pure, tutte le cose amabili, tutte le cose di buona fama, quelle in cui è qualche virtù e qualche lode, siano oggetto dei vostri pensieri. Le cose che avete imparate, ricevute, udite da me e viste in me, fatele; e il Dio della pace sarà con voi”.

d. Una mente rinnovata:

– Efesini 4:22,23 “Avete imparato per quanto concerne la vostra condotta di prima a spogliarvi del vecchio uomo che si corrompe seguendo le passioni ingannatrici. A essere invece rinnovati nello spirito della vostra mente”.

– Romani 12:2 “Non conformatevi a questo mondo, ma siate trasformati mediante il rinnovamento della vostra mente, affinché conosciate per esperienza quale sia la volontà di Dio, la buona, gradita e perfetta volontà”.

– 1Pietro 1:3,4 “Benedetto sia il Dio e Padre del nostro Signore Gesù Cristo, che nella sua grande misericordia ci ha fatti rinascere a una speranza viva mediante la risurrezione di Gesù Cristo dai morti, per una eredità incorruttibile, senza macchia e inalterabile. Essa è conservata in cielo per voi”.

e. Un corpo come tempio dello Spirito Santo

1Corinzi 6:19,20 “Non sapete che il vostro corpo è il tempio dello Spirito Santo che è in voi e che avete ricevuto da Dio? Quindi non appartenete a voi stessi. Poiché siete stati comprati a caro prezzo. Glorificate dunque Dio nel vostro corpo”.

f. Una vita nuova

2Corinzi 5:17 “Se dunque uno è in Cristo, egli è una nuova creatura; le cose vecchie sono passate: ecco, sono diventate nuove”.

CONSEGUENZE DEL PECCATO
L’OPERA DI CRISTO

Malvagità e malizia

“Il Signore vide che la malvagità degli uomini era grande sulla terra e che il loro cuore concepiva soltanto disegni malvagi in ogni tempo (Genesi 6:5).
Nuovi sentimenti

“Il frutto dello Spirito invece è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo“ (Galati 5:22).

Paura

“Il Signore chiamò l’uomo e gli disse: «Dove sei?» Egli rispose: «Ho udito la tua voce nel giardino e ho avuto paura, perché ero nudo, e mi sono nascosto» (Genesi 3:9,10).
Coraggio

“Ti ricordo di ravvivare il dono di Dio che è in te… Dio infatti ci ha dato uno spirito non di timidezza, ma di forza, d’amore e di autocontrollo” (2Timoteo 1:7)

Condanna

«Il regno dei cieli è anche simile ad una rete che, gettata in mare, ha raccolto ogni genere di pesci; quando è piena, i pescatori la traggono a riva, poi si mettono a sedere e raccolgono il buono in vasi, e buttano via quello che non vale nulla. Così avverrà alla fine dell’età presente. Verranno gli angeli, e separeranno i malvagi dai giusti e li getteranno nella fornace ardente. Lì sarà il pianto e lo stridor dei denti”.

(Matteo 13:47-50).
Premio

“Ho combattuto il buon combattimento, ho finito la corsa, ho conservato la fede. Ormai mi è riservata la corona di giustizia che il Signore, il giusto giudice, mi assegnerà in quel giorno; e non solo a me, ma anche a tutti quelli che avranno amato la sua apparizione” (2Timoteo 4:7,8).

“A chi vince io darò della manna nascosta e una pietruzza bianca, sulla quale è scritto un nome nuovo che nessuno conosce, se non colui che lo riceve” (Apocalisse 2:17).

Separazione

“Ecco, la mano del Signore non è troppo corta per salvare, né il suo orecchio troppo duro per udire; ma le vostre iniquità vi hanno separato dal vostro Dio; i vostri peccati gli hanno fatto nascondere la faccia da voi, per non darvi più ascolto (Isaia 59:1,2).
Comunione

“Quel che abbiamo visto e udito, noi lo annunziamo anche a voi, perché voi pure siate in comunione con noi; e la nostra comunione è con il Padre e con il Figlio suo, Gesù Cristo” (1Giovanni 1:3).

Immagine sbiadita

“Dio creò l’uomo a sua immagine; lo creò a immagine di Dio; li creò maschio e femmina” (Genesi 1:27)

“Adamo visse centotrent’anni, generò un figlio a sua somiglianza, a sua immagine, e lo chiamò Set” (Genesi 5:3)
Ad immagine di Dio

“Avete imparato per quanto concerne la vostra condotta di prima a spogliarvi del vecchio uomo che si corrompe seguendo le passioni ingannatrici a essere rinnovati nello spirito della vostra mente e a rivestire l’uomo nuovo che è creato a immagine di Dio nella giustizia e nella santità” (Efesini 4:22-24).

Discordia interiore

“Tutti si sono sviati, tutti quanti si sono corrotti. Non c’è nessuno che pratichi la bontà, no, neppure uno». «La loro gola è un sepolcro aperto; con le loro lingue hanno tramato frode». «Sotto le loro labbra c’è un veleno di serpenti». «La loro bocca è piena di maledizione e d’amarezza». «I loro piedi sono veloci a spargere sangue. Rovina e calamità sono sul loro cammino non conoscono la via della pace»

(Romani 3:12-17).
Pace interiore

“Vi lascio pace; vi do la mia pace. Io non vi do come il mondo dà” (Giovanni 14:27)

“Giustificati per fede abbiamo pace con Dio per mezzo di Gesù Cristo, nostro Signore (Romani 5:1).

“In Cristo Gesù, voi che allora eravate lontani siete stati avvicinati mediante il sangue di Cristo. Lui, infatti, è la nostra pace…Con la sua venuta ha annunziato la pace a voi che eravate lontani e la pace a quelli che erano vicini” (Efesini 2:11-17).

Morte

“Il salario del peccato è la morte…”

(Romani 6:23).
Vita eterna

“…ma il dono di Dio è la vita eterna in Cristo Gesù, nostro Signore”

(Romani 6:23)

CONCLUSIONE.

Il Signore Gesù dunque, con la Sua opera sulla terra è Colui che riabilita l’uomo totalmente, risolvendo le funeste conseguenze del peccato. Il cristiano salvato, “nato di nuovo” è come un bambino che deve crescere sano, robusto e intelligente nel nuovo ambiente spirituale. Allora potrà affrontare meglio tutti i pericoli della vita e alla fine diventerà un uomo maturo in Cristo.

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